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Le
BiELLE RECENSIONI |
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| Mario
Venuti: Grandimprese |
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Sforzi e soddisfazioni Le musiche sono caratterizzate da una solo apparente leggerezza che sembra identificare i "figli" del grande produttore (prematuramente scomparso) Virlinzi - vedi Carmen Consoli; o comunque influenzate dalla stimolante scena catanese - vedi l'ex-compagno di viaggio dei furono Denovo, Luca Madonia (di cui abbiamo parlato su queste pagine). E' un gran bel periodo per i due, entrambi a promuovere i loro dischi migliori. Venuti ha dalla sua una maggiore popolarita', grazie ad alcuni piccoli successi del passato come “Mai come ieri” in duetto con Carmen Consoli o la tropicalera “Fortuna”. E ha la capacita' di inventare canzoni accattivanti: ascoltare per credere "Veramente", il primo singolo... e poi provate a togliervi dalla testa il ritornello. Proprio questo suo essere "accattivante" e’ un filo conduttore di un album ricco di canzoni fresche e piacevoli, spesso divertenti, talvolta pungenti, ottimamente prodotte e arrangiate. Un pop-rock intelligente, un miscuglio di varie influenze e voglie di esplorare. Arricchito e guidato dalla sua inconfondibile voce delicata e suadente. Toccando temi molto diversi, in modo diretto, originale, ammiccante, chiaro. A volte esplicito come la dura "Re nudo" (che non puo' non far pensare all’attuale capo del Governo), altre volte decisamente poetico (L'inven-zione"), o persino epico ("Sant'Agata su Marte", dall'originale costruzione, citazione latina compresa). Passando per momenti piu' intimi ("Il dono", "Un attimo di gioia") o autobiografici ("Bisogna metterci la faccia"). Un disco energico frutto del lavoro "di cuore, di braccia". Nove canzoni inedite e una cover della brillante "Monna Lisa" di Ivan Graziani, un omaggio a dir poco entusiasmante. Mario Venuti |
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Ultimo
aggiornamento: 05-05-2003 |
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