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BiELLE RICORDI

 

SULUTUMANa addio

 



Porte aperte alla tristezza,
ma anche alla speranza
di Lucia Carenini

Ciao a tutti. Vi comunichiamo con questo messaggio che il gruppo musicale SULUTUMANa, a partire da oggi 28 gennaio 2007, si scioglie e pertanto non esiste più. Il sito internet www.sulutumana.net verrà definitivamente chiuso nei prossimi giorni.
I motivi dello scioglimento sono dovuti all'impossibilità di portare avanti i progetti del gruppo con la formazione che da sempre lo rappresenta, questo è legato a ragioni private interne alla band e riguardanti i singoli elementi che la compongono.
Vi siamo infinitamente e sinceramente grati per l'affetto e il calore che ci avete dimostrato in questi anni e vi chiediamo di comprendere il riserbo da noi finora mantenuto sulla vicenda. Siamo profondamente commossi per le manifestazioni di affetto e preoccupazione apparse sul guest-book del nostro sito nelle ultime settimane.
Una nuova formazione (il cui nucleo è costituito da Francesco, Nadir, Giamba, Angelo-Pich e Andrea) proseguirà, con un nuovo nome, il percorso artistico e musicale che fino ad oggi riguardava i SULUTUMANa. Questo percorso artistico, fortunatamente e tenacemente, non è mai stato interrotto né tanto meno messo in discussione in alcun modo.
Tuttavia riteniamo giusto, sacrosanto, coerente e corretto trovare un nuovo nome alla formazione perché i SULU senza la presenza e la partecipazione di Michele nel gruppo non sono i SULU, dato che proprio Michele insieme con Giamba ne è stato il fondatore e inventore del nome. Auguriamo a tutti voi tanta felicità e tanta bella musica (SEMPRE!) Con affetto
SULUTUMANa.

Con queste parole ci salutano. Mail da brividi, che lascia un dolore profondo, come quando viene a mancare un amico. Uno dei gruppi che abbiamo amato di più, quello che ci aveva fatto venire i brividi ascoltando "La Danza", che ci aveva dischiuso le porte di una realtà di quelle che sembran troppo belle per essere vere, mette punto alla sua storia.

"Ora sono sereno - ci dice Giamba Galli interpellato al telefono - la situazione durava da un pezzo, ma adesso l'abbiamo risolta e definita, perciò ne parliamo. Non c'è stato niente sul piano personale, semplicemente Michele si è allontanato sempre di più dal progetto comune, non ci credeva più. Abbiamo provato in tutti i modi a trovare una soluzione diversa, ma tutti i tentativi sono stati inutili".

L'unica nostra consolazione è che se il progetto Sulutumana è finito, presto ne inizierà un altro. "Perché SULUTUMANa è qualcosa di imprescindibile da Michele e non ha senso senza di lui - ci dice ancora Giamba - Ma noi abbiamo tutte le intenzioni di continuare. Ci serviva però un nome diverso, che suonasse altrettanto bene, e tra i tanti che abbiamo messo in pista ha vinto Semi Suite. Proprio come la canzone di Tom Waits".

E' un blues dal testo struggente che parla di un un uomo che fa il camionista, della sua anima complicata e dell'addio alla sua donna che si ripete e si ripete... Non sappiamo se ci siano riferimenti alla vicenda o se sia stato scelto esclusivamente per il suo suono. Quel che sappiamo è che Francesco, Giamba, Nadir, Angelo e Andrea torneranno come Semi Suite. Con le maniche rimboccate e con l'aiuto di altri amici. Torneranno presto, con la loro musica gentile e le loro parole che scaldano l'anima.

Un grande in bocca al lupo a loro, noi aspettiamo le loro canzoni come il pane. E un augurio di serenità a Michele, che ci sia un'altra "utumana", un progetto diverso anche per lui.




