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BiELLE
Film |
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| "Clerks II", Dante e Randal di nuovo dietro il bancone. Come rivedere dopo dieci anni due vecchi amici |
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il pessimo "Jersey girl", Kevin Smith torna alle sue origini,
con lo stesso spirito che aveva animato il primo capitolo Un film che definire essenziale è dir poco e che senza la simpatia di Dante (Brian O' Halloran) e Randal (Jeff Anderson) e di tutti i personaggi di contorno, poco sarebbe. Eppure quel film dieci anni fa è diventato un mito. Di nicchia, ma sempre un mito. Infarcito di parolacce, cazzeggio e massime sul senso della vita, tra una rivista e uno snack venduti al minimarket, fulcro dell'azione con la descrizione di una giornata "tipo" dei due protagonisti. Da lì si riparte, in "Clerks II". Ma col minimarket che, stavolta, brucia. Per una delle solite distrazioni di Randal. Il destino dei due, però, è sempre quello di fare i commessi. Poco tempo dopo si ritrovano a servire hamburger da Mooby's, con delle giacchette che paiono maglie dei guardarobieri dei Lakers. La trama, pure stavolta, è esile più che mai. Per Dante è l'ultimo giorno di lavoro e di New Jersey. La fidanzata Emma (Jennifer Scwalbach) sta per trascinarlo in Florida. Sotto sotto lui non vuole ed è pure innamorato della sua "capa" Becky (Rosario Dawson).
E così è un piacere pure ritrovare la coppia di strampalati spacciatori formata da Jay (Jason Mewes) e Lingua secca Bob (Kevin Smith stesso), che però si erano già fatti vivi anche in altre occasioni ("Dogma" la più nota). Il secondo capitolo vive come il capostipite di battute, gag, situazioni al limite del paradosso, ma anche amore e amicizia profondi e intensi. Non varrà più l'effetto novità, ma a dieci anni di distanza ritrovare inalterato lo spirito di quel piccolo fenomeno è comunque un piacere. La
frase: - non staresti con una col clitoride sopra la media? (Dante)
Da vedere: perché è come una rimpatriata con dei vecchi amici |
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Ultimo
aggiornamento: 29-09-2006 |
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