Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.


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BiELLE DISCHI
Le RECENSIONI degli album usciti nel 2010

Data
Copertina
Giudizio
Interviste, pagine, ascolti
01/01/2010 Avion Travel: "Nino Rota, l'amico magico"
Canzoni legate a un periodo (il grande cinema di Fellini e soci) anzi, addirittura bloccate su una manciata di fotogrammi che si sono incisi a fuoco sulla nostra memoria e dalle quali è molto difficile slegarle. Gran classe. Un po' fine a se stessa ed estetizzante. Che è un po' il limite degli Avion Travel. Attendiamo il disco loro.
Intervista audio
Ascolti: "Bevete più latte"
31/12/2009 Gli Ex: "Canzoni della penombra"
Fin dalle prime note si sente il piacere ci fare canzoni: suggestioni latino-americane, una spruzzata di swing, tante escursioni in territori confinali e ottima base acustica. Xavier Cugat nel cuore, Abbe Lane un po' più in giù. Voglia di divertirsi e intrattenere, ma anche di raccontare. Un po' di pop, ma intelligente. Cartizze.
Ascolti: "Le parole di un bolero"
31/12/2009 Cisco: "Dal vivo - Volume uno"
Uno dei migliori dischi dal vivo degli ultimi anni. E' un disco buonista e vitale, una scarica di energia e di coinvolgimento ma in questo è del tutto simile al suo autore che crede davvero in quello che canta, in quello che dice, in quello che sostiene. Che la notte sia buia e lunga, ma che sia sempre possibile resistere. E questa in fondo è la sensazione che resta
Ascolti: "Fuochi nella notte"
31/12/2009 Roggiu de mussa pin-a: "Flou migration"
Partendo da una frase di De Andrè, un album che non riporta nessuna parola, ma un pieno di musica ed è tutta musica molto bella, un modo meraviglioso di chiudere l'anno. Non sono una piccola orchestra i Roggiu de mussa pin-a (letteralmente "getto di fica sazia"), ma sono cinque persone che, all'ombra delle ghironde in fiore, hanno scelto di fare musica narrativa.
Ascolti: "Lontana da me"
21/12/2009 Cristiano De Andrè: "De Andrè canta De Andrè"
Un disco importante dal punto di vista emotivo, con il portato di vissuto che si porta dentro, ma anche da quello musicale, con un coraggioso esperimento sul fronte degli arrangiamenti, che almeno in tre quattro casi porta a risultati eccellenti. Quel bambino che ascoltava De Gregori cantare "Oceano" è cresciuto, oggi ha un’eredità impegnativa da gestire. Con questo tour e con questo disco ha dimostrato di saperlo fare con umiltà e orgoglio insieme.
Intervista audio
Ascolti: "Ho visto Nina volare"
12/12/2009 Daniele Biacchessi / Gang: "Il Paese della vergogna"
I brani musicali dei Gang, tutti pezzi storici, tranne due, non sono il meglio di questo disco (ma costituiscono un valore aggiunto fondamentale per lo spettacolo), i testi di Daniele Biacchessi invece sono il vero valore. Testi per ricordarci che Italia era e per capire che Italia è. Che parlano di stragi fasciste e di stragi di mafia e, a volte, di Stato. Per non dimenticare. Ora e sempre.
Ascolti: "Perché Fausto e Iaio"
11/12/2009 Paolo Pieretto: "Artigiano di parole"
E' costruito come un vestito doubleface, se lo ascolti in maniera tradizionale ti ritrovi subito il Pieretto rocker, duro, ribelle, ma allo stesso tempo romantico, se invece l’ascolti partendo dal fondo trovi il Pieretto cantautore, quello più riflessivo e poetico
Ascolti: "A un metro dalle nuvole"
08/12/2009 GianGilberto Monti: "Comicanti"
Un viaggio nella comicità musicale italiana, rievocando canzoni e macchiette più o meno note. GianGilberto Monti si è fatto accompagnare da una nutrita schiera di comici (e meno comici) del giro milanese ed è riuscito nella difficile opera di fare un lavoro che è sia documentario, che divertente. Un disco che merita molto più che un semplice ascolto distratto.
Ascolti: "E' arrivata la bufera"
07/12/2009 Controluce: "Aprile"
Un esordio di fascino, un duo di classe. I brani sono velluto che si fa accarezzare sotto la voce precisa, educata ed espressiva di Simona. Morbidezza tattile al servizio di testi che mantengono una soglia di interesse al di là del banale e un'orchestrazione acustica che non è mai pauperistica, ma dotata delle giusta robustezza per richiamare l'attenzione. Ogni passo è un azzardo in più verso il sogno: passi felpati, appoggi cauti e armonie che sembrano risalire all'indietro il corso del tempo. Un'emozione limpida.
Ascolti: "Rosso"
30/11/2009 Roberto Vecchioni: "In cantus"
L'effetto complessivo è quello del cappotto rivoltato. Il lavoro di sartoria è professionale. Vecchioni non è uno che non si impegni quando parte per una nuova avventura. Ma "Le quattro stagioni" di Vivaldi sono troppo più forti del testo bizzarro che Roberto ha cucito loro sopra e "La patetica" di Tchaikowsky è forse appena meno nota, ma l'innesto non dà i frutti sperati.
Presentazione
30/11/2009 I Gatti Mézzi: "Struscioni"
Appoggiandosi a una fede che non flette per lo swing, imparando la lezione i Django Reinhardt, ma anche di Fred Buscaglione, i Gatti Mézzi mettono assieme un menù di 14 canzoni (con qualche intermezzo) quasi tutte godibili e ben impostate, che tradiscono fin dall'inizio (e dai titoli) la loro assoluta toscanità, ma che, anche e proprio per questo, si fanno amare e riescono a divertire.
Ascolti: "Portami a pescare"
30/11/2009 The Zen Circus: "Andate tutti affanculo"
Forse non tutto è oro. Anzi, togliamo il forse. Non tutto è oro. Però di pepite qui ce ne sono. Gli Zen circus sono un altro gruppo toscano (dopo i Gatti Mézzi appena recensiti) e, come quelli, hanno delle carte da spendere per farsi notare. Buon sano rock di impronta indie italiano. Da tenere d'occhio e da riascoltare presto.
Ascolti: "Andate tutti affanculo"
23/11/2009 Goran Kuzminac: "Dio suona la chitarra"
Nuovo, ennesimo, trascurato e piacevolissimo disco che suona fresco come fosse un disco d'esordio, quasi a riprova di una passione e un attitudine musicale che non si spiegano. Ce li si trova dentro e bisogna assecondarli. Un grande autore che fa musica a intervalli fisiologici. Solo quando ha qualcosa da dire. Goran Kuzminac è un mago della chitarra, ma qui tutto si spiega. Anche "Dio suona la chitarra", per cui suonare la chitarra da Dio è un atto di fede.
Ascolti: "Come neve il tempo"
15/11/2009 Sine Frontera: "20 now"
A questo devono servire le canzoni di protesta! A urlare con tutta la nostra rabbia e la nostra indignazione quello che non ci piace (che è tanto) e, trovandolo, anche quello che ci piace e che vorremmo. E "20 Now", il disco, proprio a questo risponde. Quando il "comat-folk" si ricorda di essere "combat-folk". Una manciata di brani da cantare, da mandare a memoria, da ricordare. E i 20 anni sono quelli dalla caduta del Muro di Berlino.
Ascolti: "Mefisto"
15/11/2009 Sergio Cammariere: "Carovane"
Il Cammarriere che non ti aspetti. Poco Paolo Conte e molto Claudio Rocchi! Ascolto dopo ascolto, la convinzione di avere a che fare con un disco solido, ben suonato, ben cantato, con buoni testi e ottime idee in carniere: insomma, uno dei migliori prodotti del 2009. Spazio alla musica, con contaminazioni etniche e afro sulla consueta tessitura jazz. Ottimo album.
 
