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Simone Cristicchi: "Centro di igiene mentale"


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E' un libro serio. Non è certo il libro di un cantautore. Si parla pochissimo di musica e poco di canzoni. Si parla (come volevasi dimostrare) di matti. Simone Cristicchi ha un progetto e lo persegue con tutta la orza dei suoi mezzi, che, in questo momento è notevole.

La buona esposizone mediatica a cui è sottoposto dopo la vittoria del Festival di Sanremo, ma anche prima, con la capacità di collocarsi presso due potenze come la Sony Bmg per la discografia e poi, quasi a cascata o in conseguenza di questo, la Mondadori per l'editoria, fanno sì che il discorso di Simone sui matti, sui diversi, su chi sta "dall'altra parte del cancello" (sempre che non siamo noi astare dall'altra parte del cancello) ha ripreso quota.

Se ne parla, si commenta la situazione, si ritorna a pensare al fenomeno. E forse è normale che in un Paese dove il giornalismo di denunica lo fanno solo le Iene, politica attiva un comico come Beppe Grillo (o un imbonitore tv come Berlusconi) una seria riflessione sulla malattia mentale parta da un cantautore. Per giunta da uno nato come "buffo".

Il libro è articolato in parte come una serie di racconti di storie singole che sono tutte storie vere, anche autobiografiche, che Simone però tratta in punta di penna, con leggerezza, con sapienza descrittiva, con una buona alternanza di momenti lievi e momenti seri, utilizzando la leva del sorriso, dello sguardo ironico, per affondare meglio il bisturi del dubbio o del dolore quando arriva.

Simone riporta testimonianze e si fa testimonianza a sua volta. Per farlo ha girato per i manicomi, quelli chiusi con la legge Basaglia, non un secolo fa, ma qualche decina di anni appena. I testimoni si trovano ancora e i locali, gli edifici stessi, sono lì immoti a raccontare una loro storia.

Secondo la postfazione, scritta da Massimo Bocchia e Matteo Pelliti di www.cristicchiblog.net questo non è un vero e proprio libro, ma piuttosto il making of del libro stesso: il viaggio di Simone lungo l'Italia dentro e fuori da questi luoghi di dolore che ha dato luogo a una serie di testimonianze che non ha nessun bisogno di essere letto in un ordine preciso. E nemmeno di essere letto per intero.

Nel caso di Simone, scrivono, è stata la passione sincera verso quel "mondo altro" e verso la sorprendente ricchezza di umanità di chi è considerato "diverso" ad aver favorito gli eventi. Questo ha portato allo spettacolo dal titolo identico: Centro di igiene mentale. E a una produzione di canzoni che compende titoli come Elettroshock, Autistico, Angelo Custode, Leggere attentamente le istruzioni o perfino Rufus, l'alterego maligno e schizofrenico del nostro eroe. E badate bene che non sono canzoni recenti: partono fino dal 2000, ben sette anni prima di Ti regalerò una rosa.

Cose utili a sapersi e libro bello da leggere. Scritto con grande classe da un autore che, speriamo, non sia solo di passaggio nel mondo della letteratura, ma che potrebbe darci ancora ottime pagine da leggere e grandi canzoni da ascoltare. Un piccolo caso multimediale, perché no?

Simone Cristicchi
"Centro di igiene mentale"

Mondadori - 2007
Pagine 245 - euro 15
Nelle librerie

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La pagina di Simone
L'intervista
Sul web

Sito ufficiale:/http://www.simonecristicchi.it/
Ultimo aggiornamento: 04-04-2007
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