Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.

 














 
BiELLE EVENTI

2007

2006

2005

2004

Gli imperdibili 2007

I risultati 2007

Ottima annata e scelta molto difficile. Due i dischi che in particolare ci hanno preso il cuore (come capita quasi tutti gli anni). Se l'anno scorso erano stati GianMaria Testa e Vinicio Capossela e due anni fa Van De Sfroos e i Sultumana, quest'anno la scelta ardua è stata tra Gigi Maieron e Teresa De Sio. Ha prevalso Teresa anche perché abbiamo avuto più tempo per amarla. Ma Une primavere e Sacco e fuoco restano due magnifici lavori. Non solo, ma sono due lavori non rassegnati, grintosi e appartenenti, in linea del tutto casuale, a due tradizioni lignuistiche diverse dall'italiano: il napoletano per Teresa e il friulano per Gigi, anche se per entrambi questa scelta non è esclusiva. Basti ricordare "Brigate di frontiere" della De Sio o "A passo di donna" per Gigi.

I premi di Bielle

Venerdi 14 dicembre festeggiamo i premi di Bielle assieme a Teresa De Sio, Ermanno Giovanardi, Massimo Priviero, Alessio Lega, Gerardo Balestrieri, Bonaveri in un serata unica al circolo Arci Scighera di via Candiani, 131, alla Bovisa, ex quartiere operaio di Milano. Ovviamente sono invitati a partecipare anche tutti gli altri "Imperdibili 2007" che saranno comunque premiati in contumacia. A loro, in ogni caso leveremo un calice e un ringraziamento per la bella musica che ci hanno dato. Presenta Enrico Deregibus. Inizio alle 21.


Gli imperdibili

I criteri degli imperdibili

2006: L'anno di Capossela

2005: La New Orleans
di Van De Sfroos


2004: Torna Creuza

2003: ... ma anche gli Zingari


dal 2000 a oggi

2002: La quercia Maieron

2001: Sulutumana la piccola enciclopedia del cantautore

2000: La manovella per le canzoni di Capossela

Ascolti: le canzoni premiate

Tutti gli imperdibili del millennio anno per anno

L'intervista con Teresa De Sio
"Questo disco segue molto la scia di “A sud a sud”. Anche questo ha le radici nella musica popolare, anche se, rispetto ad “A sud a sud” è un disco più cantautorale. C’è un po’ meno tradizione e un po’ di più io come autrice. Le canzoni sono tutte mie, eccetto l’intro A morte e zì Frungillo e Tambureddu di Modugno. In mezzo sono tutti pezzi miei. C’è una canzone che è Vulesse addeventare, in cui ho preso il testo che è parte della tradizione orale napoletana, l’ho modificato, ho completamente riscritto la musica e l’ho reinterpretato in questo modo. Sicuramente rappresenta questo momento della mia vita e della mia storia. Insomma è un album abbastanza pieno di rabbia, un po’ duro rispetto ai miei ultimi dischi, sia come suono che come storie raccontate.- vai all'intervista

Le "stelle" dell'annata


Se Teresa e Gigi hanno fatto i dischi che abbiamo preferito nel 2007, poco sotto da loro si sono piazzati, in piacevole disordine, vittime solo del fato o degli umori cangianti del nostro gusto: Morgan con Da A ad A, il redivivo Roberto Vecchioni con Di rabbia e di stelle, Cristina Donà con La quinta stagione e i Luf col Paradis del Diaol. Oltre ad altri piacevolissimi compagni di viaggio con Eugenio Bennato con Sponda sud, John De Leo al primo disco solista con Vago svanendo, il ritornante Rudy Marra con Sono un genio ma non lo dimostro e il consueto Daniele Sepe con Suonarne 1 x educarne 100.


