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BiELLE
Film |
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| "Scoop": Woody l'inglese colpisce ancora. Il piacere di ridere sentendoci intelligenti |
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| Scarlett
Johansson è la musa, Hugh-Wolverine-Jackman il villain di turno.
Un film ben costruito,su una leggera trama gialla, occasione di riflessioni
sulla vita, il giornalismo e tutto quanto. Partiamo dal titolo:
lo “scoop” in questione è quello di un grande segugio
della carta stampata, Joe Strombel (Ian McShane) che, morto da poco, mentre
sulla barca di Caronte varca un improbabile Stige, viene a sapere, per
bocca della diretta interessata, che un noto personaggio londinese, figlio
della migliore aristocrazia e pronto a sbarcare in politica, ha ucciso
la sua segretaria, perché lei iniziava a sospettare che lui fosse
il killer dei tarocchi, omicida seriale che uccideva solo prostitute brune
e coi capelli corti. Uno scoop di questo livello a portata di mano impone che non si possa cedere “banalmente” alla morte e così Joe Strombel gabba la morte e torna per crearsi un contatto tra i vivi, qualcuno che posso proseguire le indagini per suo conto e portare a segno il suo ultimo colpo giornalistico. Destino vuole il contatto si crea con Sondra, una giovane “aspirante giornalista (Scarlett Johansson) nel momento esatto in cui si è prestata su un palcoscenico a uno spettacolo di magia del mago Splendini (un esilarante e stralunato Woody Allen). Da lì parte
l’indagine sul giovane rampollo politicante e, forse, pluriomicida.
Forse la trama ha qualche smagliatura e ci sono pure rapporti di parentela
stretti con “Matchpoint”: oltre ai luoghi e alla classe sociale
del protagonista, resta nella mente la sensazione che, questa volta, la
pallina da tennis abbia colpito il nastro e sia ricaduta da questo lato
della rete. Forse alcuni dettagli sono fuori posto (il mazzo di tarocchi,
la chiave, la storia d’amore così improvvisa e la scena finale
del lago). Ci sarebbe a questo punto da
fare il consueto rosario delle battute, alcune destinata e durare e altre
usa e getta, ma funzionali al film, come “sono nato di fede ebraica,
poi mi sono convertito al narcisismo”, ma è meglio andarsi
a vedere il film e gustarselo così come viene. Tra le note di “colore”
c’è da segnalare che è la prima volta che Woody Allen
interpreta un ruolo “paterno”, tra le allergie di Woody da
segnalare in particolare quella contro il sistema di guida degli inglesi,
che, contrariamente a tutti i popoli del mondo, procedono tenendo la sinistra.
Da vedere:
Si ride, si pensa e ci si gode il film. Quali motivi migliori per vincere
i primi grigiori dell'autunno. Passa lieve come un velo di seta. L'Inghilterra
di Allen poi è smagliante. Fine. |
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Ultimo
aggiornamento: 20-10-2006 |
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