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Le BiELLE RECENSIONI
Marco Turriziani "Bastava che ci capissimo io e i miei"

Piccoli e grandi eventi della vita in quattordici tappe
di Lucia Carenini

Per la serie “Noi che siamo intorno ai quarant’anni” Marco Turriziani, dopo una lunga gavetta come chitarrista e tastierista in parecchie band tra cui i Latte & i Suoi Derivati di Greg e Lillo, si presenta al pubblico in prima persona prodotto da una vecchia conoscenza come Luigi Piergiovanni (alias Rosybyndy). Lo accompagnano gli Orchestran", sette musicisti di estrazione diversa che - in quanto tali - hanno realizzato un tappeto sonoro che va da atmosfere di pop ben suonato ma non originalissimo (alla Kuzminac, per intenderci) a richiami a volte teatrali (su tutti un ta-ta-ta-ta-tan finale in “Il mio cane ed io”) a volte bandistici. Non mancano nemmeno l’orchestrina zigana e I ritmi sudamericani.

E la musica è anche garbata, ma di cosa parla Turriziani nel suo disco? Parla del suo ombelico. Le 14 canzoni che compongono il CD costruiscono una specie di racconto della sua vita, dagli amori propositivi o indecisi (Benedetto amore, Come un gatto che s'è perso) alle ansie per un desiderio di paternità con tutti i suoi buoni propositi - da come gestire un figlio diverso a come lasciar uscire la sera una figlia femmina… - (Nel nome del padre); dal rapporto contrastato con un padre che non c’è più e al quale si sarebbe voluto dire di più (Il figlio che) al rapporto uomo-cane (Il mio cane ed io) e così via. Le cose della vita insomma, piccole e grandi. Ma almeno fosse una visione gozzaniana degli anni 2000… il punto dolente sono infatti i testi. A parte le rime scontate (Dammi la tua mano amore / senti come batte forte il cuore), che già fanno pensare più a Paola & Chiara che alla canzone d'Autore, forse il ragazzo è rimasto per troppo tempo a casa da mammà, e se questo si può capire in tempi di crisi occupazionale e di affitti stratosferici, il fatto che scriva “Meglio non crescere, è meglio scrivere nuove favole” lascia qualche eco di sidrome di Peter Pan (L’ora delle luci magiche), ma vabbè. Quando poi però arriva a dichiarare “Voglio una ragazza/che sappia cucire, stirare e far da mangiare come facevi tu/dimmi perché non se ne trova una come te” (Come a mammà) , si comincia davvero a pensare che ci sia qualcosa di sbagliato.
Forse anche nelle mamme. Sigh.



Marco Turriziani
"Bastava che ci capissimo io e i miei"

Storie di Note (Interbeat) - 2005
Nei negozi di dischi o sul sito

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Ultimo aggiornamento: 16-03-2006

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