04/11/2009 Airìn: "Il regalo"
Una canzone è bella: si tratta di "Andare a un funerale". Fresca, ironica, allegra: un potenziale piccolo hit. La title track è buona a sua volta, ma per il resto c'è poco. Nove brani, di impostazione generalmente indie, strutturalmente povera, ma con garbo. Dietro a Airìn (e al personaggio stesso) ci sta Enrico Gabrielli (Afterhours)
Ascolti: "Andare a un funerale"
03/11/2009 Sine nomine: "Spartenza"
Un lavoro che mescola efficacemente le musiche popolari siciliane, i canti di spartenza (ossia di lontananza) le villanelle del 500, un attitudine jazz a tutta prova e la magnifica voce di Pilar. Dietro un gruppo, i SineNomine che, con grande fatica, ha portato alla luce una perla musicale di grande nitore: una musica immaginifica, bella, suonata bene, cantata bene, a cavallo tra colta e popolare.
Ascolti: "A lu bene mio"
01/11/2009 Misero Spettacolo: "L'inconcepibile"
Trainanti, trascinanti, coinvolgenti, con ottimi testi al servizio di una musica a 360 gradi che ama svariare tra i generi: tra rock, folk, reaggae, canzone d'autore e accenni al melodramma.Un bagno di energia e di intelligenza. Che dite? Un mix simile oggi in Italia è inconcepibile? Appunto. E' "L'inconcepibile!"
Ascolti: "Ponte dei sospiri"
28/10/2009 Carmen Consoli: "Elettra"
Eccolo qua. Lo stavamo aspettando ed è arrivato. Quasi a fine anno. E' l'imperdibile del 2009. Il disco da cui sarebbe meglio non prescindere. Carmen, se prima era "Corvo bianco" ora è "Chiarandà del merlo", vino forte, inebriante, di classe, evocativo. Se prima era Eva, ora è Elettra, ma sempre di archetipi al femminile si tratta. Per un disco da leggere, da ascoltare, da gustare.
Ascolti: la conferenza stampa
E se fosse solo una canzone?
27/10/2009 Paola Turci: "Attraversami il cuore"
  Paola Turci in questo lavoro non solo ha liberato l'amore, tema che aveva sfiorato ma mai approfondito, preferendo rivolgere la sua attenzione verso il sociale, ma ha liberato anche la voce, la sua bella voce che aveva finora sempre un po' trattenuto, frenato e che stavolta invece spiega fluida. Otto belle canzono per l'inizio di una trilogia che verrà completata entro il 2010.
 
26/10/2009 Susanna Parigi: "L'insulto delle parole"
Il disco della maturità? Forse. Quello che ci sentiamo di dire è che con L'insulto delle parole Susanna è sbocciata appieno. Nei testi, che erano già di livello altissimo, nella musica, negli arrangiamenti e nel modo di cantare, che si è fatto più raffinato e personale. L'auspicio è che siano tanti ad accorgersene, tecnici a parte, e che, per una volta, la legge del mercato premi chi merita.
 
22/10/2009 Mario Venuti: "Recidivo"
E' uno strano album che potrebbe essere stato inciso anche anni fa e suonare allo stesso modo, ma che affascina, sia per i testi di Kaballà (e dello stesso Venuti), sia per queste musiche quasi anticate e che ti fanno venire in mente quei mercatini di bric-à-brac della domenica mattina nei quali si possono però trovare oggetti di peltro, magari da lucidare un attimo, che però ti sanno ricreare il clima di un'epoca.
Ascolti: "La vita come viene"
21/10/2009 Perlè: "Il blu e il nero"
Perlè, ossia Gianluigi Scamperle, veronese, non di primo pelo tira fuori un album di esordio che profuma del sano e buon vecchio rock delle origini: tre chitarre elettriche, basso e batteria, più una spruzzata di altri strumenti. Voce grintosa, sudori, muscoli e polvere da sparo, per un album di passioni viscerali e di assoluta sincerità.
Ascolti: "Veleno"
21/10/2009 Samuele Bersani: "Manifesto abusivo"
Liscio, gasato o Bersani? E non si parla di Pd, (dove il liscio sarebbe Franceschini e il gasato Marino)! Ma di Samuele Bersani, quel giovane signore belloccio e simpatico che, chissà perché, vorrebbero farci credere faccia canzoni d'autore. Quando invece produce Ferrarelle. Né lisce, né gasate: canzoni medie per cantanti medi per palati medi.
Conferenza stampa
18/10/2009 Humus: "Popular greggio"
Ecco un disco d'esordio che, seppur imperfetto, contiene dei semi da tenere d'occhio. Non so (ed è impossibile per ora) capire se questi semi germoglieranno oppure no, ma di idee in questo dischetto ce ne sono. Ci stanno un po' strette forse, ma ce ne sono. E come ci sono dei punti forti, ci sono peraltro inevitabilmente dei punti deboli.
Ascolti: "La ballata de il grosso bankiere"
18/10/200 Giancarlo Frigieri: "L'età della ragione"
Scabro, scarno ed essenziale, chitarra e voce, ricorda più che il leader di una rock band che si mette in proprio, un moderno folksinger che cerca ancora una sua strada interpretativa, ma che molto spesso riesce a trovarla. Tenetelo a mente. E segnatevi questo nome: è un folksinger e abbiamo tanto bisogno di gente che abbia ancora voglia di cantarci e di scrivere storie.
Ascolti: "Un cane"
14/10/2009 Pippo Pollina / Orchestra del Conservatorio di Zurigo: "Fra due isole"
In un anno neanche completo Pippo Pollina ha messo in fila due ottimi album: prima, a inizio 2009, "Caffè Caflisch"; poi, a ottobre, è la volta di questo "Fra due isole" che non è un disco di inediti, ma una riscrittura per cantautore solista e orchestra sinfonica (più un batterista) delle canzoni del repertorio di Pollina. Quello che ne esce è un album bello, coinvolgente, coraggioso e di facile ascolto sospeso tra slanci orchestrali e pause meditative, tra ripiegamenti dolorosi e impeto epico, tra furore civile e passione umana. In fondo un disco nuovo.
Ascolti: "Chiaramonte Gulfi"
06/10/2009 Antonio Lombardi: "Raità"
"Questa finzione di neve / sempre un rarità / da queste parti che sentono il mare". Un rarità come questo bel disco di Antonio Lombardi, uno che c'è, che è bravo, che merita di essere ascoltato e che in questo breve e piccolo disco musica alcune liriche di Paolo Bertolani, poeta spezzino. Il resto è solo da ascoltare. In silenzio, raccolti attorno al fuoco, mentre fuori, nel bosco riprende a nevicare. Un disco che sa di affetti e di comune sentire, di poche frasi, come si devono dire in montagna o di fronte al mare, di gesti puliti e chiari. Come prendere una chitarra e suonarla finché non ti afferra il cuore.
Ascolti: "Entrando"
05/10/2009 Barbara Lagomarsino: "Il modo delle mancine"
Un disco a lungo atteso che giunge a rapirci. Di rapimento si può giusto parlare, quasi che il disco ci strappasse dal nostro quotidiano vivere ed affannarci per portarci verso un altro modo di vivere. “Il modo delle mancine” sa coniugare raffinatezza e semplicità senza far mai pendere troppo la bilancia né da una parte né dall’altra e c'è da augurarsi che non resti un episodio isolato.
 
