| Fimi:
il mercato discografico italiano 2009 |
| La musica online cresce
del 27% in un settore che resta in forte sofferenza. Le vendite
dei cd sono calate del 24%
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Tra i segnali positivi va
evidenziata la crescita complessiva, tra digitale e tradizionale,
del segmento singoli che con 8,6 milioni di fatturato
ha mostrato una crescita del 10% rispetto al 2008. In
calo il settore mobile, che pur mantenendo un piccolo
incremento dell' 1% sull'area del download di brani interi,
paga la fine corsa delle suonerie, calate del 43 %. Complessivamente
il mobile si attesta a 3,8 milioni di euro contro gli
oltre 11 del fatturato derivante dalle vendite dalle piattaforme
online. Anche i dati di Nielsen Soundscan sui volumi confermano
il positivo andamento del digitale che con oltre 11 milioni
di brani scaricati sulle piattaforme rilevate dalla società
hanno mostrato un incremento del 57 %. Dato in forte sofferenza
quello del mercato tradizionale, dove il segmento di punta,
il cd album, ha perso il 25% del fatturato con oltre 38
milioni di euro in meno rispetto al 2008. In calo anche
vinile, che dopo 2 anni di crescita costante si è
fermato a 1,4 milioni di euro con una diminuizione del
7% rispetto al 2008. In discesa anche i dvd musicali,
che rispetto al 2008 perdono il 5 %.
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23/02 - Sono stati distribuiti in occasione del
Festival della Canzone Italiana, i dati relativi all'anno
2009 del mercato discografico italiano. Fimi-Confindustria,
la federazione che rappresenta le principali aziende del
settore musicale, ha infatti comunicato quest'oggi l'andamento
del mercato italiano.
I dati, raccolti dalla società di revisione Deloitte
confermano l'estrema vivacità del mercato della musica
online, cresciuta del 27% nel 2009, pur in una situazione
di decisa sofferenza dell'intero settore, che complessivamente
ha perso il 19% con una costante contrazione del mercato
del cd, in discesa ormai da 9 anni. Complessivamente il
mercato italiano, tra fisico e digitale, ha fatturato144
milioni di euro contro i 178 milioni del 2008. Le vendite
di cd e dvd musicali hanno perso ancora il 24% attestandosi
a 123 milioni di euro.
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Sul fronte digitale si conferma il trend di crescita già
evidenziato nella prima parte dell'anno e per la prima volta
il fatturato supera i 20 milioni di euro, contro i 16 del
2008. Una crescita del 27% trainata in gran parte dal successo
del download da internet, cresciuto del 24% e degli album
online cresciuti del 32%. Oggi il fatturato degli album
in rete ha quasi raggiunto il fatturato realizzato dalle
singole hit, segno di una decisa maturazione del mercato
digitale e dell'offerta dei maggiori store online. Significative
anche le performance nell'area video, dove le vendite di
video online sono cresciute del 135% e i video streaming,
tra i quali principalmente YouTube, hanno generato circa
2 milioni di euro.
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Ma
la musica tiene
24/11
- La crisi colpisce duro, ma il settore della musica
in Italia tutto sommato regge e, nel 2008, si comporta meglio
del Pil. Sono questi i dati che emergono dal Rapporto 2009
sull’economia della musica in Italia, realizzato dall’università
Iulm. Dalla ricerca emerge che il fatturato complessivo del
settore musicale italiano nel 2008 è stato pari a 3,9
miliardi di euro (-4% rispetto al 2007). Una flessione lieve
- determinata dalla pesante flessione del comparto dell’elettronica
di consumo – che, considerato uno scenario economico
caratterizzato da un Pil in calo dell’1% (pari a un
calo dei consumi dello 0,9%), testimonia che il sistema gode
di un buono stato di salute generale. “Se escludiamo
la flessione di circa il 18% dell’elettronica di consumo
audio – il sistema musica avrebbe fatto registrare un
modesto -0,1%, comportandosi come un prodotto culturale e
un bene necessario in tempi di crisi”, commenta Luca
Barbarito, professore di Economia alla Iulm e coordinatore
della ricerca. Nel 2008 la discografia ha generato a livello
mondiale un fatturato retail complessivo di 27,8 miliardi
di dollari, in calo del 7% sul 2007, ma in termini di volume
i consumi sono invece saliti del 2,7%.(segue)
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