«Il
tema quest’anno
è splendidamente
e tragicamente attuale:
i muri. Tutto quello che
rappresentano simbolicamente
e realmente. Hanno abbattuto
il muro di Berlino, ma
ce ne sono molti altri.
E quelli più brutti
sono proprio quelli che
non si vedono. Muri come
ostacolo, ma anche nel
senso della possibilità
di valicarli». Così
Ricky Gianco, uno dei
direttori artistici del
Mantova Musica Festival,
riassume i contenuti della
IV edizione del Mantova
Musica Festival che dal
23 al 27 maggio animerà
le piazze della città
dei Gonzaga. Ognuna delle
cinque giornate avrà
un tema: i muri e l’arte,
i muri e le idee, i muri
e l’amore, i muri
e le persone, i muri e
il tempo. L’inaugurazione
sarà dedicata a
Giacomo Puccini: in piazza
Sordello mercoledì
23 alle 21,30 dieci artisti
contemporanei reinterpreteranno
il compositore: sul palco
tra gli altri Nada, Finardi,
Gino Paoli, Vecchioni,
lo stesso Ricky Gianco,
Roy Paci, Giovanni Sollima
e Patrizio Fariselli.
La consueta rassegna musicale
proporrà ottimi
nomi della canzone d’autore
in divenire come Mattia
Donna, i Fabularasa, Rudy
Marra e la Piccola Bottega
Baltazar, mentre ospiti
speciali saranno Simone
Cristicchi, Dario Vergassola,
Mimmo Locasciulli, Luca
Carboni, Bebo Storti,
Patrizia Laquidara, Mahler
e Ginevra De Marco. Le
serate saranno presentate
da Zuzzurro e Pamela Villoresi.
Spazio anche per la musica
colta al Teatro Bibiena,
il jazz in piazza Leon
Battista Alberti, i libri
di musica alla Loggia
del grano. Domenica sera
poi, Piazza Sordello sarà
aperta ai gruppi emergenti
con Hyde Park, ospiti
d’onore la Bandabardò.
Infine In piazza Leon
Battista Alberti dalle
23,30 in poi tutte le
sere Il salotto della
notte bianca con Nando
Dalla Chiesa e Lidia Ravera
in cui si dibatterà
il tema del giorno.
Buona musica gratis per
tutti.
Scarica il programma completo in formato pdf
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| I
protagonisti
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| Simone
Cristicchi |
A scoprire Simone Cristicchi dopo
la vittoria nel Festival di Sanremo
non ci vuole certo la scienza infusa.
Possiamo solo vantare di esserci arrivati
prima. Nell'ottobre del 2005 scrivevamo:
"Simone Cristicchi è un
bancario che gioca a fare lo spostato
o è uno spostato che gioca
a fare il bancario che gioca a fare
lo spostato? Guardate la copertina
del disco qui a fianco. Cosa ne dite?
La seconda, vero? La seconda." |
| Mimmo
Locasciulli |
Mimmo Locasciulli è abruzzese,
nato nel 1949. Alla fine degli anni
sessanta, dopo molteplici esperienze
con gruppi beat e rock, si avvicina
alla musica folk e folk-rock grazie
alle frequentazioni on musicisti europei
e americani incontrati a Perugia,
dove studia medicina. Nel 1971, trasferitosi
a Roma, entra a far parte del cast
del Folkstudio, locale che vede i
primi passi anche di Venditti e De
Gregori... |
| Piccola
Bottega Baltazar |
Narrano
le cronache che la "Piccola Bottega
Baltazar" apra i battenti alla
fine dell'estate dell'anno di grazia
2000, alba del nuovo millennio. Ne
sono artefici tre uomini paradossali:
Marco Toffanin, fisarmonicista con
trascorsi klezmer, dottor-ragionier-letterato,
francofilo e francofono; Giorgio Gobbo,
cantante e chitarrista con trascorsi
dall'opera a Buscaglione, di professione
educatore, appassionato di storia,
anni fa si faceva chiamare Gomez;
Sergio Marchesini, pianista e fisarmonicista
con studi classici, commercialista
pentito, smanettatore di computer... |
| Rudy
Marra |
Genio?
Non lo so. Di sicuro geniale. Rudy
Marra comparve all'improvviso al festival
di Sanremo del 1991 con una canzone
molto bella, "Gaetano",
doppiata poco dopo da un album d'esordio
molto interessante, "Come eravamo
stupidi". Il genere? Cantautorato
di quello nobile, ma senza padri precisi
in mente. |
| Mattia
Donna |
Un
debutto col botto! Evitando chiacchiere
inutili si può dire che un
primo disco così convincente
non lo sentivo dai tempi di Alice
non lo sa di De Gregori. Correva il
1973. Ora è vero che prima
di gridare al miracolo bisognerebbe
riflettere non solo 10, ma 100 volte,
ma Mattia Donna, trentenne torinese,
merita un'attenzione non distratta:
il suo primo disco, Sul fianco della
strada, si impone all'ascolto con
una pregnanza inconsueta. |
| Patrizia
Laquidara |
E’
passione a primo ascolto. Patrizia
Laquidara, già ottima ai tempi
di "Indirizzo portoghese"
(2003) con "Funambola" compie
il doppio salto mortale e guadagna
applausi a scena aperta. Certo c'è
Arto Lindsay alla produzione, ci sono
fior di musicisti, c'è la produzione
americana e niente lasciato al caso.
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