Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze,d'informazione, dell'uomo.
















Club Tenco 2006

Terza giornata del Tenco 2006: Capossela, il genio e il pane per la mente
di Antonio Piccolo

Anche la terza giornata sanremese è stata densa e piena di cose interessanti, ma certamente c’è un individuo che rimarrà impresso nella memoria di chi l’ha vissuta: il genio, Vinicio Capossela...

Ma andiamo con ordine.
Il primo ospite della conferenza stampa mattutina condotta e gestita da Enrico De Angelis e Antonio Silva è il vincitore del neonato Premio I Suoni della Canzone: Ellade Bandini. Batterista di enorme esperienza, ha suonato con tutti i grandi (Guccini, De André, Conte, Vecchioni, Branduardi, lo stesso Lauzi, etc.) e li ricorda con affetto a partire dal suo esordio discografico avvenuto nel 1969. Bandini sottolinea il fondamentale valore dei musicisti per la loro opera, in particolare di quelli jazz. Valore che spesso è misconosciuto. “Era ora”, commenta del premio.

Gli succedono i Lomè, giovane gruppo che ha esordito discograficamente nel 2004. Sono anni e anni che spedivano le loro cose al Club Tenco – racconta De Angelis – e, quest’anno che si erano stufati e avevano deciso di non farlo, sono stati finalmente convocati.

È poi la volta dell’eccentrico Maurizio Ponziani, una scommessa del Club, che ancora non ha pubblicato nulla. “Fuori dalle linee di tendenza della musica”, dice De Angelis, ed in effetti sembra un po’ fuori dalle linee di comportamento generali: è surreale, ironico. Non a caso ci teneva ad averlo Silva, che quando lo ha ascoltato la prima volta ha annotato: “questo qui dev’essere proprio un bel matto!”. Pare che scriva pezzi lunghissimi, sui 7-8 minuti, ma promette che stasera si autolimiterà e proporrà qualcosa di più breve.

Segue Maler, Premio Siae/Club Tenco 2006 per l'artista esordiente. Misurato nei modi e visibilmente contento, racconta del suo fortunato incontro con Fiorello, che da un po’ di tempo passa per radio una sua canzone: “Demone del tardi”. Canzone che, come annuncia, sarà presente nel suo primo disco, in uscita il primo dicembre per la Irma Records: “Dell’ora e del mai”.

L’intervento successivo si apre con una canzone: guarda caso è “Vedrai vedrai” di Luigi Tenco, eseguita nientepopodimenoché da Ferruccio Spinetti e Petra Magoni. I vincitori della Targa Tenco 2006 per il miglior interprete parlano del loro incontro, della passione per tutti i generi musicali - “a parte l’heavy metal, che ancora non ho capito come funzioni”, dice Spinetti - e dei loro progetti futuri. Annunciano, infatti, un nuovo disco (“Musica nuda quam dilecta”) ed un nuovo tour incentrati sulla musica sacra.

C’è poi Lucilla Galeazzi, Targa Tenco 2006 per la migliore opera in dialetto, grazie alla quale si apre un interessante dibattito sul futuro della musica tradizionale, sul quale tutti noi crediamo (e la Galeazzi è una fonte inesauribile).

E infine arriva lui, il supervotato per la Targa Tenco 2006 per il miglior album, Capossela, che commenta subito: “come mai questa volta da solo? (Capossela aveva già vinto due targhe, ma entrambe ex-aequo, n.d.r.) Mi piaceva…ora è un po’ imbarazzante!”. Fa scompisciare i presenti sul racconto dell’avventura per la scelta del brano di Lauzi da cantare la sera: “voi non sapete come sono questi qua del Tenco! Ti chiamano: «Hai vinto tu, la diamo a te la Targa!» E tu dici: «Bene, grazie, la vengo a ritirare», tutto contento! Ma poi ti dicono: «Però devi cantare un brano di Lauzi». Sono gentili, ti mandano una scelta di brani…l’opera omnia! Bene, li ascolto, ci metto il tempo che vi vuole (capite, l’opera omnia!). Dico che voglio fare Il poeta: già l’hanno presa, non si può. Allora Ritornerai! Già l’hanno presa…alla fine ho scelto la prima del cd, Viva la libertà: partiva quella ogni volta che mettevo il cd, mi ci sono affezionato!”. Stuzzica Silva, con il quale realizza alcuni duetti comici: “stavolta dovrai leggermi la motivazione, era ora!”. Ma De Angelis lo disillude: “guarda che le Targhe vengono scelte dai giornalisti che votano, solo i Premi Tenco che scegliamo noi del Club vengono assegnati con una motivazione”. “Ah…insomma, credevo di essere finalmente un arrivato, invece si ricomincia da capo!”.

Poi la parte più pregnante, quella al di là delle risate. De Angelis gli chiede cosa contenga un sacchetto da pane poggiato con nonchalanche sul tavolo. "Pane per la mente", risponde. E tranquillo, senza alcuna spocchia, con profonda umiltà dimostra di esserci, casomai ci fosse stato bisogno della dimostrazione - e conclude il suo intervento commosso, accorato, leggendo parti delle opere letterarie che gli hanno ispirato la composizione di “Ovunque proteggi”. In sala è il silenzio, il pubblico pende dalle sue labbra. Poi scroscia l'applauso. Liberatorio. Stasera sarà una grande sera.

Al pomeriggio, il primo degli appuntamenti condotti da Sergio Sacchi è con Giordano Sangiorgi che presenta la decima edizione del MEI, che si terrà a Faenza dal 24 al 26 novembre 2006. Ci sarà anche Maler come artista proposto dal Club Tenco, assieme a tanti amici ai quali Sangiorgi lancia una proposta: creare una rete che colleghi tutte le iniziative in Italia che abbiano lo stesso spirito (come il Tenco e il MEI).

Segue alle 16 un incontro con Sergio Ferrentino, che ha curato un libro - in uscita giovedì 16 novembre - che ripercorre la storia di Radio Popolare attraverso i racconti autobiografici dei protagonisti e i personaggi che l’hanno vissuta.

Dopodichè è la volta della presentazione dell'opera curata da Enrico Deregibus per la Giunti, editor Riccardo Bertoncelli: il “Dizionario completo della canzone italiana”, uscito il 2 novembre. Sono 600 voci per un’opera eterogenea e competente, che comprende non solo i cantautori, ma i protagonisti di tutti i generi della canzone (dalla rivoluzione di Modugno nel ’58 in poi), compresi musicisti e produttori.

Chiude gli incontri pomeridiani il poetico e ritmato film-documentario di Agostino Ferrente: “L’orchestra di Piazza Vittorio”.

Ultimo aggiornamento: 11-11-2006
HOME