Stai
seguendo il festival?
E come si fa a non vederlo?
Partiamo dalla conduzione: Giorgio Panariello. Cosa
ne pensi?
Penso che Giorgio Panariello sia fuori posto completamente!
Pur essendo bravo ha un tipo di comicità anni
’50, un po’ “scolastica” in
certe cose: l’impressione è che Panariello
sia la persona sbagliata nel posto sbagliato.
Non può fare il comico, non è capace
di fare il presentatore, non è a suo agio poverino
e si vede! Meglio l’intervento di Pieraccioni:
battute più intelligenti e più efficaci.
Come ti sembrano le canzoni?
Penso che questo sia il Sanremo con le canzoni più
brutte che abbia mai sentito in assoluto. E te lo
dico con “certezza”: ho provato ad ascoltarle,
a riascoltarle ma son proprio brutte! Anche quella
di Alex Britti che forse è una delle meno peggio…
Come quella di Ron che non è gran che: parte
molto bene, molto bello l’inciso ma poi si perde
via completamente. Il testo è così banale!
Quale canzone ti piace di più?
Ma credo che la più carina, almeno per la facilità
espressiva e per il motivetto orecchiabile sia quella
di Povia: una canzoncina gradevole, senza niente di
particolare.
E Carlo Fava?
Ma…a me non piace Noa, mi sta antipatica. La
canzone poi mi sembra un intruglio di personaggi messi
lì tutti insieme!
Vi è una una critica che faresti a Sanremo?
La suddivisione dei gruppi.
Sanremo è il festival della canzone e quindi
poco interessa che ci sia questa suddivisione per
categorie: gruppi, donne, uomini, caloriferi…
E’ una cosa che non ha nessun valore e che non
significa niente.
Sarebbe stato meglio e più professionale puntare
sulla “canzone” invece di puntare sulle
categorie e sugli artisti. E’ la “canzone”
ad essere importante più che l’interprete:
ti ricordi il motivo di “Baciami piccina…”
ma magari non ti ricordi se a cantarla è stata
Nilla Pizzi, Alberto Rabagliati o il Trio Lescano…ma
la canzone è impossibile non ricordarla…
Trovo questa assurda divisione davvero poco professionale
e ridicola perché non si parte dall’esigenza
di ascoltare la “canzone” ma solo dall’esigenza
di fare spettacolo.
Gli ospiti?
Completamente inutili!
C’è una cosa che salveresti di questo
festival?
Oddio non lo so…
Mi è piaciuto molto un particolare della scenografia:
vedere le immagini ed i testi delle canzoni scorrere
dietro le spalle del cantante durante la sua interpretazione.
Bellissimo questo effetto multimediale.
E’ stato un errore non utilizzarlo anche per
l’interpretazione di Anna Oxa che più
di tutti aveva l’esigenza di far leggere il
testo della sua canzone.
E a proposito di Anna Oxa: credo che abbia fatto un
gravissimo errore di comunicazione a non trasmettere
il testo della sua canzone nemmeno ai giornali. La
Oxa dice di aver imboccato la direzione della spiritualità
per poi cadere in queste forme di snobismo che la
fanno apparire completamente scollegata dalla realtà.
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