01/10/2009 Fabrizio Canciani e Stefano Covri: "Delitti e canzoni"
Un piccolo viaggio notturno, pieno d'affetto e di profonda conoscenza dell'ambiente, per questo spazio micidiale che ci ostiniamo a chiamare Milano. Che dire ancora? Che imbattersi in dischi simili fa piacere. Che ha il sapore di cose artigianali, masticate con gusto e con gusto meditate. Cultura, ironia, delicatezza, poesia. E poi? Un pugno di ottime canzoni da legarsi strette strette al cuore.
Ascolti: "Non c'è Milano"
18/09/200 Samuel Katarro: "Beach party"
Si fa un gran parlare di Samuel Katarro, ossia Alberto Mariotti (ci avete fatto caso? Ormai i nomi veri si usano poco: Dente, Katarro ... un segno anche questo del ritorno ai magici sixties?) . Katarro il nuovo fenomeno, Katarro e i concerti in salotto, Katarro e il blues nel sangue. Il ragazzo è bravo, gratta sulla chitarra con passione e urla senza tema nel microfono.Il contesto live è inudbbiamente quello in cui Katarro ha più credenziali. Su disco un brano affascina, quello dopo stanca, al terzo non ce la si fa più, il quarto torna ad affascinare, ma l'ascolto si fa distratto.
 
15/09/2009 Gerardo Balestrieri: "Un turco napoletano a Venezia"
È il fascino discreto della contaminazione, dell’incontro tra culture, atmosfere, facce e lingue. Quello che rende uniche città come Venezia, Napoli, Istanbul. Queste ultime tre sono proprio le protagoniste della stravagante operazione imbastita da Gerardo Balestrieri per questo suo secondo disco. Canzoni napoletane della tradizione rivestite da sonorità mediorientali. Chi ama mischiare le carte, chi è abituato a scoprire il bello della contaminazione sarà piacevolmente coinvolto nell’invito al viaggio lungo l’immaginaria rotta tracciata da Balestrieri. Bon voyage.
Ascolti: "Caravan Petrol"
14/09/2009 Luca De Nuzzo: "Jòmene e jòmene"
Come se fosse musica popolare, ma sia i testi che le musiche sono originali e i percorsi musicali, pur prendendo il via da un'ispirazione contigua alla musica popolare, si allargano e distendono, vanno oltre i confini dei generi per fornire un calderone sonoro composito, in cui si fondono liberamente elementi diversi. Questi gli ingredienti di base di "Jòmene e jòmene", disco pieno di accenti , ricco di stimoli e cantato in una lingua a tratti del tutto incomprensibile. Lingua scabra e ostica, poco musicale, eppure piegata alla musicalità del verso, nonostante i suoi eccessi consonantici.
Ascolti: "Fiète p' u cièle"
14/09/2009 Vittorio De Scalzi: "Mandilli"
Tutti racconti che parlano di gente, altra. Non di sè. Ma in questo modo, parlando degli altri, ci si avvicina di più all'essenza, a comporre un mosaico che poi racconta la vita dalla parte delle radici, del nostro essere onda e nel contempo spiaggia, incidere piccoli segni che la marea cancellerà la sera. I mandilli, i fazzoletti, rappresentano un crinale, una discriminante. Chi capisce li usa di stoffa. Per gli altri può andare bene la carta. Per piangere?
Ascolti: "Vincenso"
14/09/2009 Franco Boggero: "Lo so che non c'entra niente"
Il segreto è nelle sfumature. Come nella canzone omonima, dove una cosa qualunque come l'andare a tagliarsi i capelli da un barbiere al quale si lascia fare, porta a domande esistenziali. Alla fine della seduta non ci si riconosce quasi più, si esce "con le orecchie nel vento" alla ricerca di un'approvazione, di vedersi in una luce diversa. Con la certezza che il nostro, in fondo, sia "un vivere di sfumature".
Ascolti: "Sfumature"
13/09/2009 Gina Trio: "Segreto"
Il progetto musicale Gina, a dispetto del nome nasce dall’incontro di tre musicisti, ovvero la cantautrice e vocalist Gina Fabiani, il bassista Lorenzo Feliciati e il chitarrista Daniele Bazzani, il loro disco di esordio Segreto, ha raccolto numerosi consensi di pubblico e critica nonché il Premio Ciampi 2008 come miglior opera prima.
 
12/09/2009 Radicanto: "Il mondo alla rovescia"
Un tranquillo fiume di lava fumante che percorre tradizioni, canti d''amore, filastrocche per restituircelli attuali, vivi e pulsanti. La malia della musica popolare che si rinnova, che ci parla, che ci trascina in un viaggio ai bordi della nostra memoria. Non l'immagine principale della fotografia, ma il suo contorno, lo sfondo e, in fondo, l'essenza e l'atmosfera.
Ascolti: "Pietre bianche"
11/09/2009 Roberta Carrieri: "Dico a tutti così"
Roberta Carrieri ha una voce stupenda, il disco è cantato per il piacere di cantare e con l’immediatezza di chi si ritrova a cantare già appena alzato sotto la doccia, suonato veramente bene, si rende appetibile anche ad un pubblico giovane in un irresistibile mix tra raffinato pop e canzone d’autore.
Ascolti: "Spalanca"
11/09/2009 Alessandro Mannarino: "Bar della rabbia"
Ci sono dischi che come cibi sciapi o vini annacquati non lasciano in bocca alcun ricordo, ci sono invece dischi che prendono sin dal primo ascolto perdendosi però nei ripetuti ascolti, ci sono invece dischi che colpiscono per originalità creativa sin dal primo approccio tra cui questo disco d’esordio di Alessandro Mannarino.
 
