Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.

 














 
BiELLE INTERVISTE
Spinetti e Magoni: la pelle della musica
di Marco Cavalieri

Dedicato a chi, un paio d’anni fa, non credeva che si potesse fare un intero cd solo voce e contrabbasso. Sull’onda del successo internazionale di “Musica Nuda”, esce “Musica Muda 2” e, nonostante quanto annunciato dai due autori Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, molti sperano che l’esperimento vada avanti con un terzo episodio e magari anche oltre.

I due, per il momento, non solo non lasciano, ma raddoppiano. Al prezzo di un cd singolo, infatti, dal 31 marzo nei negozi potete trovare un doppio, molto curato sotto l’aspetto grafico, edito da Radiofandango. Stavolta (questa è forse la novità più rilevante) accanto ad un cd realizzato - come nel primo episodio – esclusivamente da Petra e Ferruccio, c’è anche un secondo disco nel quale, ai nostri, si affiancano ora Stefano Bollani col suo pianoforte, ora la voce di Peppe Servillo, ora la chitarra di Fausto Mesolella e tanti altri amici e colleghi. Quegli amici, in fondo, che fanno parte del gruppo e della vita di Petra e Ferruccio.

Ma le novità non finiscono qui. I due, per l’occasione, oltre a cimentarsi in un vastissimo repertorio di cover (che vanno anche stavolta dalla musica classica, ai Beatles, a Rettore), ci regalano anche brani originali (su tutti il bellissimo “Io sono metà”, scritto con Pacifico), che non si staccano affatto dal resto del lavoro, ma lo arricchiscono e chiudono la bocca una volta per tutti a quei (pochi) detrattori che li accusavano della facilità dell’operazione. D’altra parte, in Francia (dove la qualità viene premiata molto più che dalle nostre parti) il lavoro è subito schizzato ai primi posti di vendita della classifica Fnac, grazie alle prevendite online.

Raggiungiamo come sempre Petra e Ferruccio in macchina (i casellanti, ormai, li salutano per nome…) e stavolta, grazie ai prodigi di un auricolare a due piazze, li sentiamo meglio che in teleconferenza. La prima domanda, visto l’ingresso dei tanti ospiti nel secondo cd, viene da sola:

Ragazzi, state cambiando ragione sociale?

Petra: “No, no! In realtà, il progetto si basa sempre esclusivamente su noi due. Infatti, il primo cd è il seguito vero e proprio di ‘Musica Nuda’, mentre il secondo – che è un regalo che facciamo a chi ci ascolta – non è altro che la registrazione su disco di quel che avviene abitualmente durante i nostri concerti, con un sacco di amici che si alternano sul palco regalandoci le loro voci e i loro strumenti. Ma è assolutamente una cosa in più, un omaggio appunto. Il gruppo, anche se siamo solo in due, siamo sempre io e Ferruccio”.

Quindi i vostri ospiti sono i vostri amici di sempre?

Petra: “Sicuramente! Sono persone con le quali condividiamo non solo progetti artistici, ma anche serate in compagnia e chilometri in macchina. E’ stata una cosa molto naturale, come naturale è stato scrivere canzoni nostre, che noi riteniamo essere perlomeno carine (ride). Non abbiamo avuto paura di farci aiutare da altri autori che hanno più esperienza di noi, come ad esempio Pacifico. Ma è venuto spontaneo cimentarci anche con la scrittura, visto che ci sono venute ovviamente molte idee in questi tre anni passati insieme”.

Leggo sul vostro sito che dopo la Francia avete conquistato anche la Spagna. Quale “ponte” vi ha portato in quel Paese?

Ferruccio: “Beh, lì per ora abbiamo suonato solo a Barcellona, ma le premesse per… espanderci ci sono tutte! Abbiamo suonato nell’ambito del concerto di Joan Isaac, un cantautore catalano molto conosciuto. Ci ha ascoltati all’ultimo Premio Tenco e ci ha invitati al concerto”

Vedi? Chiunque vi incontra si innamora di voi. Sono in ottima compagnia…

Ferruccio: “Speriamo sia sempre così! (ride) Però ci stiamo accorgendo che come dicevi tu il nostro progetto - per le sue peculiarità - può sbarcare davvero dappertutto. Questo anche per il tipo di repertorio, che va dal pop dei Beatles, ai madrigali di Monteverdi, a Battisti, o appunto a pezzi inediti. In Francia, peraltro, abbiamo registrato due pezzi in francese, frutto dei nostri viaggi dell’ultimo anno. Per cui, ‘Musica Nuda’ si può considerare un progetto o un prodotto musicale (anche se questa è una brutta definizione) che può funzionare tranquillamente in vari Paesi. Certo, non saremo mai Eros Ramazzotti e Laura Pausini, ma neanche vogliamo esserlo”

Beh, vi prego di cuore di questo!

