
Ascolti collegati
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Tracklist
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| 01 |
Miconduco |
| 02 |
Disaccordo
sulla meridiana |
| 03 |
Let's
them play |
| 04 |
Fitzcarraldo |
| 05 |
The
Hamburg bis |
Sempre
siano lodati i tipi della Fitzcarraldo! In primo luogo perché
fanno dell'ottima musica e in secondo luogo, ma neanche tanto sotto,
perché la confezionano ottimamente. Esistesse un premio o
almeno un bonus per la miglior confezione dei cd musicali la Fitzcarraldo
col suo packaging di "cartoncino di pregio di pura cellulosa
ecologica" dovrebbe aggiudicarselo.
Prima c'è la musica. La Orchestra in-stabile dis/accordo
è un insieme di circa quindici elementi, ma il numero può
variare, nato in Sicilia "per dare forma all’urgenza
espressiva di una nuova generazione di improvvisatori, convinti
della necessità di una proposta creativa aperta a tutti i
linguaggi". E' questo il secondo loro album dopo il "Live
in Mikalsa" di cui abbiamo già parlato e che
sarebbe poi il locale di Palermo attorno a cui si è costituito
il gruppo. "Live in Hamburg", come è
facile percepire, è un altro live, registrato questa volta
ad Amburgo in occasione della quinta edizione dell' Hamburg Jazztage.
Siamo sì in ambito jazz, ma come è facile intuire
anche dalle loro dichiarazioni, una musica aperta a 360 gradi alle
contaminazioni e alle suggestioni della serata, del luogo e della
situazione. Un godimento culturale a cui partecipano, in una sorta
di jam session perenne, tutte le firme della Fitzcarraldo (sempre
benemerita!)
Fatta pulizia della prima traccia "Miconduco", decisamente
ostica a un primo ascolto, l'impressione è che in questi
quattro anni l'Orchestra, per la quale sono passate una cinquantina
di persone, abbia fatto passi da gigante in avanti. Basta perdersi
nella magia della lunga "The Hamburg bis"
o ancora in "Fitzcarraldo",
lenta e maestosa, per capire come si sviluppa il loro suono, spiazzando
l'ascoltatore e poi recuperandolo all'ascolto con una volée
e un lungolinea strepitosi. Bisogna avere tempo per ascoltarli,
magari un buon libro da leggere e un bel bicchiere da meditazione
o un sigaro. Seduti in poltrona, pronti a farsi catapultare per
il mondo. Se si "slacciano"bene tutte le cinture, il viaggio
riesce. Ed è di soddisfazione. Reciproca.
"Noi siamo ancora qui, al vento, con le navi panciute,
abbiamo rapito le sirene: veniamo da voi con questo strano respito
di dialetti tra due mari opposti. Veniamo da dove il tempo si raggruma
in grani di sabbia, in grappoli d'uva. Siamo venuti a potare l'intarsio
dei tramonti e il rosso dell'alb. Siamo venuti a portare metallo
e ruggine di sale". (dal libretto)
Crediti:
Francesco
Guiana (conduction & guitar); Luca Lo Bianco (conduction &
electric bass); Leandro Lo Bianco (Trumpet); Heinz-Erik Godeke (Trombone);
HenryAltmann (sousaphone); Eldo Lauriano (clarine & bass clarinet);
Calogero Genco (alto & soprano sax); Emanuele Catania (tenor
sax); Domenico Argento (piano); Lorenzo Colella (guitar); Marko
Bonarius (acoustic bass); Massimo D'Aleo (drums); Flavio Li Vigni
(drums).
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