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News Febbraio 2012
Lettera di Tony Pagliuca (Orme) a Celentano

Dopo il gesto clamoroso di Celentano che devolve il compenso per Sanremo in beneficienza
l'ex membro delle Orme ricorda al molleggiato e denuncia le difficoltà di chi vive di musica


01/02 - Circola sul web questa lettera aperta di Tony Pagliuca ad Adriano Celentano in merito alla sua partecipazione al Festival di Sanremo. La lettera di Pagliuca, famoso membro delle Orme dagli anni 60, pianista e compositore, attira l'attenzione sulle difficoltà del settore della musica. Ve la giriamo così come l'abbiamo trovata su Facebook.

Caro Adriano
Io sono Tony Pagliuca ex componente del le Orme, dal 1° Gennaio mi è stata tolto il Fondo solidarietà dei soci Siae un mensile di 615 euro era il mio unico sostegno economico sicuro e non so come andrò avanti con moglie insegnante precaria e due figli che studiano, mutuo prima casa ecc.
Ma ora non protesto perché mi sento ...ancora libero e al fianco di tutti coloro che cercano un posto di lavoro onesto e perché ho fiducia nel futuro e confido nell’operato del presidente del consiglio Mario Monti che mi sembra una persona per bene.
Ho pagato ancora a malincuore il canone Rai e mi permetto di dirti che se quest’anno vai a Sanremo cerca di rimanere nel tuo campo quello che ti ha dato il successo e cioè il canto, canta le tue belle canzoni partecipando magari anche tu alla gara.



E se invece sentirai il prorompente bisogno di monologare allora raccontala giusta.Racconta che la cultura deve tornare a circolare libera nei suoi spazi e non deve essere mai più in mano alla casta della canzone.

Racconta che ciò che si sente in radio e si vede in tv non è il meglio di ciò che la nostra bella Italia produce. Perché gran parte delle programmazioni sono al soldo delle case discografiche e dei grandi management S.p.a.

Racconta che nel nostro paese ci sono tanti giovani talenti che non trovano mai spazio e se lo trovano sono spremuti e gettati come limoni.

Racconta, se permetti , che il sottoscritto pur avendo scritto delle pagine di musica rock progressive riconosciute in tutto il mondo, per partecipare in gara a Sanremo con il suo gruppo ha dovuto pagare 50 milioni di lire per “ il parrucchiere” mentre tanti altri concorrenti privilegiati non solo non hanno pagato niente ma sono stati loro pagati fior di quattrini per la loro prestazione.

Racconta che tanti altri musicisti come il sottoscritto hanno cercato , rinunciando a facili guadagni, di elevarsi all’altezze dei grandi della musica producendo, in proprio, lavori di pregio che non si sentiranno in Rai e non si vedranno in TV a causa dei conduttori corrotti e se le loro opere non saranno conosciute non potranno di conseguenza fare il loro lavoro e cioè i concerti .

E se condurrai più di una serata:

Chiedi che Sanremo sia un concorso di giovani che studiano la musica non il cimitero degli elefanti.

Chiedi infine di bonificare l’ambiente dagli spacciatori di droga, dai giornalisti corrotti, dai manager evasori e infine la mia preghiera non duettare con Madonna ( il solo nome dovrebbe farti allontanare) e chiedi per Sanremo la benedizione di Benedetto XVI il papa ama la musica , l’Italia e vuole bene a tutti gli artisti.

Antonio ( Tony) Pagliuca

La scelta di Celentano

«Adriano Celentano darà in beneficenza il compenso per il festival di Sanremo fino all'ultimo euro». Lo ha annunciato il direttore artistico del Festival di Sanremo Gianmarco Mazzi dopo le polemiche sull'Adriano sì, Adriano no e il fuoco di fila sul compenso del Molleggiato. Al suo arrivo nella Città dei Fiori Celentano consegnerà al notaio del Festival un documento contenente i nominativi di alcune famiglie bisognose cui devolverà la somma. Sì, perchè di ecente Celentano ha preso contatti con i Magnifici Sette, altrettanti sindaci che non stanno nei palazzi, per farsi indicare persone indigenti nelle rispettive città. Ha contattato Flavio Tosi sindaco di Verona, Giuliano Pisapia sindaco di Milano, Matteo Renzi di Firenze, Gianni Alemanno di Roma, Luigi De Magristis di Napoli, Michele Emiliano di Bari e Massimo Zedda di Cagliari. Saranno loro a indicare i nomi di famiglie particolarmente povere e ancora loro a consegnare poi i fondi, alla presenza di Claudia Mori o di una persona di fiducia di Celentano. I fondi verranno destinati in parte anche a Emergency, in questa misura: nel caso il compenso fosse di 350 euro, darà 100mila euro a un ospedale dell'associazione di Gino Strada e 250mila a 13 famiglie italiane. Se fosse di 700, 200mila euro andranno a 2 ospedali di Emergency a rischio chiusura e 500mila a 25 famiglie. Se sarà di 750mila, i 50mila in più andranno alle famiglie per un totale di 27.
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