Meteore:
storia e gloria della dinastia dei cantanti
di
Leon Ravasi
Ogni
anno c'è bisogno di un libretto estivo di scarso peso
e di pronta beva che ripercorra le storie musicali dell'Italia
del boom. Tra i vari boom c'è stato anche quello canzonettistico.
Alberto Tonti con leggerezza di tatto lo riporta ai nomi di
Ghigo, Piero Focaccia, Nico e i Gabbiani, Franco I e Franco
IV, Giuliano e i Notturni o Mario Tessuto: tutti personaggi
autori di un unico hit a 45 giri a cui è seguito il
silenzio.
Il libricino scorre leggero per 134 oagine senza
impegno, preoccupandosi solo di accennare con un sorriso a
un'Italia che poteva permettersi di perdere tempo e prestare
attenzione a onesti mestieranti che, tra le migliaia che arrivavano
a incidere un disco, riuscivano a riscuotere l'interesse delle
masse e a realizzare vendite milionarie. "Nel mondo anglosassone
- dice Tonti nella prefazione - le chiamano one shot.Sono
le canzoni arrivate nelle più alte posizioni delle
classifiche della vendite e interpretate da cantanti o gruppi
che non hanno mai più avuto il bene di ripretersi".
Tonti è bravo nell'inquadrare il fenomeno dal punto
di vista sociologico, inserirlo nel contesto dell'Italia degli
anni '60 e romanzare, ma appena un poco, le storie di 70 di
queste meteore: da Ghigo a Rocco
Granata, dal Guardiano del Faro
a Cocky Mazzetti, da Nini Rosso
a Alceo Guatelli, da Roby Guareschi,
da Henry Wright a Michelino.
Se conoscete qualcuno di questi nomi o se almeno vi hanno
incuriosito questo libro è il libro per voi.
Ed è, peraltro, il classico libro per l'estate, perché,
nemmeno a farlo apposta la maggior parte di questi one shot
sono motivi del periodo estivo, quando era più facile
(ma forse lo è ancora adesso, come dimostra il caso
di Valeria Rossi con "Tre parole": sole, cuore,
amore) acchiappare l'interesse dell'acquirente anche per motivi
sconosciuti. E d'estate infatti nascono "Stessa
spiaggia stesso mare" di Piero Focaccia,
"Sei come una lucertola"
di Joe Fedeli, "I tuoi occhi verdi"
di Franco Tozzi, "Yeeeeeh"
dei Primitives, "Parole"
di Nico e i Gabbiani, "Ho scritto t'amo sulla
sabbia" di Franco I e Franco IV, "Il
ballo di Simone" di Giuliano e i Notturni,
"Lisa dagli occhi blu"
di Mario Tessuto, tutti brani presenti sul cd che accompagna
il libro e che gli fornisce l'adeguata colonna sonora.
Non sono solo canzoni da ombrellone quelle ricordate nel libro:
ampio spazio ad esempio viene lasciato al Festival di Sanremo
da cui proviene "A me mi piace vivere alla
grande" di Franco Fanigliulo o "La
ballata del pedone" di Ennio Sangiusto
o ancora "La prima che incontro"
di Fabrizio Ferretti. Di altra levatura è Michele Maisano,
in arte Michele, amico di Fabrizio De André (a cui
fornirà qualche consiglio giusto per la musica del
"Testamento di Tito")
che diventa famoso con la bellissima "Se
mi vuoi lasciare", mettendo in mostra una
bella voce profonda, ma dotata di swing alla Elvis Presley,
ma poi, tranne una "Susan dei marinai"
di un disco per l'estate di qualche anno dopo (a cui, per
contraccambiare, diede una mano Fabrizio De André)
non riuscì più ad acchiappare il grande successo.
Settanta storie come queste: alcune più interessanti,
altre meno, in un libro che fa della contestualizzazione il
suo punto di forza. Ben scritto, ben ritmato, in grado di
farti arrivare fino in fondo (si legge in un'ora scarsa) con
la voglia di saperne ancora e di seguire altre meteore degli
anni successivi. Chissà, potrebbe essere l'idea per
un secondo libro della serie...
Ballarono
una sola estate
(70 meteore della anzone italiana negli anni sessanta)
di Alberto Tonti
Rizzoli - giugno 2007
134 pagine + cd- € 19,50
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