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BiELLE
Film |
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| "Born into brothels": il destino di chi
nasce |
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fotografa Zara Briski per vincere la diffidenza dei locali si trasferisce
nel quartiere a luci rosse di Calcutta. E tenta di salvare con le immagini
le vite di un gruppo di bambini Se n'è accorta e si è presa a cuore la faccenda la fotografa americana Zara Briski, che ha deciso di scoprire questo mondo dal di dentro, cominciando a vivere (dal 1998) parte della propria vita immersa in questo squallore. Girando per il quartiere ha cominciato a fare amicizia con alcuni bambini. E di offrirgli un'occasione di riscatto sociale attraverso ciò che meglio conosce e può insegnare: la fotografia. Nasce da questa esperienza "Born into brothels", non un documentario, ma un documento: la narrazione "in presa diretta", attraverso immagini girate dalla Briski e daRoss Kauffman con i bambini, mostrando la loro vita, quello che imparavano e come l'iniziale tentativo di dare una piccola mano sia diventata velleità di cambiare del tutto la vita di un manipolo di sfortunati in mezzo a tanti altri. La Briski, infatti, non si accontenta più di dare in mano ai ragazzini uno strumento attraverso il quale esprimere la loro creatività, ma prende a cuore i loro casi. Cerca l'emancipazione attraverso l'unico mezzo che può dargliela: un'istruzione.
Così il resoconto finale è un mix di insuccessi e successi. Tra questi ultimi si annoverano quelli di Avijit, il più talentuoso dei ragazzini sotto osservazione ma anche irrequieto e segnato, proprio durante le riprese, dalla drammatica morte della madre. Cinematograficamente "Born into brothels" è un curioso esperimento, chissà quando e chissà dove destinato a essere ripetuto. Un film che si direbbe girato per caso, come una ripresa capitata in vacanza, senza nemmeno l'intenzione di metterla in mostra. Ma il risultato ha i suoi effetti. Tra i quali far crescere una sorta di senso di impotenza rispetto a una situazione più grande di tutti noi e, al contempo, mostrare come se non si comincia da qualche parte, le cose non cambieranno mai. La frase: (in aereo) si apre questo finestrino? Da vedere: per conoscere una delle troppe drammatiche realtà che ci sembrano lontane anni luce |
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Ultimo
aggiornamento:13-10-2006 |
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