02/09/2009
Davide Giromini: "Ballate di fine comunismo"
Un disco per appassionati, per scavatori di memorie, per gente che ancora capisca il significato della parola comunismo. E forse ha fatto bene Giromini a stamparne solo 50 copie. Esisteranno in Italia 50 persone che credono ancora nel comunismo? Un disco piccolo piccolo, ma molto pulito. Soprattutto intellettualmente. "Per tutti coloro che hanno scambiato la notte con il giorno". Per tutti coloro che hanno deciso di lasciare la propria coscienza all'ammasso.
Ascolti: "Ballata di comunismo fine"
01/09/2009
Marco Rovelli: "Libertaria"
Un album che è un corpo che respira, ricco di clangori e di stridori, di poesia e amarezza, di amore e negazione. Quasi 73 minuti di musica e parole, molto dense, pregne. Parole incinte che stimolano altri pensieri. E discussioni perché discutere è bello. Anche quando ci si divide. "Libertaria" è uno dei dischi più importanti usciti quest'anno, ma, come peraltro la maggioranza degli album migliori usciti quest'anno, non è scevro da difetti. Che comunque non intaccano la sostanza.
Ascolti: "La mia parte"
31/08/2009 Andrea Papetti: "L'inverno a settembre"
Un album rabbioso che non rinuncia a chiari trabocchetti riflessivi. Il cantautore in questione è Andrea Papetti, promessa mantenuta della musica italiana. Una cosa che troverete solo in questo disco è il tipo di illuminazione scenica.
 
19/08/2009
Gabriella Gabrielli: "Dove il mio naufragar"
Canzoni di donne e di fiume, canzoni di frontiere attraversate per cantare la vita al femminile, che siano mogli, madri, spose o puerpere o bambine. Acqua e donna sono l'onda che attraversa tutte le canzoni, usando il portoghese, lo spagnolo, lo sloveno, il goriziano e l'africano. E sotto a tutto la voce magnetica di Gabriella (e le musiche degli Zuf de Zur). Ancora una volta, come il sole, la buona musica sorge a Est!
Ascolti: "Que renase"
17/08/2009
Dario Fo: "Fo canta Fo"
Una raccolta delle canzoni di Dario Fo dagli spettacoli teatrali antecedenti al 1968. Mancano i brani più famosi come "Via del campo" o "La luna è una lampadina", ma ci sono tante piccole perle e soprattutto la sensazione che anche a teatro si possa fare buona musica e canzoni.
 
16/08/2009
Chiara Raggi: "Molo 22"
Un esordio coi fiocchi di una 27enne di Rimini che vive a Torino, scrive canzoni, arrangiate a bossanova, ama la poesia e la frequenta, fino a farne materia di canto. Chiara Raggi è un nome da tenere d'occhio in un albero, quello della musica al femminile, che di anno in anno sembra sempre meno secco.
Ascolti: "Inesorabile fragilità"
11/08/2009
Evasio Muraro: "Canzoni per uomini di latta"
Un cantautore ritrovato, un outsider di valore, un outlawda tenere d'occhio. Un insieme di dodici canzoni che, se non rappresentano il meglio di quanto attualmente giri in Italia sotto il profilo cantautorale, di sicuro rappresentano una costola nobile di questo movimento. Per pensare, per ascoltare, per sentire, per ricordare. E soprattutto per non svendere proprio subito la nostra anima agli uomini di latta.
Ascolti: "Osteria Italia"
11/08/2009
Anelli, Muraro, Montanari. Marchetti: "Nome di battaglia: ribelli!"
Anelli, Muraro, Montanari e Marchetti si inserisco bene nel filone d'autore dei canti della Resistenza e ci danno un album di cui essere orgogliosi, uno di quelli che ti fanno rialzare la schiena in questi periodi di merda inghottita a vagoni, per poter rivendicare la nostra cultura, i nostri canti, la nostra appartenenza politica e non solo in chiave storia, ma politica ed attuale. Siamo i ribelli.
Ascolti: "Il partigiano"
09/08/2009
Ginevra Di Marco: "Donna Ginevra"
Di dischi simili non si potrebbe parlando male nemmeno volendolo. Parte con tutte le stimmate giuste per far parlare bene di sé e la cosa più curiosa è che poi queste belle parole se le merita davvero. Su undici canzoni almeno otto mettono voglia di risentirle subito e lasciano traccia nel cuore e nella mente. Non un risultato da poco per un disco di musica popolare, magnificamente rivisitava e presentata col vestito scintillate da serata di gala. Ma musica popolare resta nel profondo e questo forse è il miglior risultato del disco.
Ascolti: "Au bord de la fontaine"
09/08/2009
Pfm: "Pfm canta De André"
In attesa di "De André canta De André", il progetto di Cristiano che prima o poi si convertirà in disco, la Pfm ha sicuramente i diritti per rifare le canzoni di Fabrizio. Un disco per chi? Mah? Per i fan di Fabrizio o per quelli della Pfm? O di entrambi? Per i collezionisti maniacali? Una strenna? (è infatti uscito a fine novembre 2008) O magari di tutto un po'. Un modo per passare ancora un po' di tempo a pensare quanto erano belle quelle canzoni. E quanto ci mancano.
 
02/08/2009
Malanova: "Non Iabbu e non maravigghia"
I brani di questo nuovo disco sembrano avere un respiro più ampio, maggiore potenza espressiva e soprattutto un attitudine ai ritmi da ballo, il che ha impresso ad ogni singolo brano una forza vulcanica, quasi la loro musica fosse il magma dell’Etna, vulcano che domina e sorveglia la loro terra.  
 
02/08/2009
AaVv: "Duemila papaveri rossi"
Senza dilungarci molto sul senso che hanno i tanti tributi a Fabrizio De Andrè, dibattito forse infruttuoso ancorchè spesso inutile in casi come questo, "Duemila Papaveri Rossi" è un disco che testimonia l’amore e l’affetto che molti musicisti spesso sconosciuti al grande pubblico nutrono per la poesia e la canzone del cantautore genovese.
 
