| I
racconti dell’avvocato vestiti a festa
di Silvano Rubino
Abbiamo
una particolare predilezione per Giorgio Conte, soprattutto dopo
averlo visto più volte dal vivo. Ci piace la sorniona leggerezza
di questo signore di mezza età che solo da una decina d’anni
ha lasciato le aule dei Tribunali per dedicarsi esclusivamente alla
canzone, il suo modo ironico di costruire uno spettacolo in perfetto
equilibrio tra raffinato cabaret e ottima musica. L’Ambasciatore
dei sogni, uscito nel 2000 per Storie di Note, è la miglior
strada per chi voglia entrare nel mondo di Giorgio, per imparare
a conoscere la sua ricetta fatta di piccole storie di provincia,
di testi semplici, pieni di umorismo e nostalgia, ma anche di musiche
che raccontano una formazione jazzistica, contaminata di atmosfere
sudamericane.
L’Ambasciatore
dei sogni è l’occasione per sentire le canzoni di Giorgio
vestite a festa: nei concerti l’avvocato si esibisce usualmente
in trio (Guglielmo Pagnozzi, sassofoni, clarinetto e cori - Matteo
“Peo” Mazza, batteria, percussioni e cori - Alberto
Malnati, contrabbasso e cori). Intendiamoci: un ottimo trio, fatto
di musicisti impeccabili capaci anche di fare da “spalla”
comica nei molti intermezzi umoristici dello spettacolo. Ma nell’Ambasciatore
dei sogni la schiera dei musicisti è così folta e
di qualità da rendere il risultato finale veramente straordinario
dal punto di vista musicale: un nome su tutti, la tromba di Roy
Paci. Ma anche la fisarmonica, il contrabbasso, il basso elettrico,
il basso tuba, l’ocarina, il trombone, il pianoforte, le tastiere,
il violoncello, il flauto, di Alessio Graziani, le chitarre di Marco
Pieri e Corrado Braga, oltre alle molteplici percussioni di Peo
Mazza e ai fiati di Pagnozzi.
Jazz, swing, tanto Sudamerica (cha-cha-cha,
rumbe e quant’altro), arrangiamenti di gran lusso, su cui
i testi dell’avvocato si stendono leggeri come piume. Se il
fratello maggiore Paolo è un abilissimo creatore di atmosfere,
che rifugge la narrazione esplicita a favore di una costruzione
fatta di flash, immagini, allusioni, profumi e suoni, Giorgio è
uno chansonnier che crea rapidi bozzetti, capace di mettere in scena
una quotidianità quasi casalinga, come un uomo abbandonato
dalla sua lei (“Senza di te”), con un pigiama troppo
largo, o un gelataio galante e sciupone (“Ice cream shop”),
oppure di raccontare il buio di un cinema degli anni 50, nell’inverno
astigiano, classico rifugio di una coppia in cerca di intimità
(“Fine primo tempo”), o ancora di dare voce ad Ambrogio,
il maggiordomo della famosa pubblicità dei Ferrero Rocher,
così servizievole perché innamorato perso della sua
nobile padrona (“Ambrogio jr”).
Bellissima e raffinata la title track,
l’”Ambasciatore dei sogni” (un’altra storia
di un uomo abbandonato, argomento prediletto di Giorgio, come lui
stesso ammette scherzandoci su nei concerti), mentre meritano una
menzione particolare “Rock ‘n ‘roll & cha
cha cha”, storia di un affaticato cantante sempre in giro
per sagre di paese (nei concerti Giorgio racconta di averla concepita
negli anni in cui andava a queste sagre sperando di “vendere”
qualcuno dei suoi brani al cantante di turno) e il “Veglione
del ‘99”, racconto dell’attesa del 2000 in una
qualunque balera, impreziosito dalla voce di Giustino Durano nei
panni del direttore di sala. Apre e chiude il cd una cover personalizzata
de “La banda” di Chico Buarque de Hollanda, ma attenzione
alla bonus track: una riproposizione della canzone numero 7 “Lei”,
con un testo tutto diverso. Racconta di un certo Roy che negli alberghi
combina un sacco di guai, ma intanto “c’è sempre
un manager che garantirà lui”...
Insomma, “l’ambasciatore
dei sogni” Giorgio Conte, dotato di una voce calda e suadente,
con questo disco vi dà il benvenuto nel suo mondo. Se imparerete
ad apprezzarlo, finirete come noi: a guardare con ansia sul suo
sito (www.geocities.com/giorgioconte), sperando di trovare una data
del suo tour non troppo distante da casa vostra per poterlo sentire
dal vivo. Cosa assai difficile, perché Giorgio fa più
date all’estero che in Italia. Ma noi attendiamo fiduciosi.
Giorgio
Conte
"L'ambasciatore dei sogni"
Adeuclave/Storie di note 2000
Nei negozi di dischi, su cnimusic
o su storiedinote
(€ 8,50)
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aggiornamento: 22-09-2002 |