| Apologia
meritata di Virgilio Savona
di
Giorgio
Maimone
La
solita iniziativa meritoria del Club Tenco. Se un anno fa il libro
era stato dedicato al dibattito tenutosi al Tenco 2003 su "L'anima
dei poeti", questa è la volta dell'argomento al
centro delle giornate di studio del convegno "Nei segni di
Virgilio Savona" che risale al Club Tenco 2004. Ne emerge un
bel libretto, come il procedente, di ottimo interesse, animato dagli
interventi di Sergio Bardotti, Susy Bellucci, Bibi Bertelli, Mario
De Luigi, Michele Fedrigotti, Nini Giacomelli, Alessio Lega, Felice
Liperi, Mauro Pennanzio, Leoncarlo Settimelli e Carlo Sinigaglia
in rigoroso ordine alfabetico.
Perché se invece si volesse dedicare la "pregnanza"
degli interventi è evidente che quello di Settimelli ("Era
il tempo dello swing") sta una spanna sopra gli altri,
avendo egli conosciuto direttamente Viriglio Savona e lavorato con
lui. Come è evidente che Felice Liperi e Alessio Lega si
sono bene documentati e sapevano di cosa stavano parlando, rispettivamente
nei capitoli "La parodia dentro e fuori il quartetto
Cetra" e "Sono cose delicate. La canzone
politica degli anni '70". Restano molto gradevoli
altri interventi, come quello di Sergio Bardotti, che affabula e
incanta attorno alle canzoni per bambini scritte con Endrigo ("L'arca
di Vinicius e Endrigo"), ma, per l'appunto, con Virgilio
Savona non c'entrano più un bel nulla.
In realtà con il prezzo di un libro se ne portano a casa
due: da un lato studi su Virgilio Savona, dall'altro interventi
sulle canzoni per bambini, di cui Savona è stato senz'altro
un geniale protagonista, ma il peccato è che la copertina
del libro non ne fa cenno, Quindi, come appassionati di Savona e
non della canzone per bambini, eventualmente, ci potremmo ritenere
inparte insoddisfatti. Di Fedrigotti e Sinigaglia e del loro mediocre
disco per papà democratici ("Sette
veli intorno al re") non ce ne frega niente e avremmo preferito
leggere qualcosa in più su una personalità frastagliata,
vivace e con un ruolo centrale nella storia musicale italiana del
secolo scorso come Virgilio Savona. Diciamo così: 80 pagine
sono in tema e 40 no. Dovrebbero farci uno sconto del 30% sul prezzo
di copertina!
Trascuriamo quindi volutamente la parte fuori tema e parliamo con
piacere di quella in tema. Perché come dicevo il libro è
molto bello e 80 pagine si leggono in un amen. Virgilio Savona è
un personaggio complesso, ancora culturalmente vivace adesso che
ha 84 anni, vive a Milano sempre con Lucia Mannucci e progetta di
dare vita a un nuovo disco di lavori suoi. L'attività pubblica
di Savona inizia sotto il fascismo nel 1940, passa attraverso la
lunghissima stagione del Quartetto Cetra (guerra, dopoguerra, radio,
televisione, Bibilioteca di Studio Uno, teatro), durata quasi mezzo
secolo (l'ultimo concerto fu il 1 luglio 1988 a Bologna, 48 anni
dopo il primo!), per dar vita poi a un attività multiforme
come "agitatore culturale": autore i canzoni e spettacoli
per bambini, di canzoni politiche, direttore di una collana di dischi
di musica politica e tradizionale (i Dischi dello Zodiaco,
contraltare efficace ai Dischi del Sole), studioso di musica popolare,
appassionato di jazz e comunque sia culturalmente curioso. E tutte
queste sue anime emergono dai vari interventi a lui dedicati.
Dopo un'efficace introduzione di Enrico De Angelis che colloca il
personaggio nel suo tempo (a cui il Club Tenco ha dedicato anche
un'interessantissimo disco con lo stesso titolo del libro), entre
nel tema Leoncarlo Settimelli, ora saggista, ma un tempo leader
del Canzoniere Internazionale. Dalla lettura del suo intervento
ecco che si sbozza il Savona, prima intrattenitore, ma sempre "inquieto"
come animo, tanto da essere osservato con sospetto ai tempi del
fascismo per questa "fastidiosa" mania di richiamarsi
ai ritmi americani dello swing, quindi autore in proprio. Quadro
esaustivo e ben documentato che si chiude poi col racconto della
loro collaborazione (Savona come autore e regista, Settimelli come
interprete e cantante) ai tempi in cui lavorarano all'"Opera
delle filastrocche", tratta da Rodari e commissionata da Luciano
Berio per il maggio musicale fiorentino.
Alessio Lega racconta poi con la consueta maestria il periodo politico
di Viriglio, affascinato alle tematiche sessantottesche, lui che
era "fuori età", dal figlio Carlo e che hanno fruttato
il famoso "Sexus
et politica" con Gaber, dove vengono messi in musica autori
latini, fino a "Pianeta pericoloso" e
a "E' lunga la strada". Di questa parte
di attività di Viriglio Savona dà documento un disco
uscito di recente, dal titolo "Cose delicate"
di cui parleremo in seguito.Mario De Luigi direttore di Musica e
dischi traccia un quadro delle "Produzioni d'essai"
degli anni '70, mentre, come già detto, Felice Liperi traccia
un quadro nitido della "Parodia dentro e fuori il Quartetto
Cetra", mentre infine (per quanto riguarda Savona),
Mauro Pennazio parla di "Lucia e Viriglio per allegri
sentieri", ossia le canzoni per l'infanzia dei due.
Un dato che in molti mettono in risalto nel corso del libro: senza
Lucia Mannucci alle spalle per Savona sarebbe stato tutto più
difficile. Un grande contributo a tutto va quindi riservato anche
alla moglie, l'altra metà di Virgilio.
A cura del Club Tenco
"Seguendo
Virgilio "
Editrice Zona - Pag 152 - Euro 16,00
Finito di stampare nell'ottobre 2005
Nelle librerie
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aggiornamento il 10-03-2006
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