02/08/2009
Eli Natali: "Interprétation"
  Interprétation è un disco del quale si sentiva la necessità. Non esiste una lingua di comodo o una catalogazione studiata, i brani sono piuttosto organi, all’interno di un soggetto straordinariamente vivo e positivo.
 
21/07/2009
Marina Rei: "Musa"
Da un certo punto di vista Marina Rei fa parte del mainstream canoro italiano. Però ha questo vizio piacevolissimo da maschiaccio di picchiare su percussioni e batteria che non consentono di assimilarla alla musica che va per la maggiore. E poi ha frequentazioni e amicizie di prim'ordine come quella con Paolo Benvegnù di cui riprende la bellissima "Il mare verticale" o con Carmen Consoli, ospite alla chitarra in un brano. E allora lo si ascolta questo disco e lo si trova bello. Non sconvolgente o travolgente, ma semplicemente bello.
Ascolti: "Donna che parla in fretta"
20/07/2009
Augusto Forin: Aspirina metafisica
“A ispirare il titolo una frase di Alejandro Jodorowsky: « … tutto ciò che si fa, prima o poi scompare e lascia dentro di noi un’enorme depressione ...tramite le arti ho cercato una "aspirina metafisica" … ».Così giustifica la scelta di questo curioso titolo Augusto Forin, cantautore genovese, che pubblica il suo primo album ufficiale all’età di 53 anni.
Ascolti: "Sbagliare d'autobus"
16/07/2009
Corde oblique: "The stones of Naples"
E' una Napoli in bianco e nero che si affaccia, verace sì, ma non come siamo abituati a prenderla: non un film, ma una serie di fotografie su lastre d'argento. Materiale ricercato, da maneggiare con cura, prendendosi il tempo per gustarlo appieno. E anche se non tutti i riferimenti arrivano sempre a fondo, basta che ci comportiamo come se "la Storia fosse un naufragio di intenti / e noi i capitani di questa pia zattera al vento". ("Nostalgica avanguardia")
Ascolti: "Barrio gotico"
10/07/2009
Maisie: "Balera metropolitana"
Poche volte mi è capitato di non capire così un cazzo di un disco eppure percepire che c'era sotto qualcosa. Il problema è "cosa"? Disco difficile, dalle tre quattro letture sovrapposte: da interessante a irritante. Ma di sicuro geniale. Pieno come un pranzo di nozze da 44 portate. Facciamo così: voi ascoltatelo e noi ne riparleremo.
Ascolti: "N.79 Istituto marino"
06/07/2009
Andrea Mirò: "La fenice"
Sfido chiunque a trovare qualcosa che non va nell'ultimo disco di Andrea Mirò, una che valorosamente, da ormai un bel mucchietto di anni, sta cercando di imporre la propria bravura.L'interno del disco riflette l'esterno. Eleganza, capacità, bravura e una bellezza fredda ma precisa. Bello ma qualunque. Andrea Mirò non parla per slogan. Vero. Ma l'effetto resta comunque troppo blando. Come una buona scatola di Simmenthal in un caldo mezzogiorno d'estate.
 
16/06/2009
Luca Serio Bertolini: "Angeli, amici e menestrelli"
In questi tempi amari azzeccare in un disco 5/6 buone canzoni è tutto grasso che cola! Un grasso di quello buono, esente da colesterolo, da far conoscere e assaggiare in giro.  Ti resta un buon sapore, il senso di una storia che prosegue bene e un autore che è bene non perdere di vista, perché, assieme alla solita Banda è in grado di darti canzoni per pensare, riflettere, ricordare, amare.
Ascolti: "La solita banda"
12/06/2009
Jessica Lombardi: "In dote"
Ecco un bel modo di lavorare sulla tradizione, facendone materiale di vita, organico, attuale, intenso, giocoso. Una sopresa, un piacere, un modo intelligente di ricercare e ricreare le proprie radici. Una vittoria della memoria sull'omologazione e sulla dimenticanza. Jessica (Fiamma Fiumana) ha preso le voci 30 anni fa, raccolte dai musicologi e ricercatori presso gli anziani dell'aretino e del Casentino e su queste voci, o meglio sotto queste voci ha costruito un tappeto affascinante di percussioni, flauto, piva, violoncello, chitarre.
Ascolti: "Vanità"
04/06/2009
Pgr: "Ultime notizie di cronaca"
Noto una qualcerta difficoltà nel procedere” canta in “Cronache del 2009”: si, giusto, ma perché limitare ai soliti temi questa critica? Ferretti stesso si lamenta di una poca profondità del pensiero: eppure anche lui non è che vada molto in profondità, nel suo disprezzo per le “soluzioni democratiche” . Le musiche sono di livello, ma sembrano stampella di qualcosa che non si regge più tanto. Insomma, la storia del mio gruppo italiano preferito si ferma qui.
 
03/06/2009
Bobo Rondelli: "Per amor del cielo"
Belle canzoni d’amore, intendiamoci, persino romantiche. E però... ci manca, però, nel disco, “l’altro” Bobo Rondelli: quello più umoristico e graffiante, quello capace di raccontare un’umanità un po’ ai margini ma viva e vitale, quello più “maledetto” e buscaglionesco, stralunato e surreale. Un disco, quindi, molto unitario, dominato dai colori pastello, senza scarti e fiammate improvvise, di facile (e piacevole) ascolto, anche molto classico (e in alcuni casi vagamente retrò).
 