La canzone preferita


Bambine splendide escono sui balconi
in braccio ai loro padri scendono nel cortile
le chiama il sole d'aprile vestite d'altri mondi
più grandi e popolati dell'America
e parlano una musica che viene d'altrove
parlano una musica che viene d'altrove

Da sotto il volume si alza improvviso sulla canzone preferita
becco d'uccello punta di matita
e le campane calci in culo al tempo
schiaffi in faccia al silenzio

E le bambine sono voci lontane
sono occhi aperti aperti dappertutto
discendono i raggi del sole in picchiata con la bicicletta
ora le vedi uscire dalle nuvole
bagnate fradice di meraviglia
squilla una voce al telefono
verdure a fette cadono in pentola
acque salate bollono in pentola

Da sotto il volume si alza improvviso sulla canzone preferita
becco d'uccello punta di matita
e le campane calci in culo al tempo
schiaffi in faccia al silenzio

Il sole ha promesso alle bambine che domani tornerà


Bielle si rifiuta di considerare conclusa l'esperienza dei Sulutumana, gruppo seminale musicalmente e contenutisticamente e continuerà ad aggiornare queste pagine con le attività dei Semi Suite e anche, se verranno, con i lavori di Michele Bosisio e delle nuove iniziative che, speriamo, vorrà intraprendere. Si interrompe un sogno. Ma i sogni non muoiono mai. Nemmeno all'alba.


Ciao Leon,

ci eravamo già scambiati alcuni messaggi via mail tempo fa... sono Cristian, un collega giornalista che però si occupa di musica solo in maniera saltuaria e da semplice fruitore, non da esperto. Mi affidavo (anche) a te per trovare qualcosa che entrasse nell'anima, che si potesse fissare 'tra l'aorta e l'intenzione', come diceva qualcuno che non c'è più. E per uscire da qual poco e brutto che ci viene propinato dai media.

Parlavamo dei Sulutumana, soprattutto. Ti spiegavo quanto era stato bello averli scoperti e aver capito che c'è qualcuno che la pensa come me (come noi?), che va 'in direzione ostinata e contraria' cercando la bellezza laddove pare non ci possa essere.

Ebbene, da lì in avanti i Sulutumana io non solo li ho seguiti, li ho 'sponsorizzati' (brutta parola, lo so..), ho dedicato agli ascolti dei loro cd tanto del mio tempo. Ma proprio mi hanno fatto crescere, musicalmente e anche umanamente, forse perchè sono capitati in un periodo particolare della mia vita. Senza dubbio perchè sanno colpire dove c'è quella cosa chiamata emozione, sentimento. Quella cosa che, tante volte ti viene il dubbio, certe persone (e certi musicanti di 'successo') non sappiano nemmeno dove stia.

La premessa per arrivare a dire che oggi sono rimasto di sasso quando ho letto il loro annuncio ufficiale sul sito: 'I Sulutumana si sciolgono, non esisteranno più'. Ci sarà un altro gruppo, si, ma senza Michele che dei Sulu era stato il fondatore insieme a Giamba. E questo gruppo si chiamerà in un altro modo, avrà altre emozioni, altre sonorità, una sola voce invece di due. E io (come altri) mi sentirò un po' più malinconico. So bene che non bisogna avere paura del cambiamento, che in fondo se non ci fosse non ci sarebbe la vita. Però questo, di cambiamento, mi pare forzato. Non so perchè ma lo sento così. Come se qualcuno avesse atteso quel 'successo' di cui sopra, e si fosse stancato di stare in trincea. Probabilmente sbaglio, non sarà così, ma credo che Bielle, tu, o qualcun altro, debba parlare di questa vicenda.

Se non altro perchè, a mio parere, i Sulu hanno rappresentato un modo totalmente nuovo di fare musica in Italia. Non li conoscono in tanti, è vero, ma come mi dicevi tu in un'altra mail, forse è proprio questo ciò che gli permette di restare come sono (come erano).

