Data |
Copertina |
Giudizio |
Interviste,
pagine, ascolti |
| 01/01/2010 |
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Avion
Travel: "Nino Rota, l'amico magico" Canzoni
legate a un periodo (il grande cinema di Fellini e soci) anzi, addirittura
bloccate su una manciata di fotogrammi che si sono incisi a fuoco
sulla nostra memoria e dalle quali è molto difficile slegarle.
Gran classe. Un po' fine a se stessa ed estetizzante. Che è
un po' il limite degli Avion Travel. Attendiamo il disco loro.
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Intervista audio
Ascolti:
"Bevete più latte" |
| 31/12/2009 |
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Gli Ex:
"Canzoni della penombra" Fin
dalle prime note si sente il piacere ci fare canzoni: suggestioni
latino-americane, una spruzzata di swing, tante escursioni in territori
confinali e ottima base acustica. Xavier
Cugat nel cuore, Abbe Lane un po' più in giù. Voglia
di divertirsi e intrattenere, ma anche di raccontare.
Un po' di pop, ma intelligente. Cartizze. |
Ascolti:
"Le parole di un bolero" |
| 31/12/2009 |
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Cisco:
"Dal vivo - Volume uno" Uno
dei migliori dischi dal vivo degli ultimi anni. E' un disco buonista
e vitale, una scarica di energia e di coinvolgimento ma in questo
è del tutto simile al suo autore che crede davvero in quello
che canta, in quello che dice, in quello che sostiene. Che la notte
sia buia e lunga, ma che sia sempre possibile resistere. E questa
in fondo è la sensazione che resta |
Ascolti:
"Fuochi nella notte" |
| 31/12/2009 |
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Roggiu
de mussa pin-a: "Flou migration" Partendo
da una frase di De Andrè, un album che non riporta nessuna
parola, ma un pieno di musica ed è tutta musica molto bella,
un modo meraviglioso di chiudere l'anno. Non sono una piccola orchestra
i Roggiu de mussa pin-a (letteralmente "getto di fica sazia"),
ma sono cinque persone che, all'ombra delle ghironde in fiore, hanno
scelto di fare musica narrativa. |
Ascolti:
"Lontana da me" |
| 21/12/2009 |
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Cristiano
De Andrè: "De Andrè canta De Andrè"
Un disco importante
dal punto di vista emotivo, con il portato di vissuto che si porta
dentro, ma anche da quello musicale, con un coraggioso esperimento
sul fronte degli arrangiamenti, che almeno in tre quattro casi porta
a risultati eccellenti. Quel bambino che ascoltava De Gregori cantare
"Oceano" è cresciuto, oggi ha un’eredità
impegnativa da gestire. Con questo tour e con questo disco ha dimostrato
di saperlo fare con umiltà e orgoglio insieme. |
Intervista
audio Ascolti:
"Ho visto Nina volare" |
| 12/12/2009 |
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Daniele
Biacchessi / Gang: "Il Paese della vergogna"
I brani musicali dei Gang, tutti pezzi storici, tranne due, non
sono il meglio di questo disco (ma costituiscono un valore aggiunto
fondamentale per lo spettacolo), i testi di Daniele Biacchessi invece
sono il vero valore. Testi per ricordarci che Italia era e per capire
che Italia è. Che parlano di stragi fasciste e di stragi
di mafia e, a volte, di Stato. Per non dimenticare. Ora e sempre.
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Ascolti:
"Perché Fausto e Iaio" |
| 11/12/2009 |
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Paolo
Pieretto: "Artigiano di parole" E'
costruito
come un vestito doubleface, se lo ascolti in maniera tradizionale
ti ritrovi subito il Pieretto rocker, duro, ribelle, ma allo stesso
tempo romantico, se invece l’ascolti partendo dal fondo trovi
il Pieretto cantautore, quello più riflessivo e poetico
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Ascolti:
"A un metro dalle nuvole" |
| 08/12/2009 |
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GianGilberto
Monti: "Comicanti" Un
viaggio nella comicità
musicale italiana, rievocando canzoni e macchiette più o
meno note. GianGilberto Monti si è fatto accompagnare da
una nutrita schiera di comici (e meno comici) del giro milanese
ed è riuscito nella difficile opera di fare un lavoro che
è sia documentario, che divertente. Un disco che merita molto
più che un semplice ascolto distratto.
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Ascolti: "E' arrivata la bufera" |
| 07/12/2009 |
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Controluce:
"Aprile" Un
esordio di fascino, un duo di classe. I brani sono velluto che si
fa accarezzare sotto la voce precisa, educata ed espressiva di Simona.
Morbidezza tattile al servizio di testi che mantengono una soglia
di interesse al di là del banale e un'orchestrazione acustica
che non è mai pauperistica, ma dotata delle giusta robustezza
per richiamare l'attenzione. Ogni passo è un azzardo in più
verso il sogno: passi felpati, appoggi cauti e armonie che sembrano
risalire all'indietro il corso del tempo. Un'emozione limpida.
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Ascolti:
"Rosso" |
| 30/11/2009 |
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Roberto
Vecchioni: "In cantus" L'effetto
complessivo è quello del cappotto rivoltato. Il lavoro di
sartoria è professionale. Vecchioni non è uno che
non si impegni quando parte per una nuova avventura. Ma "Le
quattro stagioni" di Vivaldi sono troppo più forti del
testo bizzarro che Roberto ha cucito loro sopra e "La patetica"
di Tchaikowsky è forse appena meno nota, ma l'innesto non
dà i frutti sperati. |
Presentazione |
| 30/11/2009 |
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I
Gatti Mézzi: "Struscioni" Appoggiandosi
a una fede che non flette per lo swing, imparando la lezione i Django
Reinhardt, ma anche di Fred Buscaglione, i Gatti Mézzi mettono
assieme un menù di 14 canzoni (con qualche intermezzo) quasi
tutte godibili e ben impostate, che tradiscono fin dall'inizio (e
dai titoli) la loro assoluta toscanità, ma che, anche e proprio
per questo, si fanno amare e riescono a divertire. |
Ascolti:
"Portami a pescare" |
| 30/11/2009 |
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The
Zen Circus: "Andate tutti affanculo" Forse
non tutto è oro. Anzi, togliamo il forse. Non tutto è
oro. Però di pepite qui ce ne sono. Gli Zen circus sono un
altro gruppo toscano (dopo i Gatti Mézzi appena recensiti)
e, come quelli, hanno delle carte da spendere per farsi notare.
Buon sano rock di impronta indie italiano. Da tenere d'occhio e
da riascoltare presto.
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Ascolti:
"Andate tutti affanculo" |
| 23/11/2009 |
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Goran
Kuzminac: "Dio suona la chitarra" Nuovo,
ennesimo, trascurato e piacevolissimo disco che suona fresco come
fosse un disco d'esordio, quasi a riprova di una passione e un attitudine
musicale che non si spiegano. Ce li si trova dentro e bisogna assecondarli.
