Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.

 














 
BiELLE Festival
2007: un Club Tenco nel segno di Tenco

 

 

 

 

 

 

 




Giovanni Block



Marianne Faithfull





















Shel Shapiro

Nella prima serata in scena i Premi Tenco
di Lucia Carenini

Le note di Lontano lontano si levano a sipario ancora chiuso; appena dopo la voce. È quella di Simone Cristicchi, che dopo la vittoria sullo stesso palco a marzo, ha avuto a soli 30 anni l’onore di aprire il Tenco: cosa che normalmente è un riconoscimento alla carriera. Signori, si dia il la al Tenco! E che Tenco: la 32esima edizione della Rassegna, della Canzone d’Autore è infatti per la prima volta dedicata al cantautore che le dà il nome. “Simone è giovanissimo, – spiega il presentatore-preside Antonio Silva - ma l’abbiamo voluto qui in questo ruolo per ribadire il concetto che nonostante il successo avuto a quell’altro festival, lui è nostro figlio!”.

Edizione particolare, si diceva. Gli artisti ospiti sono molti e hanno a disposizione soltanto due canzoni una delle quali deve essere di Tenco. Simone Cristicchi mostra ancora una volta la sua generosità: è salito sul palco sebbene febbricitante e sceglie di non proporre brani del suo repertorio ma di cantarne due del cantautore di Ricaldone.

Altra emozione pervade la sala quando Paola Turci sola sul palco e armata di chitarra intona E se ci diranno di Tenco, subito seguita dalla sua intensa È quasi settembre. L’altra presenza femminile della serata sarà Marianne Faithfull, vincitrice del Premio per l’Operatore Culturale. “Più volte scomparsa e sempre ritornata - ha ricordato Silva - dopo 40 anni vissuti intensamente la Faithfull è ancora capace di emozionarsi e di emozionare".

Esibizione fuori dal comune quella dell’istrionico Jacques Higelin, vincitore del Premio Tenco. Vulcanico, estroverso all’inverosimile, ha cantato, suonato, abbattuto aste di microfoni, dato la caccia al cameraman, giocato alla rockstar. Divertente e impegnato, egocentrico e profondo, sicuramente una rivelazione per il pubblico italiano che fa riflettere ancora una volta sui meccanismi della comunicazione. La Francia non è lontana e lui lì è parecchio conosciuto. Com’è che qui da noi non ne aveva sentito parlare praticamente nessuno?

Infine Massimo Ranieri, che dopo la sua esibizione e la premiazione con la Targa per l’Album in Dialetto al disco in lingua sarda Rosa resolza di Elena Ledda e Andrea Parodi, chiude la serata cantando “Piscature ‘e Pusilleco” su una base che contiene dei cori incisi dal cantautore sardo.

Il sipario si chiude, domani la seconda giornata.

Sul web
Sito ufficiale
 
09-10-2007
HOME