Una
Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.
Le
BiELLE RECENSIONI
Roberto
Vecchioni:
"Chiamami ancora amore" Autocover
di qualità per il Professore sanremese di
Giorgio Maimonee Leon Ravasi
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Crediti:
Ospiti: Ornella Vanoni in "Dentro gli occhi", Federica
Fornabaio in "love song", Dolcenera in "Il
nostro amore"
Testi e Musiche di Roberto Vecchioni (tranne 10 di Luigi Tenco,
11 Rielaborazione della sinfonia n.6 "Patetica di Tchajkovsky,
di Beppe D'Onghia, testo di Vecchioni; 12 di Fabrizio De André
e Massimo Bubola)
Recording: Studio IdeaSuono (FI) - studio Modulabel (BG);
studio Sonoria(PO) - NgrStudio (RM)
Mix Location: SoundClinic Studio (PD) - Italy
Mix Date: 24 Nov 2010
Roberto
Vecchioni
"Chiamami ancora amore" Emi - 2011 In tutti i negozi di dischi
Tracklist
01 Chiamami ancora amore
02 Mi porterò
03 La casa delle farfalle
04 Canzoni e cicogne
05 Dentro gli occhi
con Ornella Vanoni
06 Piccolo amore
07 Mi manchi
08 L' amore mio
09 Love song (Despedida)
con Federica Fornabaio
10 Lontano lontano
11 Il nostro amore con Dolcenera
12 Hotel Supramonte
"C'è
un disco nuovo di Vecchioni". "Ma non è che sia
proprio nuovo ..." "E come no? E' il disco che ha vinto
a Sanremo". "No, no, un momento. Sanremo non è
il Festival del Disco: è il Festival della canzone italiana.
Una sola canzone". "E allora questo cosa è? Un
singolo? Un 45 giri". "No, ma è come se lo fosse.
Tanto la canzone nuova è una, quella che ha vinto, più
una vistosa facciata B". "Non iniziamo a dire sconcezze!"
"Nei tempi prima di Ruby le facciate B erano i retri dei 45
giri: ossia la canzone che accompagnava, senza nessuna pretesta,
il brano guida. Poi ogni tanto succedevano i miracoli: retro di
"Bang Bang" dell'Equipe 84 era "Auschwitz",
di "C'era un ragazzo" di Gianni Morandi era "Se perdo
anche te". "E qui però arriviamo a Giovanardi!".
Beh, ci sono dei punti di contatto tra il disco di Giovanardi e
quello di Vecchioni. Nessuno aveva pronto un disco nuovo (a parte
che GIovanardi non è autore) e hanno provveduto di rimessa".
"Con buoni risultati per Giovanardi". "E tutto sommato
anche per Vecchioni".
"Vediamo
quindi cosa abbiamo a disposizione: un prodotto, tra l'altro, distribuito
in duplice versione: se uno lo acquista sul web, in digitale insomma,
ha diritto ad altri due brani che sono "O surdato
innamorato" e "Il bene di luglio".
La prima è la canzone che Vecchioni ha eseguito al Festival
in onore dei 150 anni dell'unità di Italia e della seconda
non so niente, visto che non ho comprato il disco su iTunes, ma
credo sia un altro inedito".
"Strana procedura questa di premiare chi compra su iTunes rispetto
a chi fa la fatica di andare al negozio e spende anche di più.
Sai che proprio non riesco a spiegarmela se non contando il numero
considerevole di biglie che deve rotolare nella zucca delle teste
d'uovo della discografia nazionale. Io i contenuti aggiuntivi li
metterei sul supporto fisico. Altrimenti, così piccolo e
plasticosto è già poco attraente che varebbe la pena
di smettere di farli e puntare solo sul digitale".
"Tant'è. Vecchioni offre il premio sul digitale. Tra
i brani proposti tre sono gli inediti: "Chiamami
ancora amore", "Mi porterò"
e "La casa delle farfalle" scritte
da Vecchioni con Claudio Guidetti. Chi è Claudio Guidetti,
mi chiederai? E che ne so? Ha lavorato con la Pausini e Ramazzotti,
ma anche con Branduardi, De Gregori, Pieraccioni. Personaggio multiforme".
"Sempre procedendo con la logica del tre, ricordiamo che ci
sono tre cover altrui: "Lontano lontano"
di Luigi Tenco, incisa per un tributo a Tenco, "Hotel
Supramonte", incisa per un tributo a De Andre
e "O surdato innamorato", incisa
per Sanremo. Poi ci sono tre ospiti: Ornella Vanoni in "Dentro
gli occhi", Dolcenera in "Il
nostro amore" e Federica Fornabaio in "Love
song". Ci sono poi tre belle canzoni più
o meno vecchie: tre autocover come "Canzoni e cicogne"
del 2000, "Mi manchi" del 1982
e "Piccolo amore" del 1985.
Ah, no, c'è anche "L'amore mio"
del 1995.
Hai citato "Piccolo amore",
vero che "Chiamami ancora amore"
è una sorta di autoplagio di questa canzone? "Di
tutti i giorni che ti ho detto amore / di tutti i giorni che ho
pensato amore / di tutti i giorni che ho inventato amore/ sognato
amore / cantato amore" è molto simile a "Chiamami
ancora amore / Chiamami sempre amore / Che questa maledetta notte
/ dovrà pur finire"
"E' vero, ma Vecchioni è stato bravo anche
qui. E ha preso tutti in contropiede. "Autoplagio? - ha detto
- Certo, ma venuto maledettamente bene! E poi non è solo
"Piccolo amore" ... dentro ci sono i pezzi di almeno altre
otto mie canzoni". Tutto vero, sicuro e matematico, ma avendolo
detto lui ha subito disinnescato la mina. Insomma le sue canzoni
sono sue, lui canta così: avrà anche il diritto di
citarsi, no?"
Insomma, non ho capito ancora, come lo giudichi questo disco nuovo
di Vecchioni?" "A parte che non è un disco nuovo
lo giudico bene, molto vecchioniano. Del tutto nelle sue corde,
con una canzone nazionalpopolare, ma democratica e intelligente
a fare da traino. Forse un po' furba, ma uno non va a Sanremo a
proporre "Pesci nelle orecchie" o "Viola d'inverno".
E' un buon album, tutto ricantato, con suoni brillanti, una bella
voce, un prodotto professionale fatto da un cantautore di quelli
storici che ha sfornato qualche capolavoro in passato e tantissima
buona musica. Più qualche vaccata. E' che le vaccate di Vecchioni
in genere lo sono in modo totale. Anche De Gregori, quandoquidem
sbaglia una canzone, anche De André ne ha sbagliate tre,
ma quelle di Vecchioni fanno più il tonfo. Qui di tonfi non
ce ne sono. Possiamo andare orgogliosi del professore che ha portato
la canzone d'autore a vincere a Sanremo". "E poi, se lui
ha vinto a Sanremo, con queste parole, forse potrebbe essere un
segnale che i tempi stanno cambiando". "L'Italia dei tre
Roberto? Saviano, Benigni e Vecchioni? Perché no?"