
Ascolti collegati
Crediti:
Graziano Romani (voce,
chitarra); Pat Bonan (batteria, percussioni) ;
Max Ori (basso); Luke Venturelli (chitarra elettrica)
Testi e musiche
di Graziano Romani,
prodotto da Graziano Romani,
(c) 2009 Coniglio Editore,
Graziano Romani/Freedom Rain productions, Sergio Bonelli Editore
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Tracklist
01. 1 Darkwood
02. The Song Of Wandering Fitzy
03. Clear Water Home
04. The Minstrel Boy
05. Molly Malone (duet with Andy White)
06. Cico Felipe Cayetano Lopez Y Martinez Y Gonzales
07. The Willow Tree
08. Darkwood Rag
09. On Top Of Old Smoky (duet with Matthew Ryan)
10. Guitar Jim
11. The Tin Star
12. Bring On The Bad Guys
13. Wilding's Dream
14. Zagor King OF Darkwood
15. Darkwood Demo (bonus track)
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Un
"concept album", a quanto ne so, è, o dovrebbe
essere, un disco (oggi un cd) costruito di modo da raccontare
una storia. Può essere costituito da un pugno di canzoni
che la storia la svolgono, da un inizio dato fino ad un epilogo
(è il caso di "Storia di un impiegato" di De
André, o di "Domino Joe" dei Dusty Chaps), oppure
può essere formato da tutte le canzoni che raccontano vari
aspetti di una storia più o meno conosciuta, o anche inedita
(oltre "Nebraska" di Springsteen, mi vengono in mente
qui i diversi concept basati su Spoon River, da "Non all'amore
né al denaro né al cielo" del solito De André
e da quello di Richard Buckner, "Spoon River Anthology";
ma anche colonne sonore come "Pat Garrett & Billy the
Kid" di Dylan e "The Long Riders", di Ry Cooder).
Fatta
questa doverosa premessa, ammetto che non ricordo nemmeno più
a quando risalga l'ultimo nuovo concept album che mi è stato
dato di ascoltare! E adesso, quasi per caso, mi capita fra le mani
e le orecchie questo improbabile lavoro di Graziano Romani, "Zagor
King of Darkwood", con distribuzione in edicola (e
dove altro!!??) oltre che in libreria.
Già, proprio Zagor, lo spirito con la scure, il personaggio
dei fumetti che - ricordo -aspettai con ansia che uscisse in edicola
(credo fosse il luglio del 1961) e di cui comprai per ben due
volte lo stesso primo numero (la prima copia mi era malauguratamente
caduta in mare).
Uno dei tanti tasselli, anche se non il primo, a costruire quell'immaginario
che poi uno si porta dietro per tutta la vita. Il bosco di Darkwood
e la capanna in mezzo alla palude (che si chiamava bayou, l'avrei
saputo solo qualche tempo dopo) si aggiungevano ad altre immagini
di un'iconografia che in qualche modo è ancora disponibile
a crescere. Ma a Darkwood continua a spettare un posto d'onore!
Ed è proprio "Darkwood"
che apre il disco e che viene proposta in tre versioni diverse.
Poi saranno i vari personaggi della saga a prendere la parola e
ad animarsi, ciascuno regalando la propria angolatura, la propria
prospettiva. Dal padre adottivo, allo stesso Zagor, a "Guitar
Jim" (una sorta di suonatore Jones con in più
una pistola nella cassa della propria chitarra), fino allo stupendo
pezzo mariachi "Cico Felipe Cayetano Lopez y Martinez
y Gonzales", a mio avviso il pezzo meglio riuscito,
in cui Romani riesce a sganciarsi dal (a volte) troppo pesante influsso
dello Springsteen "nebraskiano".
Completano
il disco quattro ballate tradizionali, fra cui una splendida "Molly
Malone", duettata con Andy White, e "On
Top of Old Smokey", con Matthew Ryan. E' tutto,
Caramba y Carambita!!!
Graziano
Romani
"Zagor of Darkwood"
Freedom Rain/Sergio Bonelli - 2010
In edicola e nelle librerie
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