Un grande autore che fa musica a intervalli fisiologici. Solo quando
ha qualcosa da dire. Goran Kuzminac è un mago della chitarra,
ma qui tutto si spiega. Anche "Dio suona la chitarra",
per cui suonare la chitarra da Dio è un atto di fede. |
Ascolti:
"Come neve il tempo" |
| 15/11/2009 |
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Sine
Frontera: "20 now" A
questo devono servire le canzoni di protesta! A urlare con tutta
la nostra rabbia e la nostra indignazione quello che non ci piace
(che è tanto) e, trovandolo, anche quello che ci piace e
che vorremmo. E "20 Now", il disco, proprio a questo risponde.
Quando il "comat-folk" si ricorda di essere "combat-folk".
Una manciata di brani da cantare, da mandare a memoria, da ricordare.
E i 20 anni sono quelli dalla caduta del Muro di Berlino. |
Ascolti: "Mefisto" |
| 15/11/2009 |
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Sergio
Cammariere: "Carovane" Il
Cammarriere che non ti aspetti. Poco Paolo Conte e molto Claudio
Rocchi! Ascolto dopo ascolto, la convinzione di avere a che fare
con un disco solido, ben suonato, ben cantato, con buoni testi e
ottime idee in carniere: insomma, uno dei migliori prodotti del
2009. Spazio alla musica, con contaminazioni etniche e afro sulla
consueta tessitura jazz. Ottimo album. |
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| 04/11/2009 |
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Airìn:
"Il regalo" Una
canzone è bella: si tratta di "Andare a un funerale".
Fresca, ironica, allegra: un potenziale piccolo hit. La title track
è buona a sua volta, ma per il resto c'è poco. Nove
brani, di impostazione generalmente indie, strutturalmente povera,
ma con garbo. Dietro a Airìn (e al personaggio stesso) ci
sta Enrico Gabrielli (Afterhours) |
Ascolti:
"Andare a un funerale" |
| 03/11/2009 |
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Sine
nomine: "Spartenza" Un
lavoro che mescola efficacemente le musiche popolari siciliane,
i canti di spartenza (ossia di lontananza) le villanelle del 500,
un attitudine jazz a tutta prova e la magnifica voce di Pilar. Dietro
un gruppo, i SineNomine che, con grande fatica, ha portato alla
luce una perla musicale di grande nitore: una musica immaginifica,
bella, suonata bene, cantata bene, a cavallo tra colta e popolare.
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Ascolti:
"A lu bene mio" |
| 01/11/2009 |
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Misero
Spettacolo: "L'inconcepibile" Trainanti,
trascinanti, coinvolgenti, con ottimi testi al servizio di una musica
a 360 gradi che ama svariare tra i generi: tra rock, folk, reaggae,
canzone d'autore e accenni al melodramma.Un bagno di energia e di
intelligenza. Che dite? Un mix simile oggi in Italia è inconcepibile?
Appunto. E' "L'inconcepibile!"
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Ascolti:
"Ponte dei sospiri" |
| 28/10/2009 |
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Carmen
Consoli: "Elettra" Eccolo
qua. Lo stavamo aspettando ed è arrivato. Quasi a fine anno.
E' l'imperdibile del 2009. Il disco da cui sarebbe meglio non prescindere.
Carmen, se prima era "Corvo bianco" ora è "Chiarandà
del merlo", vino forte, inebriante, di classe, evocativo. Se
prima era Eva, ora è Elettra, ma sempre di archetipi al femminile
si tratta. Per un disco da leggere, da ascoltare, da gustare.
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Ascolti:
la conferenza stampa E
se fosse solo una canzone? |
| 27/10/2009 |
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Paola
Turci: "Attraversami il cuore"
Paola
Turci in questo lavoro non solo ha liberato l'amore, tema che aveva
sfiorato ma mai approfondito, preferendo rivolgere la sua attenzione
verso il sociale, ma ha liberato anche la voce, la sua bella voce
che aveva finora sempre un po' trattenuto, frenato e che stavolta
invece spiega fluida. Otto belle canzono per l'inizio di una trilogia
che verrà completata entro il 2010. |
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| 26/10/2009 |
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Susanna
Parigi: "L'insulto delle parole"
Il
disco della maturità? Forse. Quello che ci sentiamo di dire
è che con L'insulto delle parole Susanna è sbocciata
appieno. Nei testi, che erano già di livello altissimo, nella
musica, negli arrangiamenti e nel modo di cantare, che si è
fatto più raffinato e personale. L'auspicio è che
siano tanti ad accorgersene, tecnici a parte, e che, per una volta,
la legge del mercato premi chi merita. |
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| 22/10/2009 |
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Mario
Venuti: "Recidivo" E'
uno strano album che potrebbe essere stato inciso anche anni fa
e suonare allo stesso modo, ma che affascina, sia per i testi di
Kaballà (e dello stesso Venuti), sia per queste musiche quasi
anticate e che ti fanno venire in mente quei mercatini di bric-à-brac
della domenica mattina nei quali si possono però trovare
oggetti di peltro, magari da lucidare un attimo, che però
ti sanno ricreare il clima di un'epoca. |
Ascolti:
"La vita come viene" |
| 21/10/2009 |
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Perlè:
"Il blu e il nero" Perlè,
ossia Gianluigi Scamperle, veronese, non di primo pelo tira fuori
un album di esordio che profuma del sano e buon vecchio rock delle
origini: tre chitarre elettriche, basso e batteria, più una
spruzzata di altri strumenti. Voce grintosa, sudori, muscoli e polvere
da sparo, per un album di passioni viscerali e di assoluta sincerità.
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Ascolti: "Veleno" |
| 21/10/2009 |
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Samuele
Bersani: "Manifesto abusivo" Liscio,
gasato o Bersani? E non si parla di Pd, (dove il liscio sarebbe
Franceschini e il gasato Marino)! Ma di Samuele Bersani, quel giovane
signore belloccio e simpatico che, chissà perché,
vorrebbero farci credere faccia canzoni d'autore. Quando invece
produce Ferrarelle. Né lisce, né gasate: canzoni medie
per cantanti medi per palati medi. |
Conferenza stampa |
| 18/10/2009 |
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Humus:
"Popular greggio" Ecco
un disco d'esordio che, seppur imperfetto, contiene dei semi da
tenere d'occhio. Non so (ed è impossibile per ora) capire
se questi semi germoglieranno oppure no, ma di idee in questo dischetto
ce ne sono. Ci stanno un po' strette forse, ma ce ne sono. E come
ci sono dei punti forti, ci sono peraltro inevitabilmente dei punti
deboli. |
Ascolti:
"La ballata de il grosso bankiere" |
| 18/10/200 |
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Giancarlo
Frigieri: "L'età della ragione"
Scabro, scarno ed essenziale,
chitarra e voce, ricorda più che il leader di una rock band
che si mette in proprio, un moderno folksinger che cerca ancora
una sua strada interpretativa, ma che molto spesso riesce a trovarla.
Tenetelo a mente. E segnatevi questo nome: è un folksinger
e abbiamo tanto bisogno di gente che abbia ancora voglia di cantarci
e di scrivere storie. |
Ascolti:
"Un cane" |
| 14/10/2009 |
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Pippo
Pollina / Orchestra del Conservatorio di Zurigo: "Fra due isole"
In
un anno neanche completo Pippo Pollina ha messo in fila due ottimi
album: prima, a inizio 2009, "Caffè Caflisch";
poi, a ottobre, è la volta di questo "Fra due isole"
che non è un disco di inediti, ma una riscrittura per cantautore
solista e orchestra sinfonica (più un batterista) delle canzoni
del repertorio di Pollina. Quello che ne esce è un album
bello, coinvolgente, coraggioso e di facile ascolto sospeso tra
slanci orchestrali e pause meditative, tra ripiegamenti dolorosi
e impeto epico, tra furore civile e passione umana. In fondo un
disco nuovo.
