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Tracklist
Cd 1
01.
Luigi Tenco - Padroni della terra (le déserteur)
02. Massimo Ranieri - Se tieni una stella
03. Stefano Bollani - No no no
04. Morgan - Darling remember (vola colomba)
05. Luigi Tenco - Quando
06. Luigi Tenco - Il tempo passò
07. Luigi Tenco - Come mi vedono gli altri
08. Luigi Tenco - Se stasera sono qui
09. Luigi Tenco - Quello che tu vorresti avere da
me
10. Luigi Tenco - Intro a ragazzo mio
11. Luigi Tenco - Ragazzo mio
12. Luigi Tenco - Non sono io
13. Luigi Tenco - Ah l'amore, l'amore
14. Luigi Tenco - Vedrai vedrai
15. Luigi Tenco - Les temps file ses jours
(un giorno dopo l'altro)
16. Luigi Tenco - One day is like another
(un giorno dopo l'altro)
17. Luigi Tenco - Cada uno es libre (ognuno è
libero)
18. Luigi Tenco - Io sono uno
19. Luigi Tenco - Guarda se io
Bonus
track:
20. Settetto Moderno Genovese -
I know, don't know how (Luigi Tenco al sax, 1957)
21. Settetto Moderno Genovese -
The continental (Luigi Tenco al sax, 1957)
22. Sandro Ciotti e Luigi Tenco: intervista (1962)
Cd
2
01.
Vinicio Capossela - Lontano lontano
02. Roberto Vecchioni - Ho capito che ti amo
03. Simone Cristicchi - Vita sociale
04. Ardecore - Quasi sera
05. Shel Shapiro - Cara maestra
06. Alice - Se sapessi come fai
07. Alessandro Haber - Mi sono innamorato di te
08. Skiantos - Uno di questi giorni ti sposerò
09. Tètes de Bois - Angela
10. Giorgio Conte - La mia valle
11. Elena Ledda – Sa cantzoni de su marineri
(Ballata del marinaio)
12. Giovanni Block - Ballata della moda
13. Gerardo Balestrieri - Se potessi amore mio
14. Ricky Gianco - Vorrei sapere perchè
15. Ada Montellanico - Averti tra le braccia
16. Paolo Simoni - Giornali femminili
17. Eugenio Finardi - Lontano lontano

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Un
doppio album in cui il primo CD presenta ben 19 tracce più
3 bonus-track ed il secondo CD conta altre 17 tracce per circa
tre ore di ottima musica al prezzo consigliato di soli 15 euro
sarebbe da acquistare ad occhi chiusi. Ma non è certo la
quantità a rendere interessante questo nuovo episodio della
interessante collana “I dischi del Tenco” ideata dal
direttore del Premio Tenco Enrico De Angelis e realizzata in collaborazione
con la casa discografica Alabianca e che ha già dato alla
luce ottimi dischi come “Quelle piccole cose” dedicato
allo storico gruppo milanese dei Pan Brumisti e “Bardoci”
dedicato al compianto Sergio Bardotti proprio l’anno scorso,
bensì il contenuto.
Questo nuovo
progetto è, infatti, centrato sulla figura del cantautore
genovese Luigi Tenco cui dal 1974 è dedicata la più
importante rassegna di canzone d’autore italiana che ogni
anno si tiene a novembre nella prestigiosa cornice dell’Ariston
di Sanremo, proprio in quel luogo in cui Tenco, nel lontano 1967
si tolse la vita dopo l’esclusione dalla serata finale del
Festival di Sanremo della propria canzone “Ciao amore ciao”
presentata in quella occasione in coppia con Dalida, come si usava
allora.
Un progetto
che ha una duplice finalità come spiega a ragion veduta
lo stesso Enrico De Angelis nel libretto “Un album per
collezionisti? Un album per i comuni ascoltatori che amano la
buona musica? Noi crediamo che questa pubblicazione sia per gli
uni e per gli altri. E’ vero che abbiamo qui riunito una
serie di documenti rarissimi, anzi inediti, che aprono ancora
qualche pagina di conoscenza intorno ad uno dei più grandi
cantautori italiani, Luigi Tenco, e ne svelano opzioni alternative,
ripensamenti, anticipazioni, esperimenti azzardati; ma il prodotto
artistico finale che ne vien fuori è di ascolto palpitante
ed illuminante, almeno se si superano gli inevitabili limiti tecnici
che possono avere queste registrazioni di fortuna e questi “reperti”dal
suono vecchio di oltre quarant’anni (in un paio di casi
addirittura di 52 anni fa), che abbiamo cercato di ripulire ma
non più di tanto, per lasciarne intatto il sapore d’epoca”.
