| Un
viaggio nel lato nascosto della canzone d'autore
di
Lucia
Carenini
Ci
sono artisti capaci di produrre emozioni in forma
di canzone, Capaci di amalgamare i suoni, le parole
e i suoni delle parole. Capaci di usare, per farlo,
parole che oltre un suono hanno anche un senso.
Perché i loro lavori non stanno in vetta alle
classifiche, allora? O per lo meno, perché
la gente non fa la fila per assistere ai loro concerti?
Perché una gran parte del pubblico è
becero, dirà qualcuno, e perché solo
pochi sono in grado di crearsi una vasta audience
proponendo prodotti che, oltre che intelligenti, o
raffinati, o colti, riescono ad essere anche commerciabili.
Tutto questo è vero, ma indubbiamente bisogna
tener conto anche del fatto che questi artisti sono
sfavoriti, legati, incrementati da giochi commerciali
che stanno al di sopra delle loro teste, di becere
politiche casadiscograficare che non danno loro spazio,
perché – secondo alcuni geni del marketing
– non vale la pena di investire sul loro prodotto.
Sì. Perché naturalmente oggi tutto viene
classificato come prodotto..
Il risultato di tutto ciò è che queste
canzoni spesso non riescono ad arrivare nemmeno al
pubblico che le apprezzerebbe, perché le volte
che un editore decide di pubblicarle, poi, invariabilmente,
si dimentica la distribuzione e la promozione, generando
un circolo vizioso che si stringe sempre più.
Eppure a TorinoSettembre Musica l’Auditorium
del Lingotto era stracolmo di persone che si sono
spellate le mani ad applaudire Stefano Bollani, il
suo trio danese, il suo quintetto, Antonello Salis,
Petra Magoni e Ferruccio Spinetti. E non hanno fatto
certo musica facile. Mai che succeda che a TorinoSettembre
Musica ci mettano, che so, Max Manfredi. Ma Max non
è stato ospite di Arbore a fare le parodie,
dirà qualcuno. Ma allora, a parte il fatto
che Max tra le altre cose scrive parodie goduriosissime,
tutto dipende dalla scatoletta-totem? Le persone che
erano lì erano lì per ascoltare il Bollani-parodista
e si sono spellate le mani ad applaudire il Bollani-jazzista
(in due concerti da tutto esaurito, non in uno!) perché
ormai erano lì, avevano pagato il biglietto
e poi si sa che i torinesi sono – come recita
l’adagio – falsi e cortesi?? E’
questa l’unica ragione? O forse un pubblico
per le cose intelligenti ci sarebbe, solo che a questo
pubblico queste cose non vengono proposte, rimanendo
nel lato oscuro della musica?
Questo, più o meno il mondo che Annino La Posta
va ad esaminare nel suo libro, intervistando venti
esponenti della canzone d’autore “nascosta”,
o “sommersa” che dir si voglia. Sono venti
artisti di svariate età che praticano diverse
sfaccettature della musica. Ad unirli la qualità
del loro operato, e, ahimè, il fatto di essere
relegati in un limbo discografico di difficilissimo
accesso.
Nel libro gli artisti si raccontano, tracciano le
linee della loro storia, spiegano il loro modus componendi
e anche i loro perché. A tutto questo Annino
aggiunge stralci dei testi delle loro canzoni, un’appendice
che riporta un testo integrale di una canzone a testa
e un Cd, di modo che si possa “toccare con orecchio”
quello che i nostri sono in grado di fare.
Gli artisti che si raccontano sono – in rigoroso
ordine alfabetico – Acustimantico, Paolo
Benvegnù, Luca Bonaffini, Alessio Bonomo, Andrea
Cimenti, Stefano Dall’Armellina, Isa, Lalli
& Pietro Salizzoni, Patrizia Laquidara, Alessio
Lega, max Manfredi, Pino Marino, Mercanti di Liquore,
Mircomenna, Marcello Murru, gianCarlo Onorato, Susanna
Parigi, Scraps Orchestra e Sulutumana. Tutti
nomi notissimi dalle parti di Bielle, ma pochissimo
valorizzati dal mercato musicale.
Il sottotitolo del libro si conclude con le parole
"Volume I". Sì, perché il
mondo sommerso della canzone d'autore è ricco
di risorse. Dietro a questi venti ce ne sono tanti
altri che resistono. E aspettano di emergere.
La frase: “Non stiamo a sottilizzare,
leviamoci il cappello per il lavoro di Annino e poi
riprendiamoci la giacca, rimettiamoci il cappello
e ci vediamo in un negozio di dischi a comprare qualcuno
degli album di questi venti". (Enrico Deregibus,
dalla prefazione)
Annino La Posta
"Il
suono intorno alle parole"
Libro più cd
Zona - Pag 152, Euro 19,00
2006 | ISBN-13: 978-88-89702-44-4
Nelle librerie o www.editricezona.it
11-09-2006
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