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Ascolti:
"Chiaramonte Gulfi" |
| 06/10/2009 |
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Antonio
Lombardi: "Raità" "Questa
finzione di neve / sempre un rarità / da queste parti che
sentono il mare". Un rarità come questo bel disco di
Antonio Lombardi, uno che c'è, che è bravo, che merita
di essere ascoltato e che in questo breve e piccolo disco musica
alcune liriche di Paolo Bertolani, poeta spezzino.
Il
resto è solo da ascoltare. In silenzio, raccolti attorno
al fuoco, mentre fuori, nel bosco riprende a nevicare. Un disco
che sa di affetti e di comune sentire, di poche frasi, come si devono
dire in montagna o di fronte al mare, di gesti puliti e chiari.
Come prendere una chitarra e suonarla finché non ti afferra
il cuore. |
Ascolti: "Entrando" |
| 05/10/2009 |
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Barbara
Lagomarsino: "Il modo delle mancine" Un
disco a lungo atteso che giunge a rapirci. Di rapimento si può
giusto parlare, quasi che il disco ci strappasse dal nostro quotidiano
vivere ed affannarci per portarci verso un altro modo di vivere.
“Il modo delle mancine” sa
coniugare raffinatezza e semplicità senza far mai pendere
troppo la bilancia né da una parte né dall’altra
e c'è da augurarsi che non resti un episodio isolato. |
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| 01/10/2009 |
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Fabrizio
Canciani e Stefano Covri: "Delitti e canzoni"
Un
piccolo viaggio notturno, pieno d'affetto e di profonda conoscenza
dell'ambiente, per questo spazio micidiale che ci ostiniamo a chiamare
Milano. Che dire ancora? Che imbattersi in dischi simili fa piacere.
Che ha il sapore di cose artigianali, masticate con gusto e con
gusto meditate. Cultura, ironia, delicatezza, poesia. E poi? Un
pugno di ottime canzoni da legarsi strette strette al cuore.
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Ascolti:
"Non c'è Milano" |
| 18/09/200 |
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Samuel
Katarro: "Beach party"
Si fa un gran
parlare di Samuel Katarro, ossia Alberto Mariotti (ci avete fatto
caso? Ormai i nomi veri si usano poco: Dente, Katarro ... un segno
anche questo del ritorno ai magici sixties?) . Katarro il nuovo
fenomeno, Katarro e i concerti in salotto, Katarro e il blues nel
sangue. Il ragazzo è bravo, gratta sulla chitarra con passione
e urla senza tema nel microfono.Il contesto live è inudbbiamente
quello in cui Katarro ha più credenziali. Su disco un brano
affascina, quello dopo stanca, al terzo non ce la si fa più,
il quarto torna ad affascinare, ma l'ascolto si fa distratto. |
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| 15/09/2009 |
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Gerardo
Balestrieri: "Un turco napoletano a Venezia" È
il fascino discreto della contaminazione, dell’incontro tra
culture, atmosfere, facce e lingue. Quello che rende uniche città
come Venezia, Napoli, Istanbul. Queste ultime tre sono proprio le
protagoniste della stravagante operazione imbastita da Gerardo Balestrieri
per questo suo secondo disco. Canzoni napoletane della tradizione
rivestite da sonorità mediorientali. Chi ama mischiare le
carte, chi è abituato a scoprire il bello della contaminazione
sarà piacevolmente coinvolto nell’invito al viaggio
lungo l’immaginaria rotta tracciata da Balestrieri. Bon voyage.
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Ascolti:
"Caravan Petrol" |
| 14/09/2009 |
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Luca
De Nuzzo: "Jòmene e jòmene" Come
se fosse musica popolare, ma sia i testi che le musiche sono originali
e i percorsi musicali, pur prendendo il via da un'ispirazione contigua
alla musica popolare, si allargano e distendono, vanno oltre i confini
dei generi per fornire un calderone sonoro composito, in cui si
fondono liberamente elementi diversi. Questi gli ingredienti di
base di "Jòmene e jòmene", disco pieno di
accenti , ricco di stimoli e cantato in una lingua a tratti del
tutto incomprensibile. Lingua scabra e ostica, poco musicale, eppure
piegata alla musicalità del verso, nonostante i suoi eccessi
consonantici. |
Ascolti:
"Fiète p' u cièle" |
| 14/09/2009 |
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Vittorio
De Scalzi: "Mandilli" Tutti
racconti che parlano di gente, altra. Non di sè. Ma in questo
modo, parlando degli altri, ci si avvicina di più all'essenza,
a comporre un mosaico che poi racconta la vita dalla parte delle
radici, del nostro essere onda e nel contempo spiaggia, incidere
piccoli segni che la marea cancellerà la sera. I mandilli,
i fazzoletti, rappresentano un crinale, una discriminante. Chi capisce
li usa di stoffa. Per gli altri può andare bene la carta.
Per piangere? |
Ascolti: "Vincenso" |
| 14/09/2009 |
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Franco
Boggero: "Lo so che non c'entra niente" Il
segreto è nelle sfumature. Come nella canzone omonima, dove
una cosa qualunque come l'andare a tagliarsi i capelli da un barbiere
al quale si lascia fare, porta a domande esistenziali. Alla fine
della seduta non ci si riconosce quasi più, si esce "con
le orecchie nel vento" alla ricerca di un'approvazione, di
vedersi in una luce diversa. Con la certezza che il nostro, in fondo,
sia "un vivere di sfumature". |
Ascolti: "Sfumature" |
| 13/09/2009 |
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Gina
Trio: "Segreto" Il
progetto musicale Gina, a dispetto del nome nasce dall’incontro
di tre musicisti, ovvero la cantautrice e vocalist Gina Fabiani,
il bassista Lorenzo Feliciati e il chitarrista Daniele Bazzani,
il loro disco di esordio Segreto, ha raccolto numerosi consensi
di pubblico e critica nonché il Premio Ciampi 2008 come miglior
opera prima. |
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| 12/09/2009 |
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Radicanto:
"Il mondo alla rovescia" Un
tranquillo fiume di lava fumante che percorre tradizioni, canti
d''amore, filastrocche per restituircelli attuali, vivi e pulsanti.
La malia
della musica popolare che si rinnova, che ci parla, che ci trascina
in un viaggio ai bordi della nostra memoria. Non l'immagine principale
della fotografia, ma il suo contorno, lo sfondo e, in fondo, l'essenza
e l'atmosfera.
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Ascolti:
"Pietre bianche" |
| 11/09/2009 |
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Roberta
Carrieri: "Dico a tutti così" Roberta
Carrieri ha una voce stupenda, il disco è cantato per il
piacere di cantare e con l’immediatezza di chi si ritrova
a cantare già appena alzato sotto la doccia, suonato veramente
bene, si rende appetibile anche ad un pubblico giovane in un irresistibile
mix tra raffinato pop e canzone d’autore.
