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NEWS Febbraio 2010

Arriva "Magnagrecia"

Per il Parto delle Nuvole Pesanti nuovo album e nuovo live

Il nuovo live esprimerà al meglio le sensazioni rimaste negli occhi dei musicisti dopo i tanti concerti fatti in giro per il mondo e le suggestioni dal nuovo film I colori dell’abbandono. Il Parto presentaà i brani del nuovo disco mentre i brani storici e le incursioni strumentali completeranno l’esaltante spettacolo. La tradizione mediterranea si fonderà felicemente con testi di grande spessore letterario. Melodie nuove su strumenti antichi per un live dal ritmo travolgente e totale.
I primi concerti e appuntamenti promozionali:
28/02 - Reggio Emilia, Giornata della Legalità, piazza 7 luglio
11/03 - Asti, Diavolo Rosso
13/03 - Ferrara, T. Estense. Con Carlo Lucarelli + Arangara
24/03 - Milano, Teatro 89
25/03 - Imperia, Cinema Imperia
26/03 - Loano (Sv), Biblioteca
31/03 - Catanzaro, Caffè letterario
01/04 - Cosenza, Beat
07/04 - Palermo, Agricantus
09/04 - R. Calabria, Hom
10/04 - Cirò (Kr), teatro Alikia

25/02 - Dopo il successo dell’album Il Parto (2004), l’esperienza de La valigia d’identità (2007), i consensi della piéce teatrale Slum (2008) e del film I colori dell’abbandono (2009), Il Parto delle Nuvole Pesanti ritorna con “Magnagrecia”. Il nuovo album è coprodotto da Parto Nuvole e Storie di Note e sarà pubblicato e distribuito da Ala Bianca/Warner.

Un flusso continuo di energia, poesia, tagliente ironia e ritmo musicale scorre nei 12 brani che i tre storici musicisti della band, Salvatore De Siena, Amerigo Sirianni e Mimmo Crudo presenteranno al pubblico a partire da marzo del 2010. Il nuovo disco segna un’evoluzione della band dallo stile “etno-autorale” a quello “rock world music”, con inedite timbriche elettro-acustiche fatte di suoni originali e crudi, ancestrali e futuristici insieme, prodotti con gli strumenti che più appartengono alla storia della band, come percussioni, cajon, fisarmonica, tamburelli, chitarre, mandolini, a cui si aggiungono quelli delle bande musicali

meditarrenee, degli archi mitteleuropei e dei tanti collaboratori che fanno del disco un esempio di musica collettiva.
I testi, spesso cantati a più voci e in diverse lingue e dialetti, affrontano temi di attualità come lo spopolamento dei piccoli centri con dispersione di comunità e perdita di culture, la mafia, l’ambiente, il viaggio, il diritto alla terra, alla vita e alla morte e raccontano storie di paesi abbandonati, rovine, viaggiatori, poveri, umili, naufraghi, profughi, emarginati, emigranti ed immigrati, nelle diverse forme che assumono nello spazio e nel tempo.
Ospiti d’eccezione sono il cantautore bolognese Claudio Lolli, il trombettista Roy Paci, la violinista magiara Zita (partecipazione con Zucchero, Morgan, Vecchioni) la straodinaria vocalist iraniana Sarvin (partecipazione con Battiato) la cantautrice Statunitense Amy Denio, e la Banda di Fiati di Delianuova (diretta da Riccardo Muti al Festival Internazionale di Ravenna). All'uscita del disco, con data ufficiale 26 marzo 2010, seguirà una tournée di presentazioni, showcase e concerti promozionali in giro per l'Italia e non solo.

Il Parto

In realtà è un disco
di liscio...

Così lo hanno definito gli stessi componenti del gruppo "calabrolognese" in una recente intervista a Bielle. Nato a quattro anni di distanza da “Sulle ali della mosca”, “Il parto” non è stato sicuramente indolore, e presenta sin dal primo ascolto un aspetto di crescita, di ricerca. I tre (già, sono rimasti in tre: Voltarelli, Di Siena e Sirianni) hanno abbandonato la linea folkroccheggiante dei loro primi lavori per avvicinarsi ad una maggiore poetica delle parole. Probabilmente molto hanno contato le esperienze vissute dal gruppo negli ultimi anni: dall’accostarsi al teatro ("Rocco u stortu") al viaggio a Baghdad per l’operazione No war voluta dalle Associazioni "Aiutiamoli a Vivere" - "Laboratorio progetto Poiesis" e della rivista "Da qui" e in collaborazione con Storie di note, all’incontro con lo zingaro Claudio Lolli. Il risultato è un disco maturo, personale, cresciuto, dove il dialetto è lasciato agli ospiti e le collaborazioni illustri fioccano come neve.
segue


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