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MantovaMusicaFestival 2007
Dal 23 al 27 maggio ritorna la rassegna della canzone d’autore

«Il tema quest’anno è splendidamente e tragicamente attuale: i muri. Tutto quello che rappresentano simbolicamente e realmente. Hanno abbattuto il muro di Berlino, ma ce ne sono molti altri. E quelli più brutti sono proprio quelli che non si vedono. Muri come ostacolo, ma anche nel senso della possibilità di valicarli». Così Ricky Gianco, uno dei direttori artistici del Mantova Musica Festival, riassume i contenuti della IV edizione del Mantova Musica Festival che dal 23 al 27 maggio animerà le piazze della città dei Gonzaga. Ognuna delle cinque giornate avrà un tema: i muri e l’arte, i muri e le idee, i muri e l’amore, i muri e le persone, i muri e il tempo. L’inaugurazione sarà dedicata a Giacomo Puccini: in piazza Sordello mercoledì 23 alle 21,30 dieci artisti contemporanei reinterpreteranno il compositore: sul palco tra gli altri Nada, Finardi, Gino Paoli, Vecchioni, lo stesso Ricky Gianco, Roy Paci, Giovanni Sollima e Patrizio Fariselli. La consueta rassegna musicale proporrà ottimi nomi della canzone d’autore in divenire come Mattia Donna, i Fabularasa, Rudy Marra e la Piccola Bottega Baltazar, mentre ospiti speciali saranno Simone Cristicchi, Dario Vergassola, Mimmo Locasciulli, Luca Carboni, Bebo Storti, Patrizia Laquidara, Mahler e Ginevra De Marco. Le serate saranno presentate da Zuzzurro e Pamela Villoresi. Spazio anche per la musica colta al Teatro Bibiena, il jazz in piazza Leon Battista Alberti, i libri di musica alla Loggia del grano. Domenica sera poi, Piazza Sordello sarà aperta ai gruppi emergenti con Hyde Park, ospiti d’onore la Bandabardò. Infine In piazza Leon Battista Alberti dalle 23,30 in poi tutte le sere Il salotto della notte bianca con Nando Dalla Chiesa e Lidia Ravera in cui si dibatterà il tema del giorno.
Buona musica gratis per tutti.

I protagonisti
Simone Cristicchi
A scoprire Simone Cristicchi dopo la vittoria nel Festival di Sanremo non ci vuole certo la scienza infusa. Possiamo solo vantare di esserci arrivati prima. Nell'ottobre del 2005 scrivevamo: "Simone Cristicchi è un bancario che gioca a fare lo spostato o è uno spostato che gioca a fare il bancario che gioca a fare lo spostato? Guardate la copertina del disco qui a fianco. Cosa ne dite? La seconda, vero? La seconda."
Mimmo Locasciulli
Mimmo Locasciulli è abruzzese, nato nel 1949. Alla fine degli anni sessanta, dopo molteplici esperienze con gruppi beat e rock, si avvicina alla musica folk e folk-rock grazie alle frequentazioni on musicisti europei e americani incontrati a Perugia, dove studia medicina. Nel 1971, trasferitosi a Roma, entra a far parte del cast del Folkstudio, locale che vede i primi passi anche di Venditti e De Gregori...
Piccola Bottega Baltazar
Narrano le cronache che la "Piccola Bottega Baltazar" apra i battenti alla fine dell'estate dell'anno di grazia 2000, alba del nuovo millennio. Ne sono artefici tre uomini paradossali: Marco Toffanin, fisarmonicista con trascorsi klezmer, dottor-ragionier-letterato, francofilo e francofono; Giorgio Gobbo, cantante e chitarrista con trascorsi dall'opera a Buscaglione, di professione educatore, appassionato di storia, anni fa si faceva chiamare Gomez; Sergio Marchesini, pianista e fisarmonicista con studi classici, commercialista pentito, smanettatore di computer...
Rudy Marra
Genio? Non lo so. Di sicuro geniale. Rudy Marra comparve all'improvviso al festival di Sanremo del 1991 con una canzone molto bella, "Gaetano", doppiata poco dopo da un album d'esordio molto interessante, "Come eravamo stupidi". Il genere? Cantautorato di quello nobile, ma senza padri precisi in mente.
Mattia Donna
Un debutto col botto! Evitando chiacchiere inutili si può dire che un primo disco così convincente non lo sentivo dai tempi di Alice non lo sa di De Gregori. Correva il 1973. Ora è vero che prima di gridare al miracolo bisognerebbe riflettere non solo 10, ma 100 volte, ma Mattia Donna, trentenne torinese, merita un'attenzione non distratta: il suo primo disco, Sul fianco della strada, si impone all'ascolto con una pregnanza inconsueta.
Patrizia Laquidara
E’ passione a primo ascolto. Patrizia Laquidara, già ottima ai tempi di "Indirizzo portoghese" (2003) con "Funambola" compie il doppio salto mortale e guadagna applausi a scena aperta. Certo c'è Arto Lindsay alla produzione, ci sono fior di musicisti, c'è la produzione americana e niente lasciato al caso.

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