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Ascolti:
"Spalanca" |
| 11/09/2009 |
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Alessandro
Mannarino: "Bar della rabbia" Ci
sono dischi che come cibi sciapi o vini annacquati non lasciano
in bocca alcun ricordo, ci sono invece dischi che prendono sin dal
primo ascolto perdendosi però nei ripetuti ascolti, ci sono
invece dischi che colpiscono per originalità creativa sin
dal primo approccio tra cui questo disco d’esordio di Alessandro
Mannarino.
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| 02/09/2009 |
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Davide
Giromini: "Ballate di fine comunismo" Un
disco per appassionati, per scavatori di memorie, per gente che
ancora capisca il significato della parola comunismo. E forse ha
fatto bene Giromini a stamparne solo 50 copie. Esisteranno in Italia
50 persone che credono ancora nel comunismo? Un
disco piccolo piccolo, ma molto pulito. Soprattutto intellettualmente.
"Per tutti coloro che hanno scambiato la notte con il giorno".
Per tutti coloro che hanno deciso di lasciare la propria coscienza
all'ammasso. |
Ascolti:
"Ballata di comunismo fine" |
| 01/09/2009 |
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Marco
Rovelli: "Libertaria" Un
album che è un corpo che respira, ricco di clangori e di
stridori, di poesia e amarezza, di amore e negazione. Quasi 73 minuti
di musica e parole, molto dense, pregne. Parole incinte che stimolano
altri pensieri. E discussioni perché discutere è bello.
Anche quando ci si divide. "Libertaria"
è uno dei dischi più importanti usciti quest'anno,
ma, come peraltro la maggioranza degli album migliori usciti quest'anno,
non è scevro da difetti. Che comunque non intaccano la sostanza.
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Ascolti:
"La mia parte" |
| 31/08/2009 |
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Andrea
Papetti: "L'inverno a settembre" Un
album rabbioso che non rinuncia a chiari trabocchetti riflessivi.
Il cantautore in questione è Andrea Papetti, promessa mantenuta
della musica italiana. Una cosa che troverete solo in questo disco
è il tipo di illuminazione scenica.
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| 19/08/2009 |
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Gabriella
Gabrielli: "Dove il mio naufragar" Canzoni
di donne e di fiume, canzoni di frontiere attraversate per cantare
la vita al femminile, che siano mogli, madri, spose o puerpere o
bambine. Acqua e donna sono l'onda che attraversa tutte le canzoni,
usando il portoghese, lo spagnolo, lo sloveno, il goriziano e l'africano.
E sotto a tutto la voce magnetica di Gabriella (e le musiche degli
Zuf de Zur). Ancora una volta, come il sole, la buona musica sorge
a Est! |
Ascolti: "Que
renase" |
| 17/08/2009 |
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Dario
Fo: "Fo canta Fo" Una
raccolta delle canzoni di Dario Fo dagli spettacoli teatrali antecedenti
al 1968. Mancano i brani più famosi come "Via del campo"
o "La luna è una lampadina", ma ci sono tante piccole
perle e soprattutto la sensazione che anche a teatro si possa fare
buona musica e canzoni. |
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| 16/08/2009 |
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Chiara
Raggi: "Molo 22" Un
esordio coi fiocchi di una 27enne di Rimini che vive a Torino, scrive
canzoni, arrangiate a bossanova, ama la poesia e la frequenta, fino
a farne materia di canto. Chiara Raggi è un nome da tenere
d'occhio in un albero, quello della musica al femminile, che di
anno in anno sembra sempre meno secco.
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Ascolti: "Inesorabile
fragilità" |
| 11/08/2009 |
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Evasio
Muraro: "Canzoni per uomini di latta" Un
cantautore ritrovato, un outsider di valore, un outlawda tenere
d'occhio. Un insieme di dodici canzoni che, se non rappresentano
il meglio di quanto attualmente giri in Italia sotto il profilo
cantautorale, di sicuro rappresentano una costola nobile di questo
movimento. Per pensare, per ascoltare, per sentire, per ricordare.
E soprattutto per non svendere proprio subito la nostra anima agli
uomini di latta. |
Ascolti:
"Osteria Italia" |
| 11/08/2009 |
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Anelli,
Muraro, Montanari. Marchetti: "Nome di battaglia: ribelli!"
Anelli,
Muraro, Montanari e Marchetti si inserisco bene nel filone d'autore
dei canti della Resistenza e ci danno un album di cui essere orgogliosi,
uno di quelli che ti fanno rialzare la schiena in questi periodi
di merda inghottita a vagoni, per poter rivendicare la nostra cultura,
i nostri canti, la nostra appartenenza politica e non solo in chiave
storia, ma politica ed attuale. Siamo i ribelli.
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Ascolti:
"Il partigiano" |
| 09/08/2009 |
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Ginevra
Di Marco: "Donna Ginevra" Di
dischi simili non si potrebbe parlando male nemmeno volendolo. Parte
con tutte le stimmate giuste per far parlare bene di sé e
la cosa più curiosa è che poi queste belle parole
se le merita davvero. Su
undici canzoni almeno otto mettono voglia di risentirle subito e
lasciano traccia nel cuore e nella mente. Non un risultato da poco
per un disco di musica popolare, magnificamente rivisitava e presentata
col vestito scintillate da serata di gala. Ma musica popolare resta
nel profondo e questo forse è il miglior risultato del disco.
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Ascolti:
"Au bord de la fontaine" |
| 09/08/2009 |
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Pfm:
"Pfm canta De André" In
attesa di "De André canta De André", il
progetto di Cristiano che prima o poi si convertirà in disco,
la Pfm ha sicuramente i diritti per rifare le canzoni di Fabrizio.
Un
disco per chi? Mah? Per i fan di Fabrizio o per quelli della Pfm?
O di entrambi? Per i collezionisti maniacali? Una strenna? (è
infatti uscito a fine novembre 2008) O magari di tutto un po'. Un
modo per passare ancora un po' di tempo a pensare quanto erano belle
quelle canzoni. E quanto ci mancano. |
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| 02/08/2009 |
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Malanova:
"Non Iabbu
e non maravigghia"
I brani
di questo nuovo disco sembrano avere un respiro più ampio,
maggiore potenza espressiva e soprattutto un attitudine ai ritmi
da ballo, il che ha impresso ad ogni singolo brano una forza vulcanica,
quasi la loro musica fosse il magma dell’Etna, vulcano che
domina e sorveglia la loro terra.