So che non potrò fare nulla, nè da solo nè tantomeno con altri 'quattro gatti', per fare in modo che queste realtà in Italia abbiano il loro spazio, quello che meritano in base alla qualità della musica che fanno. Ma se tu conosci un modo per smuovere le coscienze di qualcuno che conta davvero, ti prego di farlo alla svelta. Che di altri Sulutumana nati e spariti troppo presto, non ne vorrei più vedere. Ti ringrazio e ti saluto, e scusa per lo sfogo.
Cristian Sonzogni





Pomeriggio

Pomeriggio, baccano dai pollai
cani trattenuti e nervosi
gatti silenziosi
i tuoi gerani meravigliosi
e sopra a tutto quel poco per ciascuno
il canto ininterrotto del cielo
pomeriggio di un mese di spose e cose prodigiose
Non ho paura di nuove stagioni
ho una valigia buona per tutte le stazioni
solo che non so dove...
che non so dove mettermi
Pomeriggio adesso tace il tosaerba
ed e' gia' partita la trivella della cava
e sono colpi che svuotano per sempre
anche la mosca e' tornata puntuale, meno male,
qualche fastidio ogni tanto ci vuole.
Ci vuole un bel tacere per ascoltare tutto
il tuono, il boato lontano sul silenzio distratto
clacson, campane, incessanti motori
voci di figli e di genitori
Pomeriggio, vuoi qualcosa da bere
lo vedi anche tu, che sto bene qui, amore
lo vedi anche tu... che sto per partire


Caro Cristian, la tua tristezza e il tuo sconforto sono i miei. E’ la migliore dimostrazione che le favole belle non possono durare. Che dire? Hanno deciso così e, vista dall’interno sarà senz’altro la soluzione migliore. Ma la scomparsa di un nome, un sigillo di garanzia come Sulutumana non può che farci rpiegare in una tristezza profonda. La prima cosa che mi è venuta in mente è di andare a riprendere “La danza” e metterla su ad esaurimento, per sentirli ancora cantare Carlina Rinascente o la storia di Marisa Puchenia o tutti gli altri meravigliosi brani che ci hanno fatto da colonna sonora in questi ultimi anni. Ma so già che questo non mi restituirà l’intierezza dei Sulu. Per quanto ci sia la bella notizia che Giamba e gli altri proseguiranno sotto nuove spoglie, resta molta malinconia. Forse Giamba e Michele erano due personalità troppo forti per resistere troppo all’interno del gruppo, dove gli spazi per Michele si erano andati man mano riducendo e quelli di Giamba incrementandosi. Michele merita spazio a sua volta e, se ne avrà voglia, potrà prendersi belle soddisfazioni da solo o con un nuovo gruppo. Resta la sensazione di sfaldamento di un collettivo, di un gruppo di amici che per anni è riuscito a cementarsi insieme nonostante la mancanza di risposte e di attenzione da parte della grande stampa e di un pubblico più vasto di quello locale e che poi è andato in crisi proprio quando i riconoscimenti incominciavano ad arrivare. Insomma, non è da tutti avere spazio costante al Piccolo Teatro di Milano e, parallelamente anche al Filodrammatici. Avere la fiducia continuata degli organizzatori di Mantova e anche, diciamolo, la stima incondizionata di Bielle, fino a riuscire perfino a perforare la neghittosità del Buscadero verso i talenti nostrani. Qualche scricchiolio si era già sentito: prima con l’uscita di Antonello Matzuzi, il primo batterista, e con la difficoltà a rimpiazzarlo in forma stabile. Poi con il ritiro (momentaneo) di Pich. E infine l’uscita di scena di Michele. E’ un singhiozzo strozzato. Un sospiro sbagliato. La sensazione di precarietà per qualcosa di bello terminato. Quasi come la fine della giovinezza. Altre cose belle arriveranno: lo sappiamo e già qualcosa abbiamo sentito. Ma non saranno più targati Sulutumana.

Leon Ravasi



La Danza - 2001
Società artistica La Corda

Pomeriggio
La danza

Il frigo

Viöla
L'eclissi
Cussessumaiami
Ribes
Sarà di più
Mia cara Ines
Carlina Rinascente

La vera storia di Marisa Puchenia

Di segni e di sogni - 2003
Società artistica La Corda

Blu bulgaro, punto (demo 427 k)
La canzone preferita
Avorio e oro
Zucca senza sale
L'aquilone
Piccola veliera
Il volo di carta (demo 332 k)
L'ultima onda (demo 349 k)
Una rosa
A testa in giù


Decanter - 2005
Società artistica La Corda

Anam -ji / Il tuo culo / Da grandi / Carosello /Volano lontano / Inverno in fiore /La scopa della strega / Il posto che nessuno ha conosciuto / Amore d'Egitto / Antemare


 
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