Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.


Scarica le canzoni per la pace
 














 
BiELLE Film
 

"Clerks II", Dante e Randal di nuovo dietro il bancone. Come rivedere dopo dieci anni due vecchi amici

Dopo il pessimo "Jersey girl", Kevin Smith torna alle sue origini, con lo stesso spirito che aveva animato il primo capitolo
di Alfredo Ranavolo
Premessa doverosa. Prima di diventare un regista di culto e prendere qualche cantonata clamorosa come "Jersey girl" (quanti danni può fare una solidissima amicizia con Ben Affleck, che pure qua non risparmia la sua comparsata), Kevin Smith prese in mano una cinepresa e con quattro soldi e tanti bei dialoghi girò "Clerks - Commessi".

Un film che definire essenziale è dir poco e che senza la simpatia di Dante (Brian O' Halloran) e Randal (Jeff Anderson) e di tutti i personaggi di contorno, poco sarebbe. Eppure quel film dieci anni fa è diventato un mito. Di nicchia, ma sempre un mito.

Infarcito di parolacce, cazzeggio e massime sul senso della vita, tra una rivista e uno snack venduti al minimarket, fulcro dell'azione con la descrizione di una giornata "tipo" dei due protagonisti.

Da lì si riparte, in "Clerks II". Ma col minimarket che, stavolta, brucia. Per una delle solite distrazioni di Randal. Il destino dei due, però, è sempre quello di fare i commessi. Poco tempo dopo si ritrovano a servire hamburger da Mooby's, con delle giacchette che paiono maglie dei guardarobieri dei Lakers.

La trama, pure stavolta, è esile più che mai. Per Dante è l'ultimo giorno di lavoro e di New Jersey. La fidanzata Emma (Jennifer Scwalbach) sta per trascinarlo in Florida. Sotto sotto lui non vuole ed è pure innamorato della sua "capa" Becky (Rosario Dawson).

Clerks II non è un film dal quale si possa "pretendere". È da guardare a tutti i costi se ci si era innamorati del primo, da evitare altrimenti. È come andare a trovare dei vecchi amici che non si vedono da un mucchio di tempo e ai quali si vuole un gran bene. Anche se non sono proprio delle cime.

E così è un piacere pure ritrovare la coppia di strampalati spacciatori formata da Jay (Jason Mewes) e Lingua secca Bob (Kevin Smith stesso), che però si erano già fatti vivi anche in altre occasioni ("Dogma" la più nota).

Il secondo capitolo vive come il capostipite di battute, gag, situazioni al limite del paradosso, ma anche amore e amicizia profondi e intensi.

Non varrà più l'effetto novità, ma a dieci anni di distanza ritrovare inalterato lo spirito di quel piccolo fenomeno è comunque un piacere.

La frase: - non staresti con una col clitoride sopra la media? (Dante)
- No! Il passo successivo sarebbe un ragazzo con il cazzo sotto la media (Randal
)

Da vedere: perché è come una rimpatriata con dei vecchi amici

   
Ultimo aggiornamento: 29-09-2006
 
   
Archivio film
 

HOME