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| 02/08/2009 |
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AaVv:
"Duemila papaveri rossi" Senza
dilungarci molto sul senso che hanno i tanti tributi a Fabrizio
De Andrè, dibattito forse infruttuoso ancorchè spesso
inutile in casi come questo, "Duemila Papaveri Rossi"
è un disco che testimonia l’amore e l’affetto
che molti musicisti spesso sconosciuti al grande pubblico nutrono
per la poesia e la canzone del cantautore genovese. |
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| 02/08/2009 |
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Eli
Natali: "Interprétation"
Interprétation
è un disco del quale si sentiva la necessità. Non
esiste una lingua di comodo o una catalogazione studiata, i brani
sono piuttosto organi, all’interno di un soggetto straordinariamente
vivo e positivo. |
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| 21/07/2009 |
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Marina
Rei: "Musa" Da
un certo punto di vista Marina Rei fa parte del mainstream canoro
italiano. Però ha questo vizio piacevolissimo da maschiaccio
di picchiare su percussioni e batteria che non consentono di assimilarla
alla musica che va per la maggiore. E poi ha frequentazioni e amicizie
di prim'ordine come quella con Paolo Benvegnù di cui riprende
la bellissima "Il mare verticale" o con Carmen Consoli,
ospite alla chitarra in un brano. E allora lo si ascolta questo
disco e lo si trova bello. Non sconvolgente o travolgente, ma semplicemente
bello. |
Ascolti:
"Donna che parla in fretta" |
| 20/07/2009 |
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Augusto
Forin: Aspirina metafisica “A
ispirare il titolo una frase di Alejandro Jodorowsky: «
… tutto ciò che si fa, prima o poi scompare e lascia
dentro di noi un’enorme depressione ...tramite le arti ho
cercato una "aspirina metafisica" … ».Così
giustifica la scelta di questo curioso titolo Augusto Forin, cantautore
genovese, che pubblica il suo primo album ufficiale
all’età di 53 anni. |
Ascolti:
"Sbagliare d'autobus" |
| 16/07/2009 |
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Corde
oblique: "The stones of Naples" E'
una Napoli in bianco e nero che si affaccia, verace sì, ma
non come siamo abituati a prenderla: non un film, ma una serie di
fotografie su lastre d'argento. Materiale ricercato, da maneggiare
con cura, prendendosi il tempo per gustarlo appieno. E anche se
non tutti i riferimenti arrivano sempre a fondo, basta che ci comportiamo
come se "la Storia fosse un naufragio di intenti / e noi
i capitani di questa pia zattera al vento". ("Nostalgica
avanguardia") |
Ascolti: "Barrio
gotico" |
| 10/07/2009 |
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Maisie:
"Balera metropolitana" Poche
volte
mi è capitato di non capire così un cazzo di un disco
eppure percepire che c'era sotto qualcosa. Il problema è
"cosa"? Disco difficile, dalle tre quattro letture sovrapposte:
da interessante a irritante. Ma di sicuro geniale. Pieno come un
pranzo di nozze da 44 portate. Facciamo così: voi ascoltatelo
e noi ne riparleremo. |
Ascolti:
"N.79 Istituto marino" |
| 06/07/2009 |
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Andrea
Mirò: "La fenice" Sfido
chiunque a trovare qualcosa che non va nell'ultimo disco di Andrea
Mirò, una che valorosamente, da ormai un bel mucchietto di
anni, sta cercando di imporre la propria bravura.L'interno del disco
riflette l'esterno. Eleganza, capacità, bravura e una bellezza
fredda ma precisa. Bello ma qualunque. Andrea
Mirò non parla per slogan. Vero. Ma l'effetto resta comunque
troppo blando. Come una buona scatola di Simmenthal in un caldo
mezzogiorno d'estate. |
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| 16/06/2009 |
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Luca
Serio Bertolini: "Angeli, amici e menestrelli"
In
questi tempi amari azzeccare in un disco 5/6 buone canzoni è
tutto grasso che cola! Un grasso di quello buono, esente da colesterolo,
da far conoscere e assaggiare in giro.
Ti
resta un buon sapore, il senso di una storia che prosegue bene e
un autore che è bene non perdere di vista, perché,
assieme alla solita Banda è in grado di darti canzoni per
pensare, riflettere, ricordare, amare.
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Ascolti:
"La solita banda" |
| 12/06/2009 |
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Jessica
Lombardi: "In dote" Ecco
un bel modo di lavorare sulla tradizione, facendone materiale di
vita, organico, attuale, intenso, giocoso. Una sopresa, un piacere,
un modo intelligente di ricercare e ricreare le proprie radici.
Una vittoria della memoria sull'omologazione e sulla dimenticanza.
Jessica
(Fiamma Fiumana) ha preso le voci 30 anni fa, raccolte dai musicologi
e ricercatori presso gli anziani dell'aretino e del Casentino e
su queste voci, o meglio sotto queste voci ha costruito un tappeto
affascinante di percussioni, flauto, piva, violoncello, chitarre.
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Ascolti: "Vanità" |
| 04/06/2009 |
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Pgr:
"Ultime notizie di cronaca" “Noto
una qualcerta difficoltà nel procedere” canta
in “Cronache del 2009”: si,
giusto, ma perché limitare ai soliti temi questa critica?
Ferretti stesso si lamenta di una poca profondità del pensiero:
eppure anche lui non è che vada molto in profondità,
nel suo disprezzo per le “soluzioni democratiche”
. Le musiche sono di livello, ma sembrano stampella di qualcosa
che non si regge più tanto. Insomma, la storia del mio gruppo
italiano preferito si ferma qui. |
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| 03/06/2009 |
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Bobo
Rondelli: "Per amor del cielo" Belle
canzoni d’amore, intendiamoci, persino romantiche. E però...
ci manca, però, nel disco, “l’altro” Bobo
Rondelli: quello più umoristico e graffiante, quello capace
di raccontare un’umanità un po’ ai margini ma
viva e vitale, quello più “maledetto” e buscaglionesco,
stralunato e surreale. Un
disco, quindi, molto unitario, dominato dai colori pastello, senza
scarti e fiammate improvvise, di facile (e piacevole) ascolto, anche
molto classico (e in alcuni casi vagamente retrò).
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| 26/05/2009 |
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Antonella
Ruggiero, Loris Vescovo, Destrani Taraf, Marmar Cuisine: "Cjantâ
vilotis" Non
c'è niente da fare. Il meglio, quando è davvero meglio,
arriva da oriente. E arriva sempre in modo imprevisto. Antonella
Ruggiero con un pugno di artisti friuliani che cante le villotte
delle valli ladine non sembra tema sulle prime che possa interessare.
Semmai interesse culturale. E invece no. L'album (cd+dvd) è
magnifico. La registrazione dal vivo di due concerti del settembre
2008 a Canazei e Trento. Virtuosismi, cultura e piacere nello scontro
confronto con la musica popolare. Gran lavoro! |
Ascolti:
"La legna verda" |
| 26/05/2009 |
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Ratti
della Sabina: "Va tutto bene" I
Ratti della Sabina sono più bravi di quanto loro stesso credono,
ma sono rimasti, come altri gruppi più e meno celebri (citiamo?
I Nomadi, i Gang, i Luf) un po' vittime del loro pubblico e delle
aspettative che questo riversa in loro. Pertanto si limitano, si
attengono a una linea, non cambiano più di tanto. Eppure
i Ratti (e basta ascoltare i singoli di Roberto Billi per capirlo)
hanno molte più carte al loro arco. "Va tutto bene"
è buono, ma potrebbe essere meglio. Con più coraggio
e voglia di cercare strade. |
Ascolti:
"Tra la luna e la tua schiena" |
| 25/05/2009 |
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Pino
Daniele: "Electric jam" Nonostante
gli ultimi contorcimenti e i cambi di pelle, sembra che i tempi
migliori dell'ex protagonista della fusion napoletana siano ormai
alle spalle. Su sei canzoni ce ne sono un paio che si salvano, una
paio di riempitivi e un paio di inutili. Anche qui quindi siamo
nella dimensione ideali del singolo.
