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BiELLE Film
 

"Sangue", droghe, incesto e scontri con l'autorità,
messi nel modo più banale di scandalizzare

Senza capo né coda l'opera prima di Libero De Rienzo
di Alfredo Ranavolo
Due film con lo stesso regista (Marco Ponti) gli hanno fruttato un po' di notorietà. La spavalderia, probabilmente, ce l'aveva anche da prima. Abbastanza da voler fare il salto dall'altra parte della macchina da presa. Se come attore Libero De Rienzo si era già rivelato poco incline alla recitazione, ma in grado di accaparrarsi simpatie nel pubblico mostrando se stesso, come regista fa assai peggio.

Speravamo di esserci lasciati alle spalle, negli anni '90, quegli intellettualismi fasulli che sulla pellicola diventavano suoni da dormiveglia un po' strafatto, fotografia sgranata, movimenti di camera ubriachi. Con tutta evidenza De Rienzo ci è, invece, molto affezionato e lo ha riproposto scelta per scelta, certamente condizionato anche dai pochi soldi a disposizione.

Che avranno influito su necessità stilistiche, non sulla storia che, a voler essere generosi, non esiste. Una sinossi infinita cerca di dare un senso che, dallo scorrere delle immagini, in tutta franchezza non traspare.

L'intera vicenda ruota attorno a un rapporto incestuoso tra fratello e sorella, Iuri (Elio Germano) e Stella (Emanuela Barilozzi), tra urla, litigi, riconciliazioni, amore/odio, uso e spaccio di droghe leggere e no, desideri di riscatto cambiando continente.

Dei due lui è il più inadatto alla vita, colui che da quel rapporto ritenuto così insano dipende, che in esso affoga tutte le sue paure per il mondo.

Il susseguirsi degli eventi è scarso in coerenza, compresa l'intromissione tra i due di Bruno (Luca Lionello), terzo protagonista della storia, al confronto del quale i primi due appaiono quasi nella norma.

Poco male, tanto lo scopo di De Rienzo è quello di far vivere lo spettatore come in un trip. Sarà pure a buon mercato e meno dannoso di un trip vero, ma non è un buon motivo per incoraggiarlo a un'opera seconda. Soprattutto finanziata ancora con soldi pubblici.

La frase: la verità è una cosa da ubriachi

Da vedere: per constatare come si spreca denaro pubblico...se volete sprecarne un po' anche direttamente dalle tasche

   
Ultimo aggiornamento: 09-05-2006
 
   
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