
Ascolti collegati
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Tracklist
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| 01 |
Rom |
| 02 |
L’autunno
e la mendicante |
| 03 |
Gian
Burrasca |
| 04 |
La
goccia |
| 05 |
Fides |
| 06 |
La
bella sciagurata |
| 07 |
Ninna
nanna Esedra |
| 08 |
Peter
Pan (live) |
L’Isola
che non c’era è un posto diverso. Luogo dove non esistono
approssimazioni comunicative e conviviali. Un luogo dove si spalanca
l’ombra delle nostre maledettissime e insostenibili congetture:
ecchimosi di genere, caratteri condizionati, cicatrici inconfondibili
da buoni ascoltatori troppo conformati. Questo disco non è
leggero, essendo pregno di essenzialità matura, è
piuttosto un disco leggiadro. Intriso di umanità ma non di
umanitarismo ipocrita (favoleggiato nei precetti di chi si disarma
e arma una poltiglia ebete di sgherri guerrafondai a basso costo).
Se proprio si deve parlare di favole ebbene che si parta dalla rivendicazioni.
Filippo Nigro attraverso l’arpeggio della chitarra, quasi
un montacarichi per la sua torre linguistica (luogo inattaccabile,
faro che essendo faro se ne infischia dei trattati territoriali,
rendendo conto solo alla sua significazione storica che becca il
punto di mare a disposizione), ci porta a passeggio fra i convenevoli
e gli “sconvenevoli” della vicenda umana, finora putridi
ma ancora ammirabili, a volte incantevoli o non perdonabili. Il
rapporto fra uomo e natura, fra uomo e uomo, fra spiritualità
(inclinazione all’autolesionismo) e l’orbita razionale
che per male punta al bene, ci coinvolgono non in quanto parti cogenti
della nostra vita degna di essere vissuta, quanto piuttosto come
situazioni fisiche, presenze fisse nei luoghi della socialità:
socialità descritta in maniera paesaggistica.
Questo è un disco di luoghi, per nostra fortuna non comuni,
un disco che vale la pena visitare: visto che girare il mondo si
è fatto noioso… immaginarlo diverso credo sia un lusso
che valga la pena ostentare.
Crediti:
Testi
e musiche di Filippo Nigro, ad eccezione di “Fides”
testo di Giovanni Pascoli (Myricae, 1891, “sezione Creature”).
Tutti
i brani sono stati eseguiti da Franco Pietropaoli ed Andrea Belli.
Arrangiamenti di Franco Pietropaoli, Alessandro Belli al contrabbasso
in “Rom” e “Gian Burrasca”. Registrato da
Franco Pietropaoli presso il suo studio tra giugno 2009 e Febbraio
2010. La canzone “Peter Pan” è stata registrata
al Teatro Piccolo Re di Roma il 13 marzo 2005 con Andrea Belli e
Alessandro Belli alla chitarra e contrabbasso. Progetto grafico
di Luca Carboni. Il dipinto in copertina “Wanderer above the
Sea of Fog” è di Caspar David Friedrich, 1818.
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