Non era forse meglio aspettare il momento del set acustico, lavorare
di forbici e di colla, scremare, ricompattare, suonare di meno e
cantare di più e sfornare un album che avesse più
di un paio di brani da ricordare? |
Ascolti: "Dimentica" |
| 22/05/2009 |
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Gianna
Nannini: "Giannadream" "Giannadream"
è un disco vitale, vivace, colorato che, se lo ascoltasse
un inglese, tranne che per il titolo, non verrebbe neanche in mente
che parli di sogni. E' la solita Nannini vitalistica e rock, caciarona
e ogni tanto sguaiata, ma tanto tanto simpatica. Resta una perplessità
di fondo. Perché non farne un singolo? |
Ascolti:
"Maledetto ciao" |
| 19/05/2009 |
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Raffaello
Simeoni: "Mater Sabina" "Mi
sono rimesso in cammino. Perché questa è la storia
di Mater Sabina, è la tradizione della mia terra segnata
da tanti percorsi, nel cuore profondo d’Italia.Qui hanno poggiato
i calzari e trascinato i piedi i ciaramellari e i pastori transumanti,
i cantori in ottava rima, i cantastorie girovaghi, incrociando i
suoni con la voce e le melodie delle nostre donne e con il fiato
di San Francesco. Io ripasso su quelle loro orme … e vado
avanti.” |
Ascolti
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| 19/05/2009 |
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Claudio
Lolli: "Lovesongs" Com’è
questo amore ai tempi del fascismo o del leghismo o della xenofobia?
Lo si trova rispolverando otto canzoni d'amore, scelte tra tante.
Nemmeno le più note: la più nuova ha 12 anni, la più
vecchia 34, ma nessuna è datata soprattutto c'è un’omogeneità
di scrittura quasi impressionante. E questo non significa che Lolli
non si sia evoluto, dimostra piuttosto la sua coerenza.
|
Intervista audio
Ascolti: "Aspirine"
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| 19/05/2009 |
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Paolo
Capodacqua: "Un, deux, trois" Paolo
Capodacqua è come la sua chitarra midi: etereo lieve e quasi
inafferrabile, ma contemporaneamente morbido, solido e resistente.
Paolo sogna a sei corde e con le sue sei corde ci regala sogni.
Ricama, abbozza, pennella, arpeggia, struscia: un quadro di Folon
trasformato in musica. |
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| 15/05/2009 |
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Carlo
Fava: "Neve" Album
rarefatto e un po' trattenuto per scelta. Album da meditazione,
da lasciare scorrere sul far della notte, aspettando il limite tra
il sogno e il risveglio. Un libro letto in poltrona, un bicchiere
di whisky, una radio che suona musiche lontane sullo sfondo e prendersi
tutto il tempo per pensare. "Neve" ti entra dentro dolcemente
e progressivamente. Parte col freddo e, paradossalmente, ti scalda.
Sfuma dentro note intime e si placa su un accordo di piano. Ben
tornato Carlo! |
Ascolti: "Ultima" |
| 14/05/2009 |
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Loris
Vescovo: "Borderline" Loris
Vescovo e il successo di massa stanno sui due lati di due ripide
colline che nemmeno si guardano tra di loro. In mezzo alla valle
un fiume in rapida discesa verso il mare e tutta la deriva della
musica di consumo. "Borderline" si attesta su una linea
di confine immaginaria che va dalla canzone d'autore al desiderio
con un risultato complessivo di ottima resa che affascina e coinvolge
dalla prima all'ultima nota, al di là della barriera della
lingua. E Loris Vescovo non sarà il Van Morrison de noantri,
ma di sicuro possiede doti di scrittura poetica e musicale di ampio
respiro |
Ascolti: "Ellis
island" |
| 06/05/2009 |
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Alessandro
Hellmann: "Summertime blue" Disco
sospeso tra jazz e cantautorato. Una vera piacevole sorpresa, tutta
da ascoltare, leggere, imparare, assaporare. Undici canzoni e nemmeno
una che lasci indifferente: dalla dolcezza di "Dormi"
alla grinta di "Di cosa parliamo quando parliamo d'amore".
Ignoro tutto di Hellmann se non il fatto che ha registrato un album
che viaggia su standard europei più che italiani.
|
Ascolti:
"Di cosa parliamo quando parliamo d'amore" |
| 06/05/2009 |
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Angelo
Branduardi: "Senza spina"
Angelo è riuscito da sempre a dare spazio al suo ricco mondo
poetico musicale e donandoci una serie di piccoli gioielli che,
come nel caso dei brani di questo disco, sono tutt'altro che consunti
dall'uso e dalla patina del tempo. Questo è un vecchio concerto
dal vivo del 1986 con tre inediti. Suona brillante.
|
Ascolti:
"Un
aviatore irlandese prevede la sua morte" |
| 05/05/2009 |
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Mimmo
Locasciulli: "Idra"
E' una notte
che è passata, con i suoi sogni? E' la vita che ricomincia?
E' un uomo sul crinale? Di sicuro ci sono più domande che
risposte, ma c'è una sensibilità allertata ed è
bello scoprire le consonanze con quello che ti si smuove dentro.
Che sia paura o fantasia. Quattro stelle! |
Ascolti:
"La disciplina dell'amore" |
| 30/04/2009 |
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Jenny
Sorrenti: "Burattina" Soffia
vento di mare sopra i solchi e la voce di Jenny che si increspa,
si alza e si abbassa, gonfia le vele e facilita il rientro in porto.
Tra progressive e neo-folk, musiche a spasso tra le onde del Mediterraneo:
dall'Egitto a Napoli, con escursioni fino in Galles. Finezze poetiche
e grande respiro. |
Ascolti: "Maronna
mia" |
| 30/04/2009 |
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Modena
City Ramblers: "Onda libera" Non
ci godo a parlare male dei Modena. Li ho ritenuti spesso dei "compagni
che sbagliano", però prima di tutto compagni e poi in
grado di sbagliare sì, ma di tornare in seguito con dischi
di grande valore. L'uscita di Cisco dal gruppo ha un po' tagliato
le gambe alla formazione emiliana che non si trova in crisi di voce,
ma di creatività. "Onda libera" quindi non è
solo il più brutto disco dei Modena (che comunque potrebbe
essere un buon disco), ma un disco mal riuscito tout court.
|
Ascolti:
"Il mulino e il tuo giardino" |
| 30/04/2009 |
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Francesca
Romana: "Vermiglio"
“Di
colore rosso vivo” così recita il Devoto Oli alla voce
“Vermiglio” e questo titolo ci sta tutto per un disco
sanguigno e carnale, ricco di pathos e dolore, come questo lavoro
di Francesca Romana Perrotta, ragazza dalla voce duttilissima in
grado di essere flebile ed esangue, ruvida ed affilata, graffiante
e tesa, fluida e dilatata secondo le circostanze. |
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| 18/04/2009 |
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Fabrizio
Consoli: "Musica per ballare" Se
già il precedente album mostrava un ottimo lavoro, questo
suo nuovo progetto “Musica per ballare” è, a
maggior ragione, un disco da cercare subito e soprattutto da ascoltare
con urgenza, perché penso che il panorama della canzone cosiddetta
d’autore, abbia proprio “urgenza” di dischi come
questi, dischi che sappiano conciliare mirabilmente sobrietà
ed accuratezza linguistica, leggerezza strumentale e ricami musicali
curati nei minimi particolari, perfezione tecnica e creatività
artigianale.
