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Le BiELLE RECENSIONI
Fabrizio De André: "In direzione ostinata e contraria -2"

Per la pecunia e per i palastilisti. Non certo per il vaffanculo
di Leon Ravasi

"In direzione ostinata e contraria -2" è l'estratto del "peggio" del suo repertorio. Se il primo volume, per quanto pleonastico, aveva il vantaggio di riunire 54 canzoni con il meglio del suo repertorio, questo secondo episodio non può che andare a frugare negli episodi meno brillanti (53 canzoni). E quel che è peggio è che ne lascia fuori ancora qualcuno!

De André ha scritto 126 canzoni, considerando i tre intermezzi come pezzi separati o 124 se li si considera come parti di un solo brano: ora 54+53 fanno 107. Ne mancano all'appello 19 che salgono a 20, perché nel primo disco c'era anche "Cose che dimentico" di Cristiano, in versione inedita dal vivo.

Cosa manca? Il primo e il secondo intermezzo, Nuvole barocche e Per i tuoi larghi occhi, Folaghe e Tema di Rimini (solo musicali) e Verdi pascoli, dai fan ritenuta, in una votazione sul web di qualche tempo fa, Fabrizio vivente, la più brutta canzone di De André in assoluto (e intimamente da molti assegnata al solo Bubola).

Se poi invece vogliamo metterci a considerare il singolo valore dei brani è chiaro che sia qui che nel primo episodio della serie troviamo una serie di capolavori. Tanto per non perdere tempo mi limiterò ad elencarli: Cantico dei drogati, Leggenda di Natale, Ballata degli impiccati, Canto del servo pastore, Sinàn Capudàn Pascià, D’ä mê riva, Jamin-à, Le nuvole, Ottocento, Dolcenera, Le acciughe fanno il pallone, Â Cúmba, Disamistade, Un malato di cuore, Un medico, Un matto, Canzone del padre, Nella mia ora di libertà, Via della Povertà, Oceano, Le storie di ieri, Avventura a Durango, Sally. Contati male fanno 23 capolavori. Ma il problema non sta qui.

Non sta neanche nella masterizzazione migliorativa, che toglie, procedendo al contrario, i difetti del digitale per restituire il calore dell'analogico, soprattutto nel cantato. Sta nel fatto che di strenna continua a trattarsi, di un sistema per mungere soldi all'infinito dalla macchina De André e fargli editare più dischi da trapassato di quanti ne aveva prodotti in vita, dove era sempre stato molto parsimonioso nel licenziare lavori suoi.

Se il primo "In direzione ostinata e contraria" si giustificava col fatto che poteva essere una scelta, per quanto ampia, del meglio di De André, anche secondo lui stesso(stando alle dichiarazioni di Dori), il secondo cd della serie non si giustifica. Cosa sarebbe? Il peggio secondo De André? E perché lasciare fuori quella manciata di brani? Siamo sicuri che siano peggio di Laudate Hominem o di Spiritual o di S'i fosse foco, invece presenti in questa raccolta, ma francamente brani non memorabili del canzoniere deandreiano. Mancano però Caro Amore (per cui DeAndré non aveva mia chiesto i diritti, visto che si tratta in realtà del Concerto per Aranjuez di Rodrigo), Dolce Luna, Giovanna d'Arco, Il Fannullone (peccato gravissimo!), La bomba in testa, La morte, Marcia nuziale (altra assenza esiziale), Morire per delle idee, Nancy, Sogno numero 2, Un blasfemo e Un chimico (due errori da matita blu!) e Via della Croce.

Come mai 20 esclusioni? Alcuni per problemi di diritti (forse), altre perché brutte: ma Un Blasfemo, Un chimico e Il Fannullone? Siamo sicuri che non meritassero proprio? Insomma, lasciatemelo dire perché tanto l'avrete già capito benissimo: a me queste operazioni sembrano delle schifezze! C'è tutta l'opera di De André in commercio, uno che hasempre fatto concept album, ma perché non dovremmo riascoltarli ora e sempre esattamente come li ha scritti, pensati e cantati lui? Magari rimasterizzati, perché la qualità di Tutti morimmo a stento continua a fare schifo, ma tutti gli album per interi. De André non si può fare a fette. Non può finire in pillole. Non deve essere predigerito e messo nel tritacarne delle playlist. De André è come la Divina Commedia, come l'opera omnia di Shakespeare: un tutt'uno. Astenersi praticoni e perditempo! Sbam, la seduta è tolta!


Fabrizio De André
"In direzione ostinata e contraria 2 "

Ricordi - 2006
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Ultimo aggiornamento: 02-01-2007

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