Una
Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.
Le
BiELLE RECENSIONI
Daniele
Silvestri:
"S.C.O.T.C.H." Leggerezza
che non esclude profondità di
Fabio Lucini
Ascolti
collegati
Daniele Silvestri
Il latitante
Marco Parente
Neve Ridens
Tre Allegri Ragazzi Morti
Il sogno del gorilla bianco
Paolo Benvegnù
Le labbra
Afterhours
i
Il Paese è reale
Cristina Donà
Torno a casa a piedi
Crediti:
Le navi (Daniele Silvestri)
Sornione (Daniele Silvestri - N. Fabi) feat. N. Fabi
Cos'è sta storia qua (Daniele Silvestri) con la partecipazione
di Pierpaolo
Bisogno al vibrafono e Pino Marino e Diego Mancino ai cori
Fifty-fifty (Daniele Silvestri)
con la partecipazione di Torquato Sdrucia al sax baritono
Acqua stagnante (Daniele Silvestri)
con la partecipazione di Solis String Quartet agli archi
Precario è il mondo (Daniele Silvestri) con la partecipazione
di Andrea De
Cesare al violino - feat. Raiz
La Chatta (G. Paoli - Daniele Silvestri)
con la partecipazione di Daisy Togni al flauto - feat. Gino
Paoli
Io non mi sento italiano (G. Gaber)
con la partecipazione di A. De Cesare al violino
Monito(R) (Daniele Silvestri)
con la partecipazione di Andrea Moscianese alla chitarra elettrica
Ma che discorsi (Daniele Silvestri)
con la partecipazione di Solis String Quartet agli archi
Acqua che scorre (Daniele Silvestri- D. Mancino) con la partecipazione
di
Pierpaolo Bisogno al vibrafono, Vincenzo Parente al Corno,
Massimo Dedo al trombone - feat D. mancino
Lo scotch (Daniele Silvestri) con la partecipazione di A.
De Cesare al
violino, Pierpaolo Bisogno al vibrafono, gli allievi della
Scuola Studio Uno
diretti da Matteo d'Incà - feat. Bunna outta Africa
Unite e P. Servillo -
voce sul treon Andrea Camilleri
L'appello (Daniele Silvestri) con la partecipazione di Vincenzo
Parente al
Corno, Massimo Dedo al trombone, Torquato Sdrucia al sax baritono,
Pierpaolo Bisogno al vibrafono, P. Marino e D. Mancino ai
cori
In un'ora soltanto (Daniele Silvestri) con la partecipazione
di A. De Cesare
al violino, Pierpaolo Bisogno al vibrafono,Solis String Quartet
agli archi
Questo paese (Daniele Silvestri) con la partecipazione di
Stefano Bollani al
pianoforte
a tutte le canzoni partecipano i "soliti noti"
che sono:
Daniele Silvestri: voce, chitarra e pianoforte
Piero Montesi: batteria
Maurizio Filardo: chitarre
Guanluca Misti: tastiere
Gabriele Lazzarotti: basso
Ramon Josè Caraballo: tromba percussioni
- Prodotto e realizzato da Daniele Silvestri
- Poduzione esecutiva: Antonella Bubba per "cose di musica"
- Coordinamento e organizzazione: Lisa Lelli
Edizioni: Universal Music Publishing Ricordi Srl
Tranne:
- "Sornione": Universal Music Publishing Ricordi
Srl/Donkey Shot SRl/Ovest SRL
- "La Chatta" (La gatta) Universal Music Publishing
Ricordi Srl
- "Acqua che scorre": Universal Music Publishing
Ricordi Srl/Donkey Shot
SRl/Universal Music Italia SRL
- "Io non mi sento italiano" Warner Chappel Mmusic
Italiana SPA
Daniele
Silvestri
"S.C.O.T.C.H." Epic - 29 marzo 2011 In tutti i negozi di dischi
Tracklist
Le navi
Sornione
Cos'è sta storia qua
Fifty-fity
Acqua staganante
Precario è il mondo
La chatta
Io non mi sento italiano
Monito®
Ma che discorsi
Acqua che scorre
Lo Scotch
L'appello
In un'ora soltanto
Questo paese
"Leggerezza
non esclude profondità". Così dice all'incirca
Silvestri nella traccia fantasma del suo ultimo (capo)lavoro. Ed
è il simbolo di una progressione artistica che in questo
ultimo disco trova la sua attuale massima espressione. Il cantautore
romano ha sempre giocato fra impegno e disimpegno ma mai come in
questo disco trova il suo equilibrio e la sua, ripeto, leggerezza,
per parlare di temi importanti, quali l'amore, ma anche scomodi,
Borsellino, o, al primo impatto, di difficile interpretazione, come
i ritmi della vita moderna.