26/05/2009
Antonella Ruggiero, Loris Vescovo, Destrani Taraf, Marmar Cuisine: "Cjantâ vilotis"
Non c'è niente da fare. Il meglio, quando è davvero meglio, arriva da oriente. E arriva sempre in modo imprevisto. Antonella Ruggiero con un pugno di artisti friuliani che cante le villotte delle valli ladine non sembra tema sulle prime che possa interessare. Semmai interesse culturale. E invece no. L'album (cd+dvd) è magnifico. La registrazione dal vivo di due concerti del settembre 2008 a Canazei e Trento. Virtuosismi, cultura e piacere nello scontro confronto con la musica popolare. Gran lavoro!
Ascolti: "La legna verda"
26/05/2009
Ratti della Sabina: "Va tutto bene"
I Ratti della Sabina sono più bravi di quanto loro stesso credono, ma sono rimasti, come altri gruppi più e meno celebri (citiamo? I Nomadi, i Gang, i Luf) un po' vittime del loro pubblico e delle aspettative che questo riversa in loro. Pertanto si limitano, si attengono a una linea, non cambiano più di tanto. Eppure i Ratti (e basta ascoltare i singoli di Roberto Billi per capirlo) hanno molte più carte al loro arco. "Va tutto bene" è buono, ma potrebbe essere meglio. Con più coraggio e voglia di cercare strade.
Ascolti: "Tra la luna e la tua schiena"
25/05/2009
Pino Daniele: "Electric jam"
Nonostante gli ultimi contorcimenti e i cambi di pelle, sembra che i tempi migliori dell'ex protagonista della fusion napoletana siano ormai alle spalle. Su sei canzoni ce ne sono un paio che si salvano, una paio di riempitivi e un paio di inutili. Anche qui quindi siamo nella dimensione ideali del singolo. Non era forse meglio aspettare il momento del set acustico, lavorare di forbici e di colla, scremare, ricompattare, suonare di meno e cantare di più e sfornare un album che avesse più di un paio di brani da ricordare?
Ascolti: "Dimentica"
22/05/2009
Gianna Nannini: "Giannadream"
"Giannadream" è un disco vitale, vivace, colorato che, se lo ascoltasse un inglese, tranne che per il titolo, non verrebbe neanche in mente che parli di sogni. E' la solita Nannini vitalistica e rock, caciarona e ogni tanto sguaiata, ma tanto tanto simpatica. Resta una perplessità di fondo. Perché non farne un singolo?
Ascolti: "Maledetto ciao"
19/05/2009
Raffaello Simeoni: "Mater Sabina"
"Mi sono rimesso in cammino. Perché questa è la storia di Mater Sabina, è la tradizione della mia terra segnata da tanti percorsi, nel cuore profondo d’Italia.Qui hanno poggiato i calzari e trascinato i piedi i ciaramellari e i pastori transumanti, i cantori in ottava rima, i cantastorie girovaghi, incrociando i suoni con la voce e le melodie delle nostre donne e con il fiato di San Francesco. Io ripasso su quelle loro orme … e vado avanti.”
Ascolti
19/05/2009
Claudio Lolli: "Lovesongs"
Com’è questo amore ai tempi del fascismo o del leghismo o della xenofobia? Lo si trova rispolverando otto canzoni d'amore, scelte tra tante. Nemmeno le più note: la più nuova ha 12 anni, la più vecchia 34, ma nessuna è datata soprattutto c'è un’omogeneità di scrittura quasi impressionante. E questo non significa che Lolli non si sia evoluto, dimostra piuttosto la sua coerenza.
Intervista audio
Ascolti: "Aspirine"
19/05/2009
Paolo Capodacqua: "Un, deux, trois"
Paolo Capodacqua è come la sua chitarra midi: etereo lieve e quasi inafferrabile, ma contemporaneamente morbido, solido e resistente. Paolo sogna a sei corde e con le sue sei corde ci regala sogni. Ricama, abbozza, pennella, arpeggia, struscia: un quadro di Folon trasformato in musica.
 
15/05/2009
Carlo Fava: "Neve"
Album rarefatto e un po' trattenuto per scelta. Album da meditazione, da lasciare scorrere sul far della notte, aspettando il limite tra il sogno e il risveglio. Un libro letto in poltrona, un bicchiere di whisky, una radio che suona musiche lontane sullo sfondo e prendersi tutto il tempo per pensare. "Neve" ti entra dentro dolcemente e progressivamente. Parte col freddo e, paradossalmente, ti scalda. Sfuma dentro note intime e si placa su un accordo di piano. Ben tornato Carlo!
Ascolti: "Ultima"
14/05/2009
Loris Vescovo: "Borderline"
Loris Vescovo e il successo di massa stanno sui due lati di due ripide colline che nemmeno si guardano tra di loro. In mezzo alla valle un fiume in rapida discesa verso il mare e tutta la deriva della musica di consumo. "Borderline" si attesta su una linea di confine immaginaria che va dalla canzone d'autore al desiderio con un risultato complessivo di ottima resa che affascina e coinvolge dalla prima all'ultima nota, al di là della barriera della lingua. E Loris Vescovo non sarà il Van Morrison de noantri, ma di sicuro possiede doti di scrittura poetica e musicale di ampio respiro
Ascolti: "Ellis island"
06/05/2009
Alessandro Hellmann: "Summertime blue"
Disco sospeso tra jazz e cantautorato. Una vera piacevole sorpresa, tutta da ascoltare, leggere, imparare, assaporare. Undici canzoni e nemmeno una che lasci indifferente: dalla dolcezza di "Dormi" alla grinta di "Di cosa parliamo quando parliamo d'amore". Ignoro tutto di Hellmann se non il fatto che ha registrato un album che viaggia su standard europei più che italiani.
Ascolti: "Di cosa parliamo quando parliamo d'amore"
06/05/2009
Angelo Branduardi: "Senza spina"
Angelo è riuscito da sempre a dare spazio al suo ricco mondo poetico musicale e donandoci una serie di piccoli gioielli che, come nel caso dei brani di questo disco, sono tutt'altro che consunti dall'uso e dalla patina del tempo. Questo è un vecchio concerto dal vivo del 1986 con tre inediti. Suona brillante.

Ascolti: "Un aviatore irlandese prevede la sua morte"
05/05/2009
Mimmo Locasciulli: "Idra"
E' una notte che è passata, con i suoi sogni? E' la vita che ricomincia? E' un uomo sul crinale? Di sicuro ci sono più domande che risposte, ma c'è una sensibilità allertata ed è bello scoprire le consonanze con quello che ti si smuove dentro. Che sia paura o fantasia. Quattro stelle!
Ascolti: "La disciplina dell'amore"
30/04/2009
Jenny Sorrenti: "Burattina"
Soffia vento di mare sopra i solchi e la voce di Jenny che si increspa, si alza e si abbassa, gonfia le vele e facilita il rientro in porto. Tra progressive e neo-folk, musiche a spasso tra le onde del Mediterraneo: dall'Egitto a Napoli, con escursioni fino in Galles. Finezze poetiche e grande respiro.
Ascolti: "Maronna mia"
30/04/2009
Modena City Ramblers: "Onda libera"
Non ci godo a parlare male dei Modena. Li ho ritenuti spesso dei "compagni che sbagliano", però prima di tutto compagni e poi in grado di sbagliare sì, ma di tornare in seguito con dischi di grande valore. L'uscita di Cisco dal gruppo ha un po' tagliato le gambe alla formazione emiliana che non si trova in crisi di voce, ma di creatività. "Onda libera" quindi non è solo il più brutto disco dei Modena (che comunque potrebbe essere un buon disco), ma un disco mal riuscito tout court.
Ascolti: "Il mulino e il tuo giardino"
30/04/2009
Francesca Romana: "Vermiglio"
“Di colore rosso vivo” così recita il Devoto Oli alla voce “Vermiglio” e questo titolo ci sta tutto per un disco sanguigno e carnale, ricco di pathos e dolore, come questo lavoro di Francesca Romana Perrotta, ragazza dalla voce duttilissima in grado di essere flebile ed esangue, ruvida ed affilata, graffiante e tesa, fluida e dilatata secondo le circostanze.
 