Ma cosa offre
di nuovo su un personaggio entrato di diritto nella storia della
canzone d’autore italiana questo disco? Beh penso che offra
davvero molto non solo ad uno come il sottoscritto che di Tenco
conosce solo i brani più famosi e che quindi potrebbe benissimo
rientrare tra coloro che amano la buona musica, ma anche chi di
Tenco ormai conosce tutto troverà pane per i propri denti
soprattutto nel primo disco, quello di inediti su disco o variazioni
inedite.
Il CD 1,
infatti, raccoglie veri e propri cimeli come la sua interpretazione
della celebre ballata antimilitarista “Le déserteur”
di Boris Vian diventata poi “Padroni della terra”
e che fu proprio Tenco a tradurre, cantare e poi pubblicare per
la prima volta in Italia nel 1969, ci sono poi alcune canzoni
note ma con testi, arrangiamenti od organici musicali diversi
da quelli conosciuti su disco tra cui ad esempio il provino originale
di “Se stasera sono qui”
senza la sovrapposizione orchestrale postuma voluta dalla Ricordi
su disco, c’è poi il brano “Quello
che tu vorresti avere da me” con un testo
totalmente sconosciuto e cantato da Tenco sulla musica di “Il
tempo dei limoni”, un provino che fu poi pubblicato postumo
con testo di Mogol e ci sono poi ci sono le versioni in francese,
inglese e spagnolo di due tra le sue canzoni più famose
“Un giorno dopo l’altro”
e “Ognuno è libero”
mai pubblicate prima d’ora.
A tutto questo ben di Dio si aggiungono poi tre splendide esecuzioni,
Massimo Ranieri che interpreta alla grande “Se
tieni una stella” durante un live dedicato
a Tenco tenutosi al Teatro Regio di Parma nel 2007, Stefano Bollani
che con il suo grande estro dà nuova vita a “No
no no” una musica di Tenco di cui esiste solo
lo spartito e non il testo ed il solito Morgan che questa volta
interpreta come solo lui sa fare una traduzione in inglese di
“Vola Colomba” che divenne
quindi “Darling remenber”
e fu proposta da Tenco alla Ricordi, ma poi mai registrata e della
quale ci rimase solo il testo.
A chiudere il primo disco tre bonus-track, un’interessante
intervista radiofonica a Tenco dalla inconfondibile voce di Sandro
Ciotti e due brani jazz che vedono un diciottenne Tenco al sax
contralto nel Settetto Moderno Genovese.
Il CD 2 invece
rappresenta una raccolta di interpretazioni di artisti registrate
tutte dal vivo in varie edizioni della Rassegna Tenco, tra le
tante citerei quelle di una “Lontano lontano”
piuttosto fuori degli schemi come d’altronde è sua
consuetudine per opera di Vinicio Capossela qui ancor giovane
(era il 1999, ma già promettente futuri fuochi d’artificio,
ci sono poi Roberto Vecchioni sempre pulito e senza sbavature
che affronta la famosa “Ho capito che ti amo”,
il sempre carismatico e trascinante Sel Shapiro alle prese con
“Cara maestra”, l’affascinante
ed elegante versione di “Se sapessi come fai”
dalla splendida voce di Alice, un’impeccabile “Mi
sono innamorato di te” a cura del troppo trascurato
(almeno come interprete musicale) Alessandro Haber, c’è
poi il sempre spumeggiante Giorgio Conte qui impegnato con “La
mia valle” un brano che Tenco realizzò
su una musica popolare a sua volta rielaborata da Ciaikovski e
che nella versione di Giorgio suona tanto Django Reinhardt, c’è
poi l’intensa interpretazione di Elena Ledda che trasforma
“La ballata del marinaio”
in “Sa cantzoni de su marineri”,
ma non trascurerei neppure altre due interpretazioni, quella tutta
rock and roll che Ricky Gianco fa di “Vorrei
sapere perché” o la raffinata interpretazione
jazz di Ada Montellanico con “Averti tra le
braccia”. Insomma pare evidente che ce n’è
per tutti i gusti e aggiungo solo che questo secondo ricco cd
si chiude con una perla, una toccante “Lontano
lontano” dalla voce di Eugenio Finardi annata
1994.
Qualcuno
a questo punto dubita ancora che valga la pena spendere 15 euro
per acquistare un disco pieno di tesori come questo?
AaVv
"Luigi Tenco: inediti"
Alabianca - 2009
Nei negozi di dischi e libri