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Le BiELLE RECENSIONI
Francesco Sullo : "Cinque canzoni"

Uno splendido regalo: Sullo veste di musica preziosa le proprie canzoni
di Fabio Antonelli

Qualche giorno fa, mi è capitato di entrare nel sito di quel Francesco Sullo che a buon diritto con un semplice demo per sola chitarra e voce era finito direttamente tra gli imperdibili del 2006 e con sorpresa ho notato un qualcosa di nuovo, un disco intitolato, forse con poca originalità, “Cinque canzoni”, salvo che l’originalità stia nel fatto che in realtà i pezzi non siano cinque, bensì sei grazie ad un bonus-track dal titolo “Un balordo”.

Scorro subito i titoli e anche qui poco o nulla di nuovo a parte la canzone d’apertura “La cantina” e la già citata “Un balordo”, mentre le altre quattro erano canzoni già presenti nel suddetto Demo (si tratta di “Lettera da qui”, “Il lampo nel temporale”, “Prendi tutto” ed “Anna mia”).


Ero già tentato di lasciare il sito, pensando a qualche piccolo aggiornamento rispetto al precedente Demo, quando decido di ascoltare lo stesso questo nuovo lavoro e mi accorgo subito che non si tratta di tempo perso. Ecco è come se quei disegni quasi solo abbozzati nel primo Demo, quasi dei semplici disegni preparatori fatti a matita, si fossero magicamente trasformati in deliziosi acquarelli.

Qui Francesco esegue le proprie canzoni non più con il solo supporto della chitarra, ma è accompagnato in questo prezioso lavoro artigiano da Gianpaolo Casella al filicorno e tromba, Paolo Grillo al contrabbasso, Giuliano Valori al pianoforte e Giulio Caneponi alla batteria e percussioni e il risultato è che le stesse canzoni si sono letteralmente impreziosite di delicate sfumature, di fini cesellature.

Il disco si apre con l’inedita “La cantina” dalle calde atmosfere jazz, decisamente notturne che d’improvviso si tramutano in un indiavolato swing, in un continuo alternarsi di ritmi a farne un pezzo davvero double-face e con un testo come “Dammi il silenzio nelle tue labbra il ghigno scuro fra le tue guance l'interno austero del tuo cappotto tutta la cenere nelle tasche dammi il pianto della cicogna voglio proprio quel pianto lì devo metterlo in cantina”. Seguono un’intima e dolente “Lettera da qui” e una splendida “Il lampo nel temporale” con quel suo incalzare pieno d’energia, poi “Prendi tutto” n’esce magicamente trasformata arricchita dalle percussioni e da pennellate di pianoforte e di filicorno.

Ritornano ancora le atmosfere jazz con “Anna mia”, colpi di frusta alla batteria, note delicate al piano e tromba a far da sfondo e a chiudere. In fine la bonus-track, una canzone eseguita da Francesco con la sola chitarra, una sofferta canzone su un balordo che vive tra i cartoni e che si chiude amaramente con “Io maledico la notte, i giorni e la gente di questa città io maledico me stesso e tutta la vita che verrà Tengo ben chiusi i miei occhi e faccio finta che non sia io”.

Davvero uno splendido regalo!





Francesco Sullo
"Cinque canzoni"

Autoprodotto - 2006
Via mail o sul sito

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Ultimo aggiornamento: 13-11-2006

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