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Canio
Lo Guercio è un artista eclettico. Poeta, performer, cantante
e musicista, non sceglie mai a quale arte dedicarsi, ma le mischia
tutte insieme in spettacoli che poi, occasionalmente arrivano alla
forma di cd. Il cuore pulsante è però il momento in
cui vanno in scena, la comunione, il senso di comunità riunita
per celebrare la scansione di un rito. E il rito quest'estate ha
il nome magico della supplica d'amore. E' in questo che consente
"Ammaro amore", lo spettacolo messo in scena da Canio
per l'estate 2010 che chissà se diventerà mai qualcosa
d'altro.
Canio Lo Guercio, "Ammaro amore" è uno spettacolo
del tutto particolare. E' un reading collettivo di poesia, è
un modo di fare poesia tutti insieme. Cosa è esattamente?
A volte me lo chiedo anch'io cosa sia esattamente (ridiamo).
In realtà è un misto di queste cose messe insieme.
Perché in fondo, quando si parla di poesia si parla di un
oggetto abbastanza strano, perché in fondo la poesia è
quella cosa che non ha una forma ben definita. Non pensiamo, che
so, alla poesia del Duecento. Che era in fondo, quello che sostituiva
la canzone. Poi la poesia è anche canzone, ma è anche
immagine, poesia può essere anche un modo di relazionarsi
con il resto del mondo, con gli altri, soprattutto col sentimento
espresso dal mondo e dagli altri che stanno intorno e che in qualche
modo si relaziona col tuo sentimento. La poesia è qualcosa
... anche quella più concettuale e anche quella più
filosofica o piena di riferimenti colti, in realtà senza
un supporto che ha a che fare con quello che sta nella sfera sentimentale
non è poesia! E' quando scatta uqella cosa lì che
nasce la poesia.
E
tu hai messo in piedi un "raduno poetico itinerante sulle
suppliche d'amore". Giusto?
Sì, ho scelto da tempo di occuparmi di cause perse
(ridiamo), scrivendo da un bel po' poesie e canzoni d'amore appassionate,
sulla scia della canzone d'amore napoletana, e visto che queste
canzoni appassionate sono quasi sempre tragiche, quasi sempre
non a lieto fine, la supplica è una forma di preghiera,
di poesia sotto forma di preghiera che applicata all'amore, il
che ha qualcosa a che vedere con le canzoni che faccio anch'io,
diventa una cosa ancora più tragica. Di sicuro non a lieto
fine, ecco (ridiamo). Però ci giochiamo unm po', ovviamente.
Chi marcherebbe ...E quindi ho chiamato un po' di poeti coi quali
già avevo collaborato, amici già coinvolti da me
in altri progetti e soprattutto ho pensato di rivolgermi alla
gente comune, quelli che poeti non lo sono perché nessuno
magari mai gliel'ha detto però magari hanno qualcosa dentro
per cui ritengono di esserlo. E quindi molti,a ttraverso il web,
ma anche presso dei banchetti che fisicamente ho piazzato in giro
(la prima tappa di questo lavoro è stata a Nettuno il 31
luglio - ma l'intervista è precedente - NdR), allora proprio
a Nettuno, prima dello spettacolo, ho messo dei banchetti di suppliche
d'amore dove la gente va e lascia la sua supllica. Si informa
prima timidamente e poi, incoraggiati, lascia la sua supplica
d'amore. Io adesso le sto raccogliendo un po' tutte quante e poi
vediamo ... andiamo avanti. Fin quando ne avremo voglia.
E poi vedremo cosa succede ...
Vediamo cosa succede, innantitutto. Perché poi
la cosa che mi diverte di più e che credo diveta anche
le persone che lavorano con me è questa del work in progress,
ossia un lavoro, un progetto che si modifica strada facendo, che
raccoglie nuovi adepti, che diventa qualcosa d'altro. L'idea del
progetto e della carovana.
Alla base c'è anche una tua canzone inedita che
ha lo stesso titolo del progetto.
Nello spettacolo credo di farne un paio di canzoni inedite, tra
cui "Ammaro amore", infatti.
I maligni dicono che ho costruito tutto questo solo per lanciare
una nuova canzone (ridiamo). Un'espediente per lanciare una nuova
canzone! In realtà c'è questa canzone che faccio
per la prima volta nello spettacolo anche se un pezzetto c'è
già su You Tube per lanciare lo spettacolo, come promo
di questa serata.
La serata hai già idea di come la farai svolgere
o anche quello sarà work in progress, momento per momento?
La serata un suo assetto già ce l'ha. Grosso modo sarà
strutturata in tre parti: una in cui si ascolteranno queste suppliche
d'amore, attraverso diversi punti audio distribuiti e ci saranno
dei ragazzi che avranno il compito di essere "portatori di
suppliche d'amore". Avranno sulle spalle queste casse, simbolo
di altri problemi che hanno avuto sulle spalle, e porteranno in
giro le suppliche. Poi ci sarà una parte più consistente
in cui poeti e musicisti che saranno lì quella sera dal
vivo e daranno il loro controbuto: poeti come Gilda Policastro,
Tommaso Ottonieri, Bianca Madeccia o musicisti tra cui Alessandro
D'Alessandro della Piccola Orchestra La Viola, Maria Pia De Vito,
Rocco De Rosa, Michele Rabbia...
