| Un
euro ogni dieci pagine per uno sguardo nei rever contiani
di
Giorgio
Maimone
Partiamo
dai complimenti che si parte sempre bene così: riuscire a
far spendere solo 7 euro e concentrare nello spazio esiguo di 77
pagine tutto Paolo Conte è un'operazione, oltre che numerologicamente
interessante, anche assolutamente meritoria. Michele Antonellini
parla dichiaratamente da fan di Paolo Conte, ma non da piccolo fan.
Il libro prende in considerazione tutta la carriera del maestro
astigiano fino a "Reveries", perché è uscito
nello stesso anno di questa raccolta
e cerca di enuclearne i temi fondanti, i vezzi linguistici, i vizi
e le passioni.
Volessimo riassumere il corpo tematico dell'opera continiana ci
sarebbe sufficiente elencare i capitoli riportati nell'indice: La
provincia, Evasione nell'altrove esotico, l'elemento acquatico,
L'impegno dei colleghi cantautori, Storia d'amore fra una donna
e l'uomo-scimmia, La commedia della nostra vita, Sono venuta a suonare,
L'argomento musica, Il corpo in movimento, il viaggio, la morte.
In effetti c'è dentro tutto.
Poi su qualcosa si può essere più o meno d'accordo
(ad esempio che l'attesa del passaggio di Bartali assomigli un po'
all'attesa di Godot, per quanto possa averlo suggerito Amilcare
Rambaldi, non mi trova consenziente. Così come mi trova d'accordo
la similitudine tra musica e donna, questa invero assai forzata),
ma la sostanza non cambia. Il libro svolge efficacemente e in breve
spazio, senza perdersi inutilmente tra le parole, lo scopo per il
quale è stato scritto, ossia fornire una bussola per navigare
a occhio all'interno dell'oceano mare contiano.
Fedele al principio che si parte sempre dalla musica e il testo
viene dopo, Antonellini cerca di accomunarci alla sua filosofia
cantautorale, di conventirci al credo di "nostro signore degli
Avvocati", ma con grazia e leggerezza. Certo, in partenza c'è
la musica. E più la si avvicina al jazz meglio la si fa stare,
ma poi, inequivocabilmente vengono le parole. E tra queste parole
ci sono delle ricorrenze costanti, dei veri e propri topos che costituiscono
l'ossatura del canzoniere trentennale di Paolo Conte.
La doccia, ad esempio: avete mai fatto caso a quante docce si facciano
nei brani di Paolo Conte? Antonellini sì. E ci ha pure costruito
mezzo capitolo sull'elemento acquatico: "secondo quanto scritto
da Jean Guichard, "Paolo conte dà un valore poetico
alla quotidianità triviale della doccia ... ridandole una
dimensione poetica, simbolica, quasi onirica. In questo Paolo Conte
si rivela un grande poeta moderno". Beh, prescindendo da una
pernacchia di rito per Guichard che esagera, in "Gelato al
limon" troviamo "ti offro una doccia ai bagni diurni",
in Blue Tangos "Le fonte e le piastrelle / e i bagni turchi",
in "Via con me" il contrasto tra acqua piovana e acqua
canalizzata dall'uomo: "entra e fatti un bagno caldo / c'è
un accappatoio azzurro / e fuoripiove un mondo freddo".
O ancora la volontà, in fondo salgariana, di voler creare
l'esotico con pochi tocchi di colore, con poche parole, ma precise,
scolpite, scelte apposta perché durino nel tempo: "la
macaja, l'Africa, il leone, il baobab, gli zulu, il ghibli, la canoa,
il leopardo, la milonga, la savana, la giungla, gli elefanti, la
banana (meglio se in rima con Avana) il curacao e i mille diversi
nomi di località meglio se romanzesche (da Shangai a Vienna,
da Tangeri a Timbuctù ed è in fondo un peccato che
Samarcanda gliel'abbia già "sdoganata" Vecchioni).
Quale poi sia il confine tra merito e furbizia, quanto sia calcolo
o ispirazione Antonellini non lo dice. E' probabile che ogni tanto
il dubbio sfiori pure lui, ma la magia della musica alla fine vince
su tutto. E assieme alla musica, la potenza delle immagini cinematografiche
che Paolo Conte sa creare per fare accomodare le sue storie, le
sue "come -di" sul palcoscenico della vita. Una pratica
magica che gli riesce da anni e con grande maestria. Chiudiamo qui.
Anche per non rischiare che la recensione del libro risulti, alla
fine, più lunga del libro stesso.
Michele Antonellini
"Sulla
topolino amaranto -
Viaggio nel canzoniere di Paolo Conte"
Bastogi - Pag 79- Euro 7,00
Finito di stampare nel novembre 2003
Nelle librerie
Ultimo
aggiornamento il 15-03-2006
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