18/04/2009
Fabrizio Consoli: "Musica per ballare"
Se già il precedente album mostrava un ottimo lavoro, questo suo nuovo progetto “Musica per ballare” è, a maggior ragione, un disco da cercare subito e soprattutto da ascoltare con urgenza, perché penso che il panorama della canzone cosiddetta d’autore, abbia proprio “urgenza” di dischi come questi, dischi che sappiano conciliare mirabilmente sobrietà ed accuratezza linguistica, leggerezza strumentale e ricami musicali curati nei minimi particolari, perfezione tecnica e creatività artigianale.
 
13/04/2009
Toti Poeta: "Lo stato delle cose"
Ed ecco un altro debutto di valore. Toti Poeta, che sembra essere uno pseudonimo, ma rischia di essere un nome e cognome, ha la grazia delle cose che stanno per iniziare, dei fiori che stanno per sbocciare. Undici canzoni che riescono a comunicare emozioni e sensazioni, porte con delicatezza, ma con stile. Disco minimale, ma non povero, eminentemente chitarristico. Di grande gradevolezza.
Ascolti: "Le nuove primavere"
12/04/2009
Elisir: "Pere e cioccolato"
Ecco un disco perfetto! Testi, musiche e arrangiamenti. Merito della passione e dell'amore di Paola Donzella, autrice dei testi e cantante, per la musica manouche e per le atmosfere parigine degli anni Trenta che vanno a sposarsi con i ricordi della natia Palermo. E merito della passione di Paolo Sportelli per il jazz e la musica classica. Ne esce un prodotto di alta pasticceria. Un dolce che s'alza e s'abbassa, che si scioglie in bocca e ti stupisce per consistenze e colori, per gli aromi mischiati tra il nord ed il sud, tra Palermo e Parigi, tra il marzapane e la Saint Honorè.
Ascolti: "Dentro un tango"
11/04/2009
Nomadi: "Allo specchio"
I Nomadi sono un collettivo di belle idee musicali che convidono con i propri fan e proprio questo scambio permette a un gruppo che è entrato nel quarantaquattresimo anno di età di essere ancora vitale, combattivo, creativo. "Allo specchio" è voglia di cantare e fare musica, di divertirsi e di parlare di cose che abbiano un senso. I Nomadi hanno fatto un punto d'orgoglio di essere all'altezza della loro fama. E ce l'hanno fatta.
Ascolti: "Qui"
Intervista sul disco con l'Orchestra
09/04/2009
Pippo Pollina/Linard Bardil: "Caffè Caflisch"
Uno di quegli album da tenersi cari, perché anche tra anni avranno qualcosa da dare. Tenetelo stretto, racconta l'immigrazione dalla parte delle radici. Ed è sempre un bel vedere quando si osservano le cosa da sotto, dal basso, da dentro. Con buone canzoni, con poesia.
Ascolti: "Caffè Caflisch"
09/04/2009
MassimoPriviero: "Sulla strada"
Siamo "Sulla strada", dove si può scartare di lato, si può cadere, si può anche sbagliare la strada, ma alla fine si ritornerà a calpestare la vecchia pista. 70 e passa minuti di musica adrenalinica e di temi importanti. Una strada, un tragitto, un percorso: un modo di esserci sul lato giusto del rock.
Ascolti: Fragole a Milano
Intervista audio
27/03/2009
Beatice Antolini: "A due"
Voce sicura, presenza, personalità. Beatrice ha tutto per essere la chanteuse del terzo millennio. Chissà se la scelta dell'inglese si presenta come un passaggio temporaneo o una cifra carateristica precisa. In questo modo c'è ancora troppo effetto mascheramento. Beatrice Antolini, il talento mascherato.
Ascolti: Pop Goes to Saint Peter
20/03/2009
Beppe Donadio: "Houdini"
Certo che fare un disco oggi è diventata un'impresa. Degna forse dell'abilità di Houdini. Questo deve aver pensato Beppe Donadio, al momento di imbarcarsi nell'operazione, difficilissima, di produrre il secondo disco. Operazione che invece è magicamente riuscita. Un concept album sulla passione per la musica in cui non ci si fa mancare niente. Un pop-rock d'autore di grande valore e di estrema piacevolezza. Da non trascurare e da non farsi sfuggire.
Ascolti: Le ultime parole famose
09/03/2009
Arisa: "Sincerità"
Diciamolo: ad Arisa un po' bisogna crederci. Per gustarsela bisogna crederci. Lei i brani non li scrive, li canta, li interpreta, li rende leggeri come spuma biondissima, con lo stesso retrogusto di tempi andati, di aria buona, di "sincerità", come sarebbe d'uopo per un album che così si chiama. Arisa fa bene al buonumore. Canzoncine, intendiamoci, pop delle più bell'aria, ma fresco e dissetante: come cedrata o spuma biondissima. Vuoi ammettere come è buona sotto il sole?
Ascolti: "Te lo volevo dire"
04/03/2009
Afterhours presentano: "Il Paese è reale"
Gli Afterhours sono bravi. Non quanto si dice, ma bravi. Questa volta l'hanno fatta grossa! Hanno partecipato a Sanremo con un brano fuori dalle ottiche festivaliere e visto che non avevano un album da promuovere, hanno preso il meglio del rock italiano di ultima generazione e l'hanno assemblato in un disco solo, trainato dal pezzo di Sanremo. Chapeau e applausi. Anche al disco che è molto molto molto interessante.
Ascolti: "Mano nella mano"
22/02/2009
Roberto Angelini: "La vista concessa"
Le canzoni di Angelini hanno un'anima che le sostiene. Non si tratta di pezzi puramente di passaggio, ma sono canzoni scritte con un loro perché. Che poi possano piacere o meno è cosa che compete alla legge naurale della domanda e dell'offerta. Chi non ama questa musica potrà imputarle un'uniformità di fondo. Chi la ama sarà invece conquistato dalla grazia del porgere.
Ascolti: "Fiorirari"
Intervista
21/02/2009
Tricarico: "Il bosco delle fragole"
Tricarico conserva quel sovrappiù di distacco, di generosità infantile che ce lo fa amare anche nei passaggipiù impervi, quelli dove la sua voce non arriverà mai e, puntualmente, non arriva. Ma arrivano le sue musiche, le sue canzone e le sue parole.
Ascolti: "Mondo fantastico"
Intervista
21/02/2009

Dente: "L'amore non è bello"
Buon disco? Pessimo disco? Impossibile dirlo. E' un disco di Dente, senza prova di smentita. A me piace. E non saprei dirvi nemmeno esattamente perché. Forse per la delicatezza del porgere, forse per quella sottile noia che lo percorre tutto e fa tanto giornata di pioggia (c'è chi ama le giornate di pioggia). Io amo Dente. E non sono neanche il solo.