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| 13/04/2009 |
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Toti
Poeta: "Lo stato delle cose" Ed
ecco un altro debutto di valore. Toti Poeta, che sembra essere uno
pseudonimo, ma rischia di essere un nome e cognome, ha la grazia
delle cose che stanno per iniziare, dei fiori che stanno per sbocciare.
Undici canzoni che riescono a comunicare emozioni e sensazioni,
porte con delicatezza, ma con stile. Disco minimale, ma non povero,
eminentemente chitarristico. Di grande gradevolezza. |
Ascolti:
"Le nuove primavere" |
| 12/04/2009 |
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Elisir:
"Pere e cioccolato" Ecco
un disco perfetto! Testi, musiche e arrangiamenti. Merito della
passione e dell'amore di Paola Donzella, autrice dei testi e cantante,
per la musica manouche e per le atmosfere parigine degli anni Trenta
che vanno a sposarsi con i ricordi della natia Palermo. E merito
della passione di Paolo Sportelli per il jazz e la musica classica.
Ne esce un prodotto di alta pasticceria. Un
dolce che s'alza e s'abbassa, che si scioglie in bocca e ti stupisce
per consistenze e colori, per gli aromi mischiati tra il nord ed
il sud, tra Palermo e Parigi, tra il marzapane e la Saint Honorè.
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Ascolti:
"Dentro un tango" |
| 11/04/2009 |
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Nomadi:
"Allo specchio" I
Nomadi sono un collettivo di belle idee musicali che convidono con
i propri fan e proprio questo scambio permette a un gruppo che è
entrato nel quarantaquattresimo anno di età di essere ancora
vitale, combattivo, creativo. "Allo specchio" è
voglia di cantare e fare musica, di divertirsi e di parlare di cose
che abbiano un senso. I Nomadi hanno fatto un punto d'orgoglio di
essere all'altezza della loro fama. E ce l'hanno fatta. |
Ascolti: "Qui"
Intervista sul disco con
l'Orchestra |
| 09/04/2009 |
|
Pippo
Pollina/Linard Bardil: "Caffè Caflisch"
Uno
di quegli album da tenersi cari, perché anche tra anni avranno
qualcosa da dare. Tenetelo stretto, racconta l'immigrazione dalla
parte delle radici. Ed è sempre un bel vedere quando si osservano
le cosa da sotto, dal basso, da dentro. Con
buone canzoni, con poesia. |
Ascolti:
"Caffè Caflisch" |
| 09/04/2009 |
|
MassimoPriviero:
"Sulla strada" Siamo
"Sulla strada", dove si può scartare di lato, si
può cadere, si può anche sbagliare la strada, ma alla
fine si ritornerà a calpestare la vecchia pista. 70 e passa
minuti di musica adrenalinica e di temi importanti. Una strada,
un tragitto, un percorso: un modo di esserci sul lato giusto del
rock.
|
Ascolti:
Fragole a Milano Intervista
audio |
| 27/03/2009 |
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Beatice
Antolini: "A due" Voce
sicura, presenza, personalità. Beatrice ha tutto per essere
la chanteuse del terzo millennio. Chissà se la scelta dell'inglese
si presenta come un passaggio temporaneo o una cifra carateristica
precisa. In questo modo c'è ancora troppo effetto mascheramento.
Beatrice Antolini, il talento mascherato. |
Ascolti:
Pop Goes to Saint Peter |
| 20/03/2009 |
|
Beppe
Donadio: "Houdini" Certo
che fare un disco oggi è diventata un'impresa. Degna forse
dell'abilità di Houdini. Questo deve aver pensato Beppe Donadio,
al momento di imbarcarsi nell'operazione, difficilissima, di produrre
il secondo disco. Operazione che invece è magicamente riuscita.
Un concept album sulla passione per la musica in cui non ci si fa
mancare niente. Un pop-rock
d'autore di grande valore e di estrema piacevolezza. Da non trascurare
e da non farsi sfuggire. |
Ascolti:
Le ultime parole famose |
| 09/03/2009 |
|
Arisa:
"Sincerità" Diciamolo:
ad Arisa un po' bisogna crederci. Per gustarsela bisogna crederci.
Lei i brani non li scrive, li canta, li interpreta, li rende leggeri
come spuma biondissima, con lo stesso retrogusto di tempi andati,
di aria buona, di "sincerità", come sarebbe d'uopo
per un album che così si chiama. Arisa fa bene al buonumore.
Canzoncine, intendiamoci, pop delle più bell'aria, ma fresco
e dissetante: come cedrata o spuma biondissima. Vuoi ammettere come
è buona sotto il sole? |
Ascolti:
"Te lo volevo dire" |
| 04/03/2009 |
|
Afterhours
presentano: "Il Paese è reale" Gli
Afterhours sono bravi. Non quanto si dice, ma bravi. Questa volta
l'hanno fatta grossa! Hanno partecipato a Sanremo con un brano fuori
dalle ottiche festivaliere e visto che non avevano un album da promuovere,
hanno preso il meglio del rock italiano di ultima generazione e
l'hanno assemblato in un disco solo, trainato dal pezzo di Sanremo.
Chapeau e applausi. Anche al disco che è molto molto molto
interessante. |
Ascolti:
"Mano nella mano" |
| 22/02/2009 |
|
Roberto
Angelini: "La vista concessa" Le
canzoni di Angelini hanno un'anima che le sostiene. Non si tratta
di pezzi puramente di passaggio, ma sono canzoni scritte con un
loro perché. Che poi possano piacere o meno è cosa
che compete alla legge naurale della domanda e dell'offerta. Chi
non ama questa musica potrà imputarle un'uniformità
di fondo. Chi la ama sarà invece conquistato dalla grazia
del porgere.
|
Ascolti: "Fiorirari"
Intervista |
| 21/02/2009 |
|
Tricarico:
"Il bosco delle fragole" Tricarico
conserva quel sovrappiù di distacco, di generosità
infantile che ce lo fa amare anche nei passaggipiù impervi,
quelli dove la sua voce non arriverà mai e, puntualmente,
non arriva. Ma arrivano le sue musiche, le sue canzone e le sue
parole. |
Ascolti:
"Mondo fantastico" Intervista
|
| 21/02/2009 |
|
Dente:
"L'amore non è bello"
Buon
disco? Pessimo disco? Impossibile dirlo. E' un disco di Dente,
senza prova di smentita. A me piace. E non saprei dirvi nemmeno
esattamente perché. Forse per la delicatezza del porgere,
forse per quella sottile noia che lo percorre tutto e fa tanto
giornata di pioggia (c'è chi ama le giornate di pioggia).