Un progetto consistente!
Molto consistente! Dal punto di vista musicale soprattutto. Per
cui si creeranno anche lì le tensioni che si tradurranno
in spettacolo. Improvvisate in qualche modo. Che però è
anche questo il bello dello spettacolo. Che si crea sul posto
...
Senti, ma le suplliche d'amore possono anche essere andate
a buon fine o devono per forza essere infelici per entrare nello
spettacolo?
No, no, no. C'è una percentuale, minima, ma c'è
una percentuale di suppliche finite bene!
Insomma, c'è speranza?
Ma poi, posso dirti una cosa? Io poi che metto su sta
roba, organizzo, in qualche modo faccio un po' da tramite perché
persone che non si conoscono inizino a conoscersi. Magari faccio
in modo che la persona oggetto della supplica sia in qualche modo
poi raggiunta dalla supplica. Insomma sto dando una mano anche
a risolvere dei casi, va! (ridiamo)
Avrà un futuro "Ammaro amore" o pensi
che sia una serata unica? Oppure hai già in mente di portarlo
in giro?
Già qualcuno mi ha chiesto come è organizzata, quanto
costa, come si può fare. In effetti l'idea è di
portarla in giro. Adesso vediamo come va. Ovviamente è
necessario che si creino le condizioni così che nel posto
dove si va ci sia un gruppo che ci lavori, che coinvolga le persone,
perché è molto importante che la gente del posto
partecipi. Poi io sono dell'idea che chi viene lì, sentirà
la propria supplica e quella degli altri e si sentirà parte
di una comunità, piuttosto che pubblico generico.
Comunque
sia questo tipo di progetto è uno di quelli che ti rappresenta
meglio, perché tutte le tue specificità entrano
in gioco, tutte le tue anime. Tu non sei solo musicista, non sei
solo compositore, non sei solo poeta. Ti piace maneggiare più
arti e metterle insieme, vero?
Sì, questo è quello che mi piace di più fare
e che faccio con maggiore interesse. In realtà poi ho un
difetto: che non riesco a concentrarmi molto! (ridiamo) Mi piace
spaziare e mi piace soprattutto che si creino relazioni con le
persone con cui lavoro. E poi in fondo la vita cos'è se
non, come diceva il compagno Vinicius De Moraes "l'arte dell'incontro"?
Noi ci mettiamo un po' di arte ...
... e voi incontratevi!
E poi speriamo che le suppliche vadano a buon fine!
Lo spettacolo, comunque, a te sembra vincente rispetto al cd come
risultato. Lo spettacolo in fondo è il vero motivo per
cui si fa questa vita.
Ma sai, la musica, il cd ha tanti modi per essere veicolata. C'è
sempre in qualche modo: nei telefonini, nella rete, in radio,
nelle pennette ... Ormai si sente meno il bisogno di realizzare
dei pezzi che poi andranno in un cd. Anche perché non avendo
io particolari impegni discografici con case discografiche che
mi pagano per fare questo, mi prendo tutte le libertà del
caso (ridiamo).
Ovviamente. E poi andando in giro c'è davvero questa
"arte dell'incontro" di cui parlavi prima.
Il tempo vola! Se io devo stare due anni a lavorare sulle
canzoni per poi incontrate dopo due anni le persone che mi sono
perso per strada .... io vado avanti! Le faccio le canzoni, le
costruisco strada facendo. Le canzoni e non solo. Cerchiamo di
essere sempre più o meno disponibili al confronto e ad
imparare il sistema di relazioni instaurate con la gente che incontriamo.
Peraltro anche "indifferentemente" prima di
diventare un cd era stato uno spettacolo itinerante, addirittura
a domicilio.
Esattamente. "Indifferentemente"
nasce come spettacolo, una performance che io facevo nelle case
dove facevamo incontri: un'esperienza molto carina e talvolta
mi capita anche di rifarla. Lì davvero c'è una comunità
che decide di esserci, di partecipare a questa cerimonia collettiva,
di mettersi ad ascoltare e di vivvere questo rito. Più
o meno quello che facciamo anche adesso in spazi più grandi
e con altra gente, ma per me il concetto è quello: di un
rito collettivo che viene consumato tutti insieme. E poi sì,
quello spettacolo divenne dopo un cd, ma su questa scia, più
o meno è nato anche "Miserere"
che è quest'altro mio spettacolo (e album) che ho portato
in giro anche quello sotto forma di carovana in cui nelle varie
tappe si aggregavano altri poeti e artisti.
E quindi restiamo a vedere cosa succederà di "Ammaro
amore", magari crescerà.
Crescerà.... Spero
Potrebbe diventare un libro, un film, uno spettacolo e magari
anche un cd ...
Devo dire che già una rivista che si occupa di
poesia e di arti varie si è già dichiarata interessata
a pubblicare qualcosa su "Ammaro amore".
Vediamo cosa riusciamo a pubblicare, perché anche lì
non è facile. Ci saranno delle immagini, delle foto, dei
testi, delle canzoni, video ... adesso vediamo.
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