Ascolti: "Buon appetito"
23/01/2009
Leitmotiv: "L'audace bianco sporca il resto"
U
n gruppo di cronisti, dalla sintassi autoaggregante e la floridità di ingegno. Quest’album (di esordio) è uno spot alle “sonorità” prese per intiero. Compaiono recitazioni su atmosfere di musica contemporanea prejazzistica, appunti rappati alla Frankie NRG MC, folk sciamanico delle strade camionali statunitensi.
 
19/01/2009
GianMaria Testa: "Solo dal vivo"
Prodotto di grande classe, proposto con il consueto stile, le solite magnifiche canzoni, però è proprio da solo. Due inediti e il resto brani già noti. Un'operazione che vale come un segno d'affetto. Non fondamentale per chi ha già tutto di Testa, ma da consigliare caldamente agli altri. E noi si resta in attesa ..
 
11/01/2009
Massimo Bubola: "Dall'altra parte del vento"
E' un disco particolare: non posso parlare bene, perché non mi è piaciuto, ma potrebbe essere un disco importante, perché è un documento..
Se questa lettura è realistica, allora siamo davanti a un documento che ci dimostra tangibilmente la straordinaria abilità di Mastro De André il cesellatore.
Ascolti: "Dall'altra parte del vento"
05/01/2009
Alberto Cantone: "C'è un sogno per cappello"
"C’è un Sogno Per Cappello", ispirato ai lavori di Oliver Sachs, può essere definito uno dei dischi più interessanti di quest’anno, sia per il difficile e spigoloso problema trattato nel disco con grande delicatezza e sensibilità, sia per la eccellente cura compositiva dei singoli brani. Insomma un piccolo gioiello da non perdere.
 
03/01/2009
Lelecomplici: "Sotto gli occhi di nessuno"
E’ jazz? Blues? Folk? Slow? Tango? E’ un po’ tutto questo ed altro ancora questo primo disco di Lelecomplici, ma è soprattutto un disco d’amore, permeato d’amore dalla prima all’ultima canzone. Un disco non solo genuino ma anche di gusto sopraffino, una delizia da stropicciarsi il cuore.
Ascolti: "Nei sogni di un pollo"
03/01/2009
Ear: "Afoldeli da conservare"
E non solo gli asfodeli sono da conservare! Ma anche gli undici brani contenuti nel primo disco di questo trio acustico bolognese che scrive, produce e rilascia un album da mandare a memoria, tra reminiscenze di progressive rock e frontiere più avanzate del folk minimalista. Musica gentile e di grande fiato.
Ascolti: "Hic et nunc (Capo Mannu)"
31/12/2008
Massimo "Ice" Ghiacci: "Come un mantra luminoso"
Se Massimo "Ice" Ghiacci non avesse fatto parte della storia della musica italiana di questi ultimi anni e se non ci fosse in fondo simpatico, questo disco non meriterebbe più che qualche riga in coda alla rubrica "Sotto la paglia - Ci sono piaciuti meno". In fondo glielo dobbiamo. Ma il disco è brutto e conferma che la somma dei Modena vale molto di più delle sue singole componenti. Un peccato. Di superbia?
Ascolti: "Brenda tra i treni"
30/12/2008
Creme: "Sulla collina"
Titoli lunghi che ricordano un po' quelli dei film di Lina Wertmuller degli anni '70, un attitudine rock di buon rispetto, un nume tutelare come Cristina Donà e un pugno di canzoni che mettono in mostra ottime qualità. Forse è u po' presto per farsi un'idea di cosa Creme potrà fare, ma sono quasi 40 minuti di musica sempre piacevole e ben strutturata. Un debutto che vale.
Ascolti: "Dimmi mamma quando torni"
29/12/2008
Les Anarchistes: "Pietro Gori"
Questo disco è "nostro": parla di noi, dei nostri padri, dei nostri nonni e, per traslato, della nostra identità, del nostro sentirci sempre e comunque di sinistra: chi anarchico, chi comunista, chi socialista (in senso ideologico). Piero Gori era un grande cantore anarchico e i Les Anarchistes, nonostante gli scossoni nella formazione, sono bravi come sempre nella loro alchimia tra groove e musica popolare. Un bellissimo disco.
Ascolti: "Inno del primo maggio"
23/12/2008
Angelica Lubian: "Conservare in luogo fresco e asciutto"
Quando c'è personalità. E' la dote che emerge dal primo ascolto del disco. Liriche dirette e anche urticanti quanto basta. Un rock preciso, cantautorale e senza fronzoli. Un debutto che non può lasciare indifferenti. Salvo poi lamentarsi che non ci sono voci nuove. Ci sono. Basta ascoltarle!
Ascolti: "Roba deperibile"
23/12/2008
Progetto Orb: "Via da me"
Un demo grezzo e minimale, con parecchie pecche ma anche con qualcosa dentro che spinge ad ascoltarlo. Molto De Gregori degli esordi (tra cui una cover di Informazioni di Vincent), ma anche idee a sufficienza per interessare all'ascolto di questo giovane del Salento.
Ascolti: "Un poeta"
22/12/2008
Gang: "Dalla polvere al cielo"
Una fotografia lunga 4 anni su una carriera di 25. Ma un momento solo e poco dinamico nella carriera della band diFilottrano. Ci sono i classici dei fratelli Severini, ma molto rock e poca epica. E' un documento. Poteva essere magico.
Ascolti: "Kowalski" (live)
21/12/2008
Eugenio Finardi interpreta Vytsosky - "Il cantante al microfono"
Un grande interprete, con un accompagnamento di estremo valore in un'operazione frigida e non destinata a figliare. Il prodotto adatto per vincere un premio o per essere visto dal vivo, ma portato sul disco rivela tutti i limiti dell'operazione e dell'autore
 
19/12/2008
Michele Gazich: "La nave dei folli"
Siete a favore dell'emozione e contro i centri commerciali? Siete convinti che Dostoevskij non sia il nome di una grappa? E allora forse questo disco fa per voi. La nave dei folli approda, ma le facciamo riprendere subito il largo e tracciare una nuova rotta. Si vede il mattino dalla tolda della nave e l'orizzonte, forse, non è più così cupo. Tanto ci sarà sempre un altro porto in cui arrivare, per riportare l'idiota in città.
Ascolti: "il colore degloi angeli"
19/12/2008
Franco Battiato: "Fleurs 2"
La domanda è, ma se Battiato non ha più voglia di fare dischi perché continua a farli? Perché vende è la risposta. Ma questo cosa vuole dire? L'Italia è anche il Paese dove più di uno su 2 vota Berlusconi. L'effetto è uguale. Chi ha il cervello all'ammasso fa una cosa e anche l'altra. Compra Battiato e vota Berlusconi. Due atti stupidi.