Ferruccio: “No, no, non c’è pericolo (ride)”

Petra: “Ci sono già un po’ di contatti in vari Paesi. A gennaio 2007 dovremmo tornare in Spagna, dove uscirà il disco, poi abbiamo contatti in Giappone, negli Usa… Si parla sempre di una certa nicchia di pubblico, però, metti una nicchia qui, una nicchia là, alla fine… (ride)”

Ferruccio: “Anche perché per noi è davvero indispensabile andare a suonare nei posti in cui esce il disco. Non ci interessa essere pubblicati in Portogallo o in Germania e non esser poi lì a presentare il progetto dal vivo”

Il disco si apre ancora con un omaggio ai Beatles (“Come together”)… Intanto grazie da un appassionato dei Fab Four. Poi, è un caso o una scelta?

Petra: “Beh, il primo disco si apriva con ‘Eleanor Rigby’ e ci sembrava quasi un dovere, se non altro dal punto di vista della scaramanzia, bissare la scelta. Poi, nel primo caso ha portato bene, quindi…”

Una curiosità: contattate, ove possibile, gli artisti dei quali reinterpretate i pezzi?

Ferruccio: “Si, certo. Ci incuriosisce il loro giudizio, sapere cosa ne pensano. Per esempio, per ‘Splendido Splendente’ abbiamo contattato la Rettore, per ‘Modena Park’ abbiamo sentito Anna, la moglie di Ivan Graziani, inutile dire che tenevamo molto al suo giudizio”

Eh, ma adesso devo chiedertelo: che reazione ha avuto la Rettore?

Ferruccio: “Le è piaciuta moltissimo, ha detto che siamo due pazzi (ride)”

Beh, ottimo, detto da lei, che ha fatto della trasgressione e della follia un’arte, credo sia un complimento grandissimo, no?

Ferruccio: “Certo. Tra l’altro l’abbiamo invitata stasera alla Palma, quindi se vedete una folta chioma…”

Altra curiosità. Tempo fa Battiato diede alle stampe “Fleurs”, anche in quel caso un lavoro di brillanti cover. Pubblicò “Fleurs 1” e – dopo due anni – “Fleurs 3”, spiegando che il tre dopo l’uno chiudeva il discorso, mentre se avesse fatto uno e due, poi la gente si sarebbe aspettata il terzo e magari il quarto episodio. Seguendo la filosofia del Maestro, ci possiamo aspettare un ‘Musica Nuda tre’?

Petra: “Ma sai, non è detto. Abbiamo fatto ‘Musica Nuda 2’ perché ci piaceva questo numero: siamo due, è il secondo disco, sono due cd. Torna la scaramanzia… Però, direi di no, non credo ci sarà Musica Nuda 3”

Ferruccio: “Invece mi auguro che faremo ancora altri trentacinque dischi in due (ride)”

Beh, come nel film “L’aereo più pazzo del mondo”, dove si vede la locandina di “Rocky 38”…

Ferruccio: “(ride) Si, anche se spero di non arrivarci in quelle condizioni! Anche perché di solito gli artisti hanno il problema di avere pochi pezzi per far uscire un disco. Noi abbiamo il problema opposto, avremmo potuto fare anche un triplo”.

A proposito di questo, leggo sul vostro comunicato che molti vostri brani sono stati registrati in presa diretta. Tu Ferruccio, quando sei venuto a trovarci in Radio, mi spiegavi che il criterio per scegliere i brani è proprio questo: se piace sul momento, se funziona alla prima, si fa, altrimenti si scarta. E’ ancora questo il vostro criterio di lavoro?

Ferruccio: “Si, è proprio così. Se dopo pochi minuti non troviamo la chiave per suonare un brano, per arrangiarlo, a volte a malincuore abbandoniamo l’idea. Sai, essendo in due non ci sono molte altre possibilità. Per cui ci affidiamo all’istinto e di solito la prima idea è quella vincente. Seguiamo molto le nostre emozioni. Ti faccio un esempio: il disco 1 si chiude con ‘Over the Rainbow’, registrata a Radio 3 nel corso de ‘La stanza della musica’. Questo perché ci piaceva molto l’atmosfera nella quale è stato registrato. Poi, infatti, abbiamo provato anche a registrarlo di nuovo in sala, ma non siamo riusciti a ricreare quel feeling e alla fine abbiamo tenuto la registrazione in presa diretta, con tanto di annuncio del conduttore”

Ah, quanto mi piacerebbe fare una cosa del genere (la butto lì, eh?). Una domanda per Petra. I nostri ascoltatori devono sapere che ti ho contattata spesso per chiederti di registrare “Il cammello e il dromedario” su cd, dopo che me ne ero innamorato al Premio Tenco 2004, quello dedicato appunto a Virgilio Savona. Cara Petra, dopo tante richieste, posso ritenermi in parte… responsabile della vostra scelta di pubblicare quel brano sul vostro nuovo disco? Posso pensare di aver contribuito, nel mio piccolo, alla scaletta di “Musica Nuda 2”?

