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Tracklist
1 Io Non So Stare Al Mondo
2 L’omino
3 La Discarica
4 Tana Libera Tutte
5 Bombino
6 Appartamento In Centro
7 Tombino
8 La Bottega Delle Ombre
9 Cattivo
10 L’ascensore
11 Cara
12 Feisbum
13 Vaticano
14 Si Salvi Chi Puo’ (+ Ghost Track)
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I
bambini vivono male nel mondo degli adulti e gli adulti sono bambini
calpestati dal potere. In ogni brano incombe un’antinomia
che non è prettamente filosofica, ma è materialisticamente
storica piuttosto .
Nessuno si salva dalle convenzioni stesse, le convenzioni stesse
saranno inghiottite dal pianeta, l’ora dei giochi non è
ancora iniziata e per la manodopera minorile sfruttata dalle multinazionali
“10 ore di pallone fanno male”.
Gabriele Ortenzi in arte Areamag è un personaggio che adopera
la bizzarria del linguaggio satirico con dovizia accademica, in
equilibrio fra il sarcasmo e il collasso dei tempi. Il fatto che
per descrivere i “Pappagalli Verdi” venuti alle cronache
grazie all’omonimo libro di Gino Strada, l’autore si
adoperi in una passeggiata dai ritmi equosolidali in un percorso
antropologico ( che spiega chiaramente che mentre i soggetti rimangono
intonsi e uguali a se stessi in ogni contesto, le culture dispongono
i significati, decidendo il vissuto e delineando le differenze che
passano fra i bambini, a seconda della sfortuna che hanno avuto
nel nascere in un paese non industrializzato o in una mignottocrazia),
ci consegna parecchi motivi per custodire gelosamente questo disco.
Se chiedi a un bambino
occidentale di parlarti delle cicale, ti dirà che cantano,
se chiede di raccontarlo ad un bambino asiatico ti dirà
che le cicale si mangiano, allo stesso tempo se chiedi di farlo
ad un bambino africano ti dirà che rovinano il raccolto.
Questo tipo di paradigma e questa diversa chiave di lettura che
coinvolge lo stesso soggetto in culture diverse, non solo è
valida per spiegare il mondo degli adulti ma è storicamente
indispensabile per illustrarne il pensiero.
Nei brani
più inflazionati e popolarmente conosciuti come “Appartamento
in centro”, “Vaticano”,
“Feisbum” si consumano apologie
continue di una realtà mediatica costruita talmente male
da essere quasi compatita da noi poveri spettatori. Espressioni
come “Rogito ergo sum” o
“Chissà se un giorno dietro al Papa metteranno
il marchio di uno sponsor, come è capitato già a
Kakà?” o “Sei il
cinquecentocinquantamillesimo amico di Gigi D’Alessio, che
culo!” riducono il mondo dell’infanzia
e quello dell’infantilismo (spesso genitoriale) ad una richiesta
di aiuto: qualcuno si occupi degli infantili che vorrebbero occuparsi
degli infanti.
In ogni brano
c’è un bambino che subisce una violenza, un bambino
di 12 o di 56 anni, entrambi devono salvarsi da un genitore, l’uomo
riuscirà a salvarsi dalla Natura? A giudicare dai brani
“La discarica” e da “Si
salvi chi può” non è che si
abbiano troppe speranze. Forse è meglio salvare la Natura
dall’uomo… cosa impossibile… certamente più
facile!
Crediti:
Gabriele
Ortenzi: voce, pianoforte preparato e impreparato, chitarra classica,
preparata e acustica, organo, sintetizzatori, flauto africano,
mollofono, theremin, glockenspiel, toypiano, catena, zuccheriera,
tamburello, timpani a mano, fischio, grate, sonagli, rullanti,
fruste e percussioni, programmazioni ed elaborazioni. Gianluca
Alessi: chitarra elettrica, acustica, elaborata, preparata e mistica,
mandolino, fantasmino su “Cara”, colpo di tosse in
un brano. Claudio Sbrolli: batterismo a 360°. Sergio Scherillo:
contrabbasso, basso elettrico e girovita. Raffaele Pinelli: organetto.
Elisa Rossi: voce e coro in “Vaticano”. Valentina
Tramacere: coro gospel in “Feisbum”. Marco Rinalduzzi:
chitarra elettrica in “Feisbum”. Pericle Odierna:
tromba, clarinetto, cleofono, genis, contrabbasso ad arco. Andrea
Ruggiero: violino in “Tombino”. Andrea Minichilli:
violini in “L’ascensore” e “Vaticano”.
T esti e musica di Gabriele Ortenzi
Grafica:
Claudio Appetito & Marina di Furia
Foto: Mauro Mancini