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BiELLE INTERVISTE
Carlo Muratori: tra le arance e le canzoni
di Lucia Carenini

Carissima Lucia, sai quelle strane cose per cui tieni una lettera per mesi e mesi sulla scrivania senza darle conto, e un giorno, ma non un giorno qualsiasi, il primo giorno di un nuovo anno, decidi che in quel preciso istante devi DEVI rispondere a quella lettera.

Quì nel mio aranceto soffia un vento troppo nordico perchè le mie arance possano sentirsi a loro agio; quelle poche rimaste, ovviamente, perchè altri sei vagoni e mezzo sono partiti alla volta del freddo nord per conto della furbissima Coop che me le ha comprate (quasi rubate) già un mese e mezzo fa.

C'è troppo vento per uscire in bici ed anche per una passeggiata fra i campi. Nei momenti in cui non faccio il contadino ma il musicista, e il cantastorie vado, incontro, canto.... questa sera altro concerto a Lentini, poi Siracusa, Priolo... insomma un bel periodo ricco di impegni. Sono appena tornato da Cremona, Torino (il mitico Folkclub) e La Spezia. Il nuovo disco, uscito a febbraio per Ekomusic "Sicily", non so se tu ne hai una copia, continua ad andare molto bene. Non per merito mio; ho deciso (forse furbescamente) di pubblicare una re-interpretazione delle celebri canzoni siciliane, un disco di cover insomma!

Ma non i canti popolari dei braccianti, delle lavandaie, dei pescatori.... no!!! proprio le canzoni del folklore più trito e ritrito, quelle che ho detestato per tutta una vita. Ho pensato che forse si poteva fare qualcosa per loro, magari ri-cantarle in un modo più sobrio, meno carnevalesco. Insomma un disco solo voce e corde (vocali e chitarristiche). In Sicilia è stato un vero trionfo. Nel resto del paese (quello che noi quì chiamiamo Litalia) è stato accolto più che favorevolmente: non avevo mai venduto così tanti dischi in così breve tempo.

E quindi vado avanti a presentare questo cd, ma sto già scrivendo i pezzi per il nuovo disco; quello cantautorale... non si può vivere sempre di rendita folkloristica. Il pezzo che ho fatto per Tesi ("Lune") pare che sia molto piaciuto e nel frattempo sto scrivendo qualche brano per il prossimo cd di Daniele Sepe, per il Parto delle Nuvole Pesanti e per altri amici che chiedono... chiedono... e mica le trovo zappando le idee.

Ai primi di settembre sono riuscito a dare un seguito alla sesta edizione di Lithos, la mia rassegna di musica acustica, popolare e contemporanea che organizzo alla faccia degli enti sempre più risparmiosi, cornuti ed ignoranti. Non riuscivamo più a contenere il pubblico per le quattro serate. Forse il vero problema oggi è quello di avere la pazienza e la forza per dare una continuità alle cose. Poi la gente capisce, ti segue, ti premia. Non serve più il manifestone 6x3, il martellamento delle radio; sanno che c'è un appuntamento che a loro piace... ti vengono a cercare loro.

Forse spesso cerchiamo quel famigerato tuttoesubito troppo subito e troppo tutto. Insomma adesso sto proprio andando ruota libera; fra poco ti parlerò pure dei miei sei cani o della gatta che risponde ai fischi come un cane e mangia nelle loro ciotole.... basta... fermatemi.... che dire.... appena ho qualche nuovo pezzo per il nuovo disco, mi piacerebbe presentarlo a Milano. Stavolta voglio suonarmi i pezzi davanti alle persone prima di entrare in studio a registrare... voglio che sul disco sia presente anche l'energia, gli occhi e il sentimento della gente che ha ascoltato i brani.

Pazienza perderò per qualche mese la possibilità di vendere qualche cd... ma chissenefrega!.... alla fin fine ci sono sempre le arance, navel-tarocco biologiche e grosse quanto un'anguria.
Mi ha fatto molto piacere parlare con te stamattina.
Un bacione e che sia un anno.....come tu desideri (quindi attenta a desiderare bene!!)

Ciao
Carlo

Intervista effettuata via e-mail nel dicembre 2005

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