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NEWS Agosto 2010

Club Tenco 2010

La rassegna si farà. Tenco 2010 all'Ariston di Sanremo l'11, 12 e 13 novembre. Le prime anticipazioni sul programma

(nel 1987 e nel 1992) aveva impedito la realizzazione della manifestazione, sempre per mancanza di fondi.

«Non che noi fossimo contenti di andar via da Sanremo - afferma de Angelis - questo sia chiaro. Un buon numero dei soci del Club ritiene che il Tenco che è nato a Sanremo e radicato a Sanremo debba restare lì. Il punto è che se Sanremo non ci vuole... Però credo che proprio il fatto che si sia ventilato che la rassegna potesse non semplicemente saltare per un anno ma concretamente spostarsi a Genova abbia fatto sì che un certo numero di persone di Sanremo e Imperia si siano finalmente preoccupate. Una quindicina di giorni fa - spiega ancora il direttore artistico del Club - una serie di forze politiche di Sanremo si è data da fare per mettere a disposizione un contributo maggiore. Parlo del Comune, della Provincia, del Casinò e anche di alcuni sponsor. Comunque, ora che i soldi ci sono, l'impegno è quello di realizzare in un tempo più breve del solito una rassegna degna del suo nome».

In effetti il tempo non è molto per organizzare un evento complesso come il Tenco. «Cominciando così in ritardo è un po' più difficile progettare le cose, trovare l'artista straniero di livello. Il limite potrà essere un po' questo, ma speriamo di fare ugualmente bene» conclude Enrico de Angelis.

Da alcune indiscrezioni pare che ci sarà un omaggio a Renzo Fantini, lo storico manager di Paolo Conte, Francesco Guccini e Vinicio Capossela mancato lo scorso, proprio a cura dello stesso Capossela. Nessuna anticipazione invece per quanto riguarda i Premi Tenco e il resto del cast. Come noto, le Targhe vengono assegnate da una giuria di giornalisti e i vincitori verranno comunicati tra settembre e ottobre.

La piazza di Genova non verrà però definitivamente abbandonata. «Vista la disponibilità entusiastica del Porto Antico - spiega ancora de Angelis - che è un'area molto bella, molto prestigiosa, e che a noi piace comunque l'idea di fare qualcosa di ufficiale come Club Tenco. Abbiamo già in mente un progetto da realizzare circa un mese prima della Rassegna, ma di questo, per scaramanzia, parlerò quando tutto sarà più definito»

21/08 - Dopo una querelle durata alcuni mesi, in cui - a causa di un drastico taglio dei finanziamenti da parte del Comune di Sanremo - la rassegna della canzone d'autore 2010 ha rischiato di saltare o, nella migliore delle ipotesi di approdare a lidi diversi da quelli sanremesi, il problema sembra risolto. Grazie a una cordata Regione-Provincia, a un ripensamento del Comune e ad alcuni sponsor privati la rassegna si farà. E nella sua sede storica.

Ma vediamo come sono andate le cose e perché Sanremo ha rischiato di perdere uno degli appuntamenti storici e più prestigiosi del suo calendario- manifestazioni. A maggio 2010 il Comune informa gli organizzatori che i contributi al Tenco saranno decurtati di circa il 40 %. «Abbiamo passato dei mesi piuttosto ansiosi - ci spiega Enrico de Angelis, responsabile artistico della rassegna che, a nubi dissipate ha accettato di raccontarci la vicenda - Ci siamo rimasti molto male, ma non ci siamo persi d'animo e abbiamo iniziato a cercare altri finanziamenti. Ma con una seconda comunicazione il Comune ci ha informato che la cifra che ci avrebbe messo a disposizione era stata ulteriormente abbassata e il taglio era diventato del 60%. Infine, scoprivamo che la somma finale di 100mila euro non era nemmeno netta ma lorda, quindi ancora inferiore».

La manifestazione voluta da Amilcare Rambaldi, che si pone lo scopo di valorizzare una delle forme d’arte popolare più tipicamente italiane, la Canzone d’Autore, si è trovata quindi a dover contare su un budget ridotto da da 250mila euro a 100mila.
Ad ammetterlo lo stesso Sindaco Zoccarato che, secondo quanto riporta il Secoil XIX, il 28 luglio durante la presentazione di "Area Sanremo", aveva dichiarato: «Se devo scegliere tra il sociale e il Tenco, scelgo di tagliare i fondi al Tenco. Facendo così magari, gli organizzatori del Festival `alzeranno il sedere´ ed inizieranno a cercare degli sponsor.


E magari la smetteranno di organizzare festini privati a spese del Comune e a elargire biglietti gratis senza criterio» dimostrando un atteggiamento a dir poco ostile nei riguardi del Club.

«Il Club Tenco potrebbe benissimo far fronte al buco da 150.000 Euro, ricorrendo a sponsorizzazioni private”, aveva aggiunto il sindaco. Ma se il discorso non è privo di una certa logica, il punto è che per le imprese commerciali una realtà come il Tenco non è di fatto molto appetibile. Perso, o quasi, il Comune, il 28 luglio il Club si è rivolto alla Regione Liguria (che tra l'altro ha una giunta di sinistra, opposta al Comune di Sanremo, di centrodestra) per chiedere un contributo.

«Eravamo parecchio preoccupati - ci spiega ancora de Angelis - ma non ci siamo dati per vinti e ci siamo rimboccati le maniche per trovare altre soluzioni. Vedendo l'atteggiamento dell'Amministrazione locale abbiamo cercato di capire se ci fossero altri spazi per organizzare la rassegna. In questi mesi - continua de Angelis - abbiamo "annusato" spesso della solidarietà nei nostri confronti da parte di tutto il mondo della musica: artisti, giornalisti, operatori. Questo ci ha fatto pensare che forse c'erano altri luoghi che ci avrebbero accolto volentieri. In particolare Genova ci era sembrata ideale, anche perché Luigi Tenco, pur essendo nato a Ricaldone, nella città della Lanterna trascorse tutta la sua adolescenza e giovinezza e gettò le basi della sua parabola artistica partecipando alla “Scuola genovese dei cantautori».

Di certo con il suo spostamento a Genova il Premio Tenco sarebbe diventato più appetibile anche per eventuali sponsor: una città al centro di un comprensorio di quasi un milione di abitanti; Sanremo, in cambio, ci avrebbe perso oltre a una delle sue manifestazioni culturalmente più interessanti un certo ritorno economico agli operatori turistici matuziani in un periodo morto come quello autunnale.

Il Porto Antico dà la sua disponibilità con entusiasmo e Palazzo Fieschi decide di compiere uno sforzo in soccorso del Tenco portando il contributo da 30 mila a 100 mila euro a cui vanno aggiunte la concessione gratuita della location e convenzioni con gli alberghi particolarmente vantaggiose.
Comunque il fatto che la prossima edizione del Tenco, alla fine, si tenga a Sanremo, dopo che il suo svolgimento è stato messo seriamente in forse, è una vittoria della parte più sensibile della città, ma certamente determinata anche dalla prospettiva che il Club portasse la Rassegna a Genova. Una scelta in contrasto con l'indifferenza sanremese che in passato


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