Petra: “Beh si, si, senz’altro si. Ma tu, come tanti altri che ce lo hanno chiesto sia via mail, sia ai concerti. Piace tantissimo questo brano, piace tanto anche a noi, quindi…”

Una cosa curiosa su “Why Judy Why”, peraltro col solito strepitoso Stefano Bollani al pianoforte. Mi dicevi che per un errore, il disco originale di Billy Joel che conteneva questo pezzo suonasse molte più veloce del dovuto!

Petra: “Si, questa è una chicca che ha scoperto un nostro amico che si chiama Marco Masoni. A lui, grande musicologo, avevo affidato una ricerca di curiosità sui brani che avevamo inserito nel disco. E lui ha scoperto una cosa che io avevo sempre sospettato, cioè che “Why Judy Why”, come altre canzoni di quel disco, suonassero troppo veloci. Tra l’altro quello è il mio disco preferito di Billy Joel, quindi lo conosco bene”

Quindi Marco ha confermato il tuo dubbio?

Petra: “Esatto. E la versione che è sul disco è la prima che abbiamo suonato tutti e tre insieme. L’unica cosa che abbiamo aggiunto dopo è la voce di Stefano”.

Oh Ferruccio, accennavi prima a “Modena Park”, con Fausto Mesolella alla chitarra. Cosa vi ha detto Anna e come è caduta la scelta proprio su questo brano?

Ferruccio: “Non ci crederai, ma anche Anna Graziani sarà presente stasera (ride). Verrà di proposito dalla vicina Pesaro per vedere il concerto e sentire dal vivo l’esecuzione di ‘Modena Park’. Secondo noi Ivan è stato un grande autore di testi e di musica, un autore trasversale. Sai, a noi piacciono molto quegli artisti, italiani o stranieri, che se ne infischiano della forma canzone classica, ossia strofa-strofa-ritornello. E ‘Modena Park’ è un esempio concreto di come si possa fare una canzone fuori dagli schemi classici. Ci tenevamo molto ad inserire questa cover ed è stato naturale farlo con Fausto, che è un grandissimo fan di Ivan; ha suonato due volte al Pigro Festival’, una volta in duo con me. Vedi, per noi fare le cover significa dare la possibilità a brani come ‘Modena Park’ di rinascere, rivivere ed essere riascoltati da altro pubblico, che magari non conosceva quel pezzo… come ad esempio ‘Il Cammello e il Dromedario’, che non è certo il pezzo più famoso del Quartetto Cetra”.

Ferruccio, pensi che Ivan abbia avuto il giusto riconoscimento ed il meritato successo in vita per quello che ha fatto?

Ferruccio: “Assolutamente no, ma è un classico di tutti quelli che poi vengono apprezzati e rivalutati dopo la loro scomparsa, vedi Rino Gaetano”.

Pensavo proprio a Rino, infatti. Di nuovo Ferruccio: ci sono ancora le ricette di cucina sul tuo sito?

Ferruccio: “No, quest’anno ho rinnovato il sito e al posto delle ricette ho messo i ristoranti”

Petra:”Perché non aveva più il tempo per cucinare (ride)”

Ecco, diciamolo! Peccato, però, perché quella sezione del tuo sito aveva incuriosito un po’ tutti. E ora, invece, cosa ci segnali?

Ferruccio: “I ristoranti migliori che ho incontrato in questi anni di tournee in Italia e in Francia, con un occhio molto attento al rapporto qualità-prezzo, che è fondamentale per chi viaggia come noi! Poi sai, nel fare questo lavoro è importantissimo mangiare e soprattutto dormire bene”.

Allora la prossima guida sarà sugli alberghi… Vogliamo ricordare i vostri siti (peraltro molto interessanti dal punto di vista grafico) per maggiori informazioni?

Petra: “Certo, petramagoni.com e ferrucciospinetti.com. Facile, no?”

Intervista effettuata nell'aprile 2006

HOME