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Presentazioni & Concerti

Graziano Romani e i Gang: insieme ... sognare si può
di Andrea Gualdoni

Vediamo un po' se si riesce...

Ci sono serate e serate... concerti e concerti... occhi da guardare e occhi in cui perdersi... sorrisi che scaldano e sorrisi che ti incendiano... ci sono i concerti che ti fanno battere il cuore a mille... concerti che te lo raddoppiano... un teatro e 1500 persone a specchiarsi nella bellezza.

La serata era intitolata al "sogno"... e ai sorrisi delle persone dagli occhi grandi che "si usa chiamare" diversamente abili o portatori di handicap... cominciano i Luf che avevo sentito solo un 10 minuti ad Osnago quest'estate. Mi son piaciuti molto, semplici, diretti e soprattutto "da ballare". Nell'ultimo pezzo, "O pescator che peschi" son saliti anche Sandro e Marino, quest'ultimo con maglietta nera di Billy Bragg e cappellino "indescrivibile". Parte la session di Graziano Romani... Graziano l'ho conosciuto quest'estate a Casalgrande dopo una session postConcerto coi fratelli...

Mi sembrava uscito da qualche film degli anni 50, maestoso, fiero, ispirato, quasi visionario... non conosco assolutamente le sue canzoni, ma nelle due serate che ho visto mi ha dato un sacco di energia, adoro le persone che "ci credono" e lui crede ad ogni accordo e ad ogni parola a cui dà voce... le canzoni che mi hanno colpito di più sono state "Da quale parte stai", "C'è bisogno di un sogno" e soprattutto "Dio della radio" e "Adios"...

Due ascolti dal sito di Graziano Romani:
Via Emilia

L'altra metà del cielo

La chitarra di Sandro ha sputato fuoco e si è amalgamata molto bene nelle canzoni di Graziano... un po' meno Marino che, come sempre fa quando non conosce appieno accordi e parole, "fa un po' finta di suonare".

Arriva la session dei fratelli Severini insieme a tutta la band di Graziano. Mi erano state anticipate "canzoni impossibili" che nessuno si sarebbe aspettato ... è stato "ancora di più". Inizio con "Cambia il vento" e poi via via una reggaetissima "Bandito senza tempo", una splendida "Se mi guardi vedi" (più la ascolto e più penso che sia la cosa più bella mai stata scritta e cantata da loro), Quando gli angeli cantano (grande duetto con Graziano che ha voluto questa canzone "elettrica"), La pianura dei sette fratelli, una magnifica versione di Paz... e poi ci si alza dalle "poltroncine" per sudare un po' sotto il palco...

"L'altra metà del cielo"... e chi se lo aspettava? Senza parole...

"E un nido di stelle e un tetto di vento con me porterò" ...e per finire una "Fino alla fine" da saltare e da "salvarsi"...

Graziano ha detto "di tenerci stretta questa serata"... ha già detto tutto lui. Alcune canzoni Gang-Graziano hanno avuto sfumature impreviste, improvvisazioni. C'è sicuramente da "provare di più", ma gli errori profumavano sempre di "ispirazione" e spero col cuore che questo progetto abbia "domani" e "futuro".

Keep on Rocking in a free world ...scappo che Joe Strummer sta salendo sul palco per fare “London calling” coi Pogues.

La serata poi è continuata con Bob Dylan... e coi saluti e i camerini in cui ci si è intrufolati un po' furtivamente... alla prossima, sulla strada...


21-01-2006
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