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BiELLE Film
"Come l'ombra " di Marina Spada


Titolo originale:
Come l'ombra

Regia:
Marina Spada
Sceneggiatura:
Daniele Maggioni

Distribuzione: Istituto Luce
Durata: 87'
Data uscita in Italia: 22/06/2007
Genere: Drammatico

Rarefatta e impossibile: Milano da non bere
di Giorgio Maimone

Quando un film parte senza volere dare risposte, ma semplicemente mettendo sul tappeto domande, parte bene. E si chiude altrettanto bene quando si congeda con una frase di Anna Achmatova come questa:
"Come vuole l’ombra staccarsi dal corpo
Come vuole la carne separarsi dall’anima
Così adesso io voglio essere scordata"
(Anna Achmatova, “A Molti”, 1922)

Ma ci sono anche dei dati tecnici a confortarci: "Come l’Ombra" ha 200 inquadrature, quando un film medio ne ha mille, ci sono 15 pagine di dialogo per 87 minuti quando in media ce ne sono 70. E' quindi un film di silenzi, di lunghe sequenze, di poche parole. Ed è pure un film di immagini. Protagonista Milano, fotografata da suo pari da un grande delle foto cittadine come Piero Basilico.

La trama è lineare: Claudia, trentenne milanese, che lavora in un'agenzia di viaggi, si lascia vivere senza entusiasmi, ma senza traumi, finché nella sua vita non entra Olga, ucraina immigrata, portatale in casa dal suo insegnante di russo e amorazzo passeggero. Lasciandosi sempre vivere, Claudia cede alle insistenze e decide di ospitare la ragazza per una settimana.

Finisce qui il primo film e inizia il secondo. Scandito prima dai ritmi di una presenza, Olga (Olga che fa compere dai cinesi e si fa fotografare davanti ad Armani, Olga che vuole uscire per farsi guardare dai ragazzi, Olga che cucina, Olga insieme alla quale Claudia si ubriaca) e poi di un'assenza, sempre di Olga quando, misteriosamente, scompare. Quasi fosse un voltar pagina, Claudia abbandona la sua atarassia per capire cosa è successo alla ragazza e Milano, da attraente e materna come nella prima fasa, si trasforma in lontana e distante.

Milano protagonista non di sfondo, ottimamente fotografata nel vuoto dell'agosto che incombe e Marina Spada regista di sicuro presente, che richiama alla mente film di Antonioni e slittamenti del cuore che forse neppure lei vuole. Ma l'immagine di un film è virtualmente spezzata in due, tra chi guarda e chi gira e i significati filtrano e grondano oltre la quarta parete negli occhi dello spettatore che osserva.

Il film ha impiegato quasi un anno dalla presentazione al Festival di Venezia, dove è stato accolto molto favorelmente, alla distribuzione in sala, ma indubbiamente rappresenta una boccata d'ossigeno per il cinema italiano. Film di inconsistenze e di assenze, ma proprio per questo di spessore, sceneggiato da Daniele Maggioni, direttore della Civica scuola del cinema di Milano presso cui Marina lavora, è la dimostrazione concreta di come si possa fare un cinema di idee, visivamente curato e appagante, scegliendo Milano come scenario e costruendoci dentro una storia.

Cast
Anita Kravos, Karolina Dafne Porcari , Paolo Pierobon
Sul web  
Ultimo aggiornamento: 17-07-2007
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