Album dell'anno:


Una curiosità addizionale può essere rintracciata quest'anno nel gran numero di donne che figura nelle varie classifiche: Teresa, Cristina Donà, Patrizia Laquidara, Giua, Priska, Ginevra De Marco e dobbiamo ricordare anche Lucia Lombardo con "Il passo dei lupi" e Nada con il disco di Sanremo "Luna in piena" oltre che il trio siciliano di Ma'ria con lo strepitoso "Sugnari" (sono due donne, autrici e cantanti, più un uomo) e infine ricordare Petra Magoni, almeno per "Cime domestiche", con Benvegnù, Demuru e Tavolazzi.

Migliore Interprete:


Di interpreti ci occupiamo per la prima volta. Eccezionali i Tetes du Bois, ottimi gli Avion Travel, emozionante Ginevra De Marco, discontinuo ma molto interessante il disco sui francesi di Alessio Lega, classico e molto elegante Ermanno Giovanardi. La sorpresa è Massimo Priviero, di solito autore, che qui ci (e si) regala un'escursione nel mondo del meglio rock Usa.
Le conferme

Promesse mantenute:

Ancora accanto alle stelle dell'annata ci piace ricordare altri cantanti o gruppi che stiamo seguendo da tempo e che hanno confermato quello di buono che pensavamo su di loro: La Piccola Bottega Baltazar con un disco di grande maestria e finezza interpretativa come Il disco dei miracoli, Alessio Lega (presente con due dischi tra gli Imperdibili 2007!) con il disco dal vivo, Simone Cristicchi, "nonostante" la vittoria a Sanremo, Patrizia Laquidara con un'opera seconda di assoluta personalità, GianGilberto Monti con un disco che affronta argomenti di primario impegno, come una riflessione sugli anni di piombo. In mezzo a loro Folco Orselli che con Milano Babilonia ha capovolto l'impressione poco positiva che fin qui ci aveva lasciato.

Opera Prima:

L'opera prima è il settore che in genere ci dà più soddisfazioni: perché si tratta solitamente di lavori che stanno al di fuori non solo dei grandi giri, ma anche dei piccoli. Quello strato di ottima musica di cui, se non ci occupassimo noi e pochi altri volenterosi come noi, non si avrebbe traccia. Particolare soddisfazione quindi scoprire piccoli gioielli come il primo disco di Mattia Donna "Sul fianco della strada" o per il ritorno di Bonaveri, che già avevamo apprezzato nei Resto Mancha. Priska viene invece dal Friuli, terra prodiga di talenti, grazie anche a una piccola mano da parte di Lino Straulino. Maria Pierantoni Giua era il debutto più atteso almeno da due anni. Il disco ha superato tutti gli esami, anche grazie all'affettuoso aiuto di Quirici, Martinelli & Fava. I Fabula Rasa, invece, erano ancora allo stadio di promo quando li abbiamo ascoltati: poi c'è stato il Festival di Mantova e adesso è finalmente uscito il disco. Ma oltre a loro vogliamo ricordare Massimo Chiaccio con "Sasso" e Tiziano Mazzoni con "Zaccaria per terra", convincenti esempi di quel country rock muscolare a sanguigno che alligna in terra di Toscana e lo stralunato Dente di "Non c'è due senza tre", che deve ancora sciogliere (per noi) il dubbio se si tratti di un geniaccio alla Lucio Battisti o di un semplice Bugo di passaggio. Infine ancora le Ma'ria di Palermo, ossia Valeria Cimò e Matilde Politi, che con l'ausilio di Lajos Zsikov hanno consegnato un disco di folk percussivo e combattivo dalle grande armonie vocali.

Altri ascolti:
Anno buio per gli ascolti dall'estero. Nel senso che ne abbiamo fatti pochi, sommersi dal materiale italiano, ma un paio di segnalazioni di valore vogliamo farle. Xavier Rudd con "White Moth", Findlay Brown con "Separated by the sea", Mary Gauthier con "Between daylight & dark"


2003

2002

2001

2000
   
HOME