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Le BiELLE RECENSIONI
Renato Franchi & Orchestrina del suonatore Jones:
"Sogni e tradimenti"

Il dolce suono della resistenza e della poesia
di Davide Nixon

Nei tempi bui e amari del qualunquismo, della deriva clerical-fascista, dei televotanti, delle ideologie abbandonate a calcoli di partito, un piccolo miracolo: Renato Franchi e l'Orchestrina del suonatore Jones. Il suono chiaro e forte della strada, della nostra memoria che non cede alle strumentalizzazioni dei Pansa, perché noi siamo figli e nipoti della resistenza e delle lotte operaie. Noi abbiamo la memoria per le ferite e le gioie, per i vivi e i morti; non siamo prodotto in vendita sullo scaffale della storia, ma attivi e militanti, combattenti di una guerra senza fine. Quindi quale colonna sonora migliore di questa opera intensa e toccante come la vita?

Un disco che trasmette allegria e consapevolezza. Ci rammenta chi siamo,ci spinge a ricordare le nostre tragedie, (la bellissima "Genova 2001", una ballata amarissima sulle tragedie italiane: da Genova a Piazza Fontana, fino all’Italicus e a Brescia), che ci commuove con la dolce allegria de "I ragazzi della Maddalena" nella canzone omonima, parentesi di riflessione sul tema della diversità e delle sue risorse, un disco che non rinuncia a render omaggio ai grandi maestri della musica nazionale: Tenco, Ciampi, De Andrè, Bertoli. Quattro nomi fondamentali per chi crede in un certo tipo di musica d’autore, ma senza birignao di presunti profeti, popolare senza esser popolana e sciatta.

Inoltre va davvero premiato il fatto che i nostri non abbiano voluto puntare sulle canzoni più conosciute da chi distrattamente ha ascoltato i quattro maestri citati prima, ma canzoni particolari per intenditori: “Cara maestra”, ”Il vino”, ”La luna sotto casa”, ”Un malato di cuore”. Canzoni che ci fanno piangere l’assenza in questa scena musicale italiana la mancanza di Luigi, Piero, Fabrizio e soprattutto per me: Pierangelo.

Il disco musicalmente è figlio della scena folk-rock dei vari Gang, Yo Yo Mundi, Ratti della Sabina, Marmaja. Insomma musica diretta e da strada, moderni cantastorie che su basi semplici e efficaci non ci lasciano soli e sconfitti nella terra dei “caimani”, ma ci danno la tenera forza della speranza, dell’ideale, della ricerca ostinata del “sole dell’avvenire".

Un disco importante, un disco da cantare, suonare, amare. Come amiamo i nostri compagni di strada, come amiamo i nostri sogni di mondi rossi e liberi. Infine vorrei rammentare tutti i nomi di chi con la sua professionalità e partecipazione artistica ha decisamente contribuito alla riuscita di questo piccolo capolavoro: Claudio Lolli, Marino e Sandro Severini, Fabrizio Poggi, Alberto Bertoli, I Ragazzi della Maddalena, Luca Ghielmetti, Angelo Nuzzo, Mauro Rogora, Michele Reno, Francesco Marelli, Gianpiero Lecchi, Claudio Ravasi, Ierina Dabalà, Giorgio Restelli, Gianni Binaghi.

Ognuno di loro non è solo un ospite, un nome, ma una risorsa che arricchisce il disco di vissuto e buona musica. Che aspettate? Seguite sulla cattiva strada Renato Franchi e l’orchestrina del Suonatore Jones


Renato Franchi & Orchestra del Suonatore Jones
"Sogni e tradimenti"

Storie di note- 2006
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Ultimo aggiornamento: 25-04-2006

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