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Ettore Mo: "Fiumi"


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Per chi conosce Ettore Mo, non si tratta certo di una sorpresa. Per chi, invece, non lo conoscesse, bhé, allora forse è venuto il momento di affrontare questo passo, e sedersi lì, sui margini erbosi di un rio, di un fiume, un ruscello, e con un libro in mano, ascoltare la sua prosa di onde...

Ettore Mo è uno dei più grandi, dei migliori. Un giornalista come pochi sanno essere. Uno di quelli che, lontano dalle reti di retoriche ideologiche, ama guardare negli occhi gli ultimi, i dimenticati, e di loro, raccontare la storia. Perché siano un po’ meno ultimi, un po’ meno dimenticati.

Lo ha fatto anche questa volta, schierandosi dalla parte di chi non ha parole, per raccontare la propria sofferenza, se non lo sfogo naturale, quasi primitivo, del ruggito di piene ed alluvioni. Questa volta, Ettore Mo, ha raccontato la storia dei fiumi. E lo ha fatto parlandoci di loro come se fossero uomini, persone in carne ed ossa. E come fossero uomini, persone in carne ed ossa, ci ha raccontato il loro dolore, la loro agonia, la loro caparbia voglia di esistere, contro tutto e contro tutti.

La storia di fiumi umiliati da dighe, imprigionati da camice di forza di argini in cemento armato, come se pazza fosse la natura, e non l’uomo: che seda i corsi d’acqua con iniezioni giornaliere di dosi mortali di veleni. Il grido allucinato del Vajont, che tracima e travolge, il sussurro del flebile Giordano, il tossire tubercolotico dello Yang-Tze. E il canto straripante del Mississippi in Louisiana: la madre del jazz e il padre delle acque.
Cosa accomuna tutti questi fiumi? L’essere quell’unica vena d’acqua che pulsa e rende viva la terra, l’essere giacimenti della prossima frontiera della ricchezza, perché patrimonio di tutti, e come tale, imbrigliata e imprigionata dall’avidità umana di pochi, che in nome del progresso e dello sviluppo tecnologico, economico, insultano i più semplici e sacrosanti diritti. Degli ultimi, dei dimenticati. Ma grazie ad Ettore Mo, oggi anche le labbra secche di quelle sponde che non conoscono più la carezza dell’onda, hanno voce per poter parlare, e di loro, raccontare la storia, la sofferenza, la gioiosa speranza. Per essere un po’ meno ultimi. Un po’ meno dimenticati.
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Ettore Mo
"Fiumi"

Rizzoli, Saggi - 2006
Pagine 222 - Formato 10,9x17,8
EAN: 13 9788817011624
Argomento: Attualita
Prezzo di vendita: € 16.50
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Ettore Mo - Wikipedia
Ultimo aggiornamento: 21-03-2007
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