Mentre
è da poche settimane
uscito nei negozi un suo
nuovo album, La scoperta
dell'America, che sta
ottenendo un'ottima accoglienza
dal pubblico e dalla critica,
venerdì 2 giugno
Claudio Lolli è
stato protagonista a Perugia
per un doppio evento molto
speciale: "Piazza
Bella Piazza. Gli 'Zingari'
compiono 30 anni".
Un convegno pomeridiano,
presso l'Oratorio di Santa
Cecilia, che ha preso
spunto dal trentesimo
anniversario dall'uscita
di un album-spartiacque
come "Ho visto anche
degli zingari felici"
per rivolgere lo sguardo
al passato e dibattere
sul significato di quegli
anni, la fine dei '70,
che tanto hanno contribuito
alla trasformazione sociale,
politica e culturale del
nostro Paese; un'epoca
di cui Claudio Lolli è
stato allo stesso tempo
testimone ed interprete
con la sua musica. Al
convegno ha fatto seguito
in serata un grande concerto.
Solo due parole per commentare
l'evento perugino del
2 giugno, dedicato a Claudio
Lolli e al suo celebre
album "Ho visto anche
degli zingari felici".
Gianni D'Elia
- poeta, Paolo
Jachia - musicologo,
Giordano Casiraghi
e Gian
Luca Veltri
- giornalisti musicali,
Girolamo de Michele
- scrittore, Ernesto
Dello Jacono
- autore e regista teatrale,
Fausto Pellegrini
- giornalista) ha portato
contributi, informazioni
ed emozioni diverse, mantenendo
per oltre due ore costante
l'attenzione del folto
pubblico che riempiva
totalmente il raccolto
ma capiente Oratorio di
Santa Cecilia.
L'incontro è cominciato,
dopo un' introduzione
di Mauro Pianesi
(dirigente della
Fonoteca Regionale Umbra
e primo ideatore dell'evento)
e la presentazione dei
relatori da parte del
conduttore Jonathan
Giustini (scrittore
giornalista musicale),
con un breve ma assolutamente
inedito duetto di chitarre
tra Roberto Soldati,
il chitarrista degli Zingari
Felici del 1976, e Paolo
Capodacqua, ad
accompagnare Claudio
Lolli su Primo
Maggio di festa,
Anna di Francia
e Ho
visto anche degli zingari
felici,
durante la quale Soldati
ha eseguito un assolo
di chitarra dalla forza
quasi lancinante.
Con
una premessa del genere,
il convegno ha mantenuto
sempre alto il livello
di coinvolgimento collettivo
e spessissimo sono scroscianti
applausi sinceri.
C'è stato anche
un altro intervento musicale
molto coinvolgente, con
i due del Parto
delle Nuvole Pesanti Salvatore
De Siena e Amerigo
Sirianni, con
il nuovo arrivato Mircomenna,
che hanno accompagnato
Lolli e Capodacqua nelle
versioni in stile etnoautorale
(come nel remake di "Zingari
felici" del 2003)
di Agosto
e Ho visto
anche degli zingari felici.
Un altro validissimo ed
emozionante contributo
all'evento è stato
il video-clip della canzone
di Lolli "La
fine del cinema muto"
spontaneamente, per pura
passione, realizzato e
donato all'evento da Vincenzo
Mollica.
Nella serata c'è
stato poi un bel concerto
al Teatro Morlacchi, con
Lolli che ha presentato
brani vecchi e nuovi del
suo eccezionale repertorio,
accompagnato dal suo nuovo
gruppo di 4 bravissimi
musicisti, di fronte ad
una platea quasi piena.
Per concludere questo
breve resoconto di una
giornata lunghissima,
faticosa, ma ricca di
soddisfazioni e foriera
di importanti propositi
per il futuro, da segnalare
che "Piazza
Bella Piazza. Gli 'Zingari'
compiono 30 anni",
convegno + concerto, con
promozione, amplificazioni,
riprese audio e video,
vitto e alloggio per molte
molte persone, organizzazione
precedente, viaggi, grazie
all'organizzazione competente
ed entusiasta di Metronome
(e in primis del suo presidente
Marco Sarti) e di Storie
di note (e in primis la
responsabile concerti/eventi
Lara Maroni) è
costato circa 7.000,00
Euro (di cui soltanto
4.000,00 di denaro pubblico,
più i costi di
gestione di teatro e oratorio),
a dimostrare che, in questo
paese dove, anche nel
campo della realizzazione
di progetti culturali,
c'è l'abitudine
a sprechi e mangia mangia
incredibili, è
anche possibile realizzare
un evento di grande spessore
e valore storico e musicale,
con decine di persone
coinvolte, senza spese
macroscopiche; questo
anche e soprattutto quale
sfogo e ribellione di
fronte alle centinaia
di migliaia di euro che
continuano a piovere su
diverse manifestazioni
che potrebbero tranquillamente
essere organizzate meglio,
con più passione
e partecipazione di pubblico
e meno sprechi.... e,
in questo caso, non vado
oltre.
(da www.storiedinote.com)