Io amo Dente. E non sono neanche il solo.
|
Ascolti: "Buon
appetito" |
| 23/01/2009 |
|
Leitmotiv:
"L'audace bianco sporca il resto"
Un gruppo
di cronisti, dalla sintassi autoaggregante e la floridità
di ingegno. Quest’album (di esordio) è uno spot alle
“sonorità” prese per intiero. Compaiono recitazioni
su atmosfere di musica contemporanea prejazzistica, appunti rappati
alla Frankie NRG MC, folk sciamanico delle strade camionali statunitensi. |
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| 19/01/2009 |
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GianMaria
Testa: "Solo dal vivo"
Prodotto di grande classe, proposto con il consueto stile, le solite
magnifiche canzoni, però è proprio da solo. Due inediti
e il resto brani già noti. Un'operazione che vale come un
segno d'affetto. Non fondamentale per chi ha già tutto di
Testa, ma da consigliare caldamente agli altri. E noi si resta in
attesa .. |
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| 11/01/2009 |
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Massimo
Bubola: "Dall'altra parte del vento"
E' un disco particolare: non posso parlare
bene, perché non mi è piaciuto, ma potrebbe essere
un disco importante, perché è un documento..
Se
questa lettura è realistica, allora siamo davanti a un documento
che ci dimostra tangibilmente la straordinaria abilità di
Mastro De André il cesellatore. |
Ascolti:
"Dall'altra parte del vento"
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| 05/01/2009 |
|
Alberto
Cantone: "C'è un sogno per cappello"
"C’è un Sogno Per Cappello", ispirato ai
lavori di Oliver Sachs, può essere definito uno dei dischi
più interessanti di quest’anno, sia per il difficile
e spigoloso problema trattato nel disco con grande delicatezza e
sensibilità, sia per la eccellente cura compositiva dei singoli
brani. Insomma un piccolo gioiello da non perdere. |
|
| 03/01/2009 |
|
Lelecomplici:
"Sotto gli occhi di nessuno"
E’ jazz? Blues? Folk? Slow? Tango? E’ un po’ tutto
questo ed altro ancora questo primo disco di Lelecomplici, ma è
soprattutto un disco d’amore, permeato d’amore dalla
prima all’ultima canzone. Un disco non solo genuino ma anche
di gusto sopraffino, una delizia da stropicciarsi il cuore. |
Ascolti: "Nei
sogni di un pollo" |
| 03/01/2009 |
|
Ear:
"Afoldeli da conservare"
E non solo gli asfodeli sono da conservare! Ma anche gli undici
brani contenuti nel primo disco di questo trio acustico bolognese
che scrive, produce e rilascia un album da mandare a memoria, tra
reminiscenze di progressive rock e frontiere più avanzate
del folk minimalista. Musica gentile e di grande fiato. |
Ascolti:
"Hic et nunc (Capo Mannu)"
|
| 31/12/2008 |
|
Massimo
"Ice" Ghiacci: "Come un mantra luminoso"
Se
Massimo "Ice" Ghiacci non avesse fatto parte della storia
della musica italiana di questi ultimi anni e se non ci fosse in
fondo simpatico, questo disco non meriterebbe più che qualche
riga in coda alla rubrica "Sotto la paglia - Ci sono piaciuti
meno". In fondo glielo dobbiamo. Ma il disco è brutto
e conferma che la somma dei Modena vale molto di più delle
sue singole componenti. Un peccato. Di superbia? |
Ascolti:
"Brenda tra i treni" |
| 30/12/2008 |
|
Creme:
"Sulla collina" Titoli
lunghi che ricordano un po' quelli dei film di Lina Wertmuller degli
anni '70, un attitudine rock di buon rispetto, un nume tutelare
come Cristina Donà e un pugno di canzoni che mettono in mostra
ottime qualità. Forse è u po' presto per farsi un'idea
di cosa Creme potrà fare, ma sono quasi 40 minuti di musica
sempre piacevole e ben strutturata. Un debutto che vale. |
Ascolti:
"Dimmi mamma quando torni" |
| 29/12/2008 |
|
Les
Anarchistes: "Pietro Gori"
Questo disco è "nostro": parla
di noi, dei nostri padri, dei nostri nonni e, per traslato, della
nostra identità, del nostro sentirci sempre e comunque di
sinistra: chi anarchico, chi comunista, chi socialista (in senso
ideologico). Piero
Gori era un grande cantore anarchico e i Les Anarchistes, nonostante
gli scossoni nella formazione, sono bravi come sempre nella loro
alchimia tra groove e musica popolare. Un bellissimo disco.
|
Ascolti:
"Inno del primo maggio" |
| 23/12/2008 |
|
Angelica
Lubian: "Conservare in luogo fresco e asciutto"
Quando
c'è personalità. E' la dote che emerge dal primo ascolto
del disco. Liriche dirette e anche urticanti quanto basta. Un rock
preciso, cantautorale e senza fronzoli. Un debutto che non può
lasciare indifferenti. Salvo poi lamentarsi che non ci sono voci
nuove. Ci sono. Basta ascoltarle! |
Ascolti:
"Roba deperibile" |
| 23/12/2008 |
|
Progetto
Orb: "Via da me" Un
demo grezzo e minimale, con parecchie pecche ma anche con qualcosa
dentro che spinge ad ascoltarlo. Molto De Gregori degli esordi (tra
cui una cover di Informazioni di Vincent), ma anche idee a sufficienza
per interessare all'ascolto di questo giovane del Salento.
|
Ascolti: "Un
poeta" |
| 22/12/2008 |
|
Gang:
"Dalla polvere al cielo" Una
fotografia lunga 4 anni su una carriera di 25. Ma un momento solo
e poco dinamico nella carriera della band diFilottrano. Ci sono
i classici dei fratelli Severini, ma molto rock e poca epica. E'
un documento. Poteva essere magico.
|
Ascolti:
"Kowalski" (live) |
| 21/12/2008 |
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Eugenio
Finardi interpreta Vytsosky - "Il cantante al microfono"
Un
grande interprete, con un accompagnamento di estremo valore in un'operazione
frigida e non destinata a figliare. Il prodotto adatto per vincere
un premio o per essere visto dal vivo, ma portato sul disco rivela
tutti i limiti dell'operazione e dell'autore
|
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| 19/12/2008 |
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Michele
Gazich: "La nave dei folli" Siete
a favore dell'emozione e contro i centri commerciali? Siete convinti
che Dostoevskij non sia il nome di una grappa? E allora forse questo
disco fa per voi. La nave dei folli approda, ma le facciamo riprendere
subito il largo e tracciare una nuova rotta. Si vede il mattino
dalla tolda della nave e l'orizzonte, forse, non è più
così cupo. Tanto ci sarà sempre un altro porto in
cui arrivare, per riportare l'idiota in città.
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Ascolti:
"il colore degloi angeli" |
| 19/12/2008 |
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Franco
Battiato: "Fleurs 2" La
domanda è, ma se Battiato non ha più voglia di fare
dischi perché continua a farli? Perché vende è
la risposta. Ma questo cosa vuole dire? L'Italia è anche
il Paese dove più di uno su 2 vota Berlusconi. L'effetto
è uguale. Chi ha il cervello all'ammasso fa una cosa e anche
l'altra. Compra Battiato e vota Berlusconi. Due atti stupidi.
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