Un disco che volutamente evita la canzone tormentone,
la canzone che fa dimenticare il resto del disco - come "La
paranza" o "Salirò",
per intenderci e che pone quindi l'attenzione sulla costruzione
totale. Quindi parliamone una per una.
Iniziamo con la fossatiana "Le navi".
"Si salpino le navi, si levino le ancore e si gonfino
le vele, ..." invito a partire per questo viaggio che
appunto ci porterà, come dice poi nel testo a "ricordi",
"odori", a riconoscere e rifare "errori"...
mentre tu sei bellissima. Già nella prima canzone c'è
il senso di un disco giocato sulla dicotonia amore/impegno, leggerezza/profondità
che subito dopo con
"Sornione" ci attira nella
sua rete. interpretata e scritta con l’amico Niccolò
Fabi, parla dell'importanza della veretà. "...Amami...
tu amami! (e certamente soffrirai ti ribellerai, mi maledirai.
mi dirai che ti rovinai poi mi odierai poi, forse, ci ripenserai)".
Ora che ci siamo avvicinati ecco subito che Silvestri si diverte
a giocare con noi con "Cos'è "sta
storia qua", un po' barzelletta sulla fine
del mondo e un po' riflessione sulla condizione dei rapporti umani
al giorno d'oggi. Aggiungi un appuntamento per oggi, che poi segue
con "fifty-fifty", dissacrante,
sui rapporti di coppia. Con le mille rime baciate che entrano
in testa e nei piedi e la musica che gioca continuamente con cambiamenti
di ritmo, di tonalità, anche troppo... Insomma, il solito
Silvestri!
Si prosegue con "Acqua stagnante"
che si può riassumere nella frase-mantra"Volevo
esserti di peso, perché dipendo da te" e si arrivia
a "Precario è il mondo",
uno dei manifesti di questo disco, con un ritornello che entra
velocemente nelle corde di chi ascolta ma con un testo duro, che
ricorda gli esordi del nostro. Ma è solo un attimo perché
oggi Daniele è maturo e quindi ecco che anche nella cover
di Gaber "Io non mi sento italiano"
utilizza un ritmo diverso nella costruzione musicale che rende
il tutto meno "forte" di quanto in realtà lo
sia veramente. Anche da questo si denota la sua crescita artistica.
Nel mezzo la divertente "La chatta",
con Gino Paoli, che tutti conoscerete ormai,
rimpianto dei tempi della chat sulla musica di "La
gatta".
Dopo i due singoli - "Monito®"
, rock sul presidente della repubblica che deve firmare leggi
che non considera giuste "Io vorrei una penna disonesta,
che mi legga nella testa e che se sbaglio lo impedisca, scrivo
sì ma poi non resta. Una biro che si guasta o che si impunta
per protesta che piuttosto mi ferisca questa mano destra",
e "Ma che discorsi", storia
d'amore paragonata ad un viaggio in automobile - entriamo nella
parte finale del disco dove dopo "Acqua che scorre"
ecco la canzone che da il titolo al disco "Scotch".
Se come titolo del disco ha funzione di acronimo ( se sfogliate
il libretto del cd ne troverete alcuni graffittati, lui ne ha
già creati una cinquantina e nel suo sito
i fan si stanno scatenando a trovarne altri, qui vi segnalo "Settuagenario
Cavaliere Offre Tenda Con Harem" ndr) come titolo
della canzone - con le voci recitanti di Peppe Servillo e Andrea
Camilleri - lascia adito a diverse interpretazioni: il legame
fra passato e futuro, l'unione fra ricordi e speranze, ecc.).
Si prosegue con "l'appello"
che parla di Borsellino, "perso" insieme alla
sua "agenda rossa". Perfino superflua da commentare,
sicuramente interessante nella sua diversa angolatura rispetto
ad altri omaggi. Dopo la stupenda ed emozionante "In
un ora soltanto" finiamo con "In
questo paese" altro ritratto amaro dell'Italia
attuale "hai voglia a cercarla tra i mille canali sia
su quelli analogici che sui digitali ma non serve aumentare la
definizione per vedere più grande un coglione?".
Infine la traccia fantasma di cui sopra. Insomma un vero disco
con ogni canzone funzionale alle altre, un discorso unico sullo
stato delle cose in Italia - politiche, sociali e sentimentali
- raccontate in presa e in maniera diretta. L'esecuzione quasi
live non intacca la qualità, la ricercatezza e la sperimentazione
negli stili e nei ritmi. Anzi durante i vari riascolti arrivano
musiche come sorprese che non ti aspetti. Insomma un grande disco
con grandi concetti anche se raccontati in maniera "leggera".
Ma, d'altronde, qiualcuno ha detto che "è tutta
musica leggera, ma come vedi la dobbiamo cantare. È tutta
musica leggera ma la dobbiamo imparare".