Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.
















Presentazioni & Concerti

Caparezza a Roma Rock, 15 giugno 2006
di Corrado Sciò

Il concerto di Caparezza all'ippodromo "Capannelle" di Roma, per la rassegna musicale "Roma Rock", ha divaricato falle nelle abitudini origlianti di un pubblico occasionale.
Chi come me, non è abituato alle escoriazioni strumentali di un rap carnivoro e impertinente, non solo si è divertito, ma ne è uscito arricchito!

Abituato all'ambiente sacrale del jazz, al sospiro del cantautore modello "Intagliatore di Santi", o al crash meno caciarone dei ritmi balcanici in stile Capossela - Live in Volvo, ho provato un piacevole sconcerto.

Una esibizione deliziosa, per la mostruosità rorida degli intermezzi, la vivacità mimica di ogni siparietto, le invenzioni prescindenti da un uso troppo imitativo dell'allegoria satirica, autonome e proporzionate a un malcontento ben celato.

Caparezza se pur convenzionato in maniera commerciale, ha un ruolo determinante negli sfoghi delle nuove sottorealtà. È una perla del ragionamento che si rifiuta di lucrare sui gusti, le tensioni e le ragioni del suo pubblico.
In lui si annida "la parte intollerante" di una massa che comincia a giocare con le idee, e lo scopre divertente.

Un pubblico che subisce quotidianamente la solfa incensante i nuovi musici del cuore-amore, è ancora troppo debole per sognare la rivalsa, nel cantore armato di chitarra e impronta epica.
Non salpano più sogni nazionali a cavallo di una "locomotiva", che nei suoi tratti poetici è troppo esclusiva e poco coinvolgente.

Il pensiero lanciato verso una musica che sia distruttiva nelle sue contestazioni, è in realtà la migliore ricostruzione che Caparezza ha saputo raccogliere ed orientare.

(firma di Caparezza, sul retro di una litografia raffigurante Lenin)

A un pubblico che chiedeva rabbia, originalità e intransigenza, lui ha risposto con un concerto: gradevole, dolce e malinconico… alla fine. Applausi!

16-06-2006
HOME