Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.

 














 
BiELLE Film
"Fratello dove sei?" di Ethan e Joel Coen


Titolo originale: O Brother, Where Art Thou?
Regia:
Ethan Coen

Sceneggiatura: Joel Coen
Montaggio:
Ethan Coen
Joel Coen
Tricia Cooke

Fotografia:
Roger Deakins

Scenografia:
Dennis Gassner

Musiche:
T-Bone Burnett


Distribuzione:Universal Pictures
Durata: 106 minuti
Data uscita in Italia: 12/06/2009
Genere: Commedia
Prodotto in Usa

Un capolavoro citazionista e un grande Clooney
di Shaz Moughi
Quando uscì "Fratello dove sei?" la fama dei Coen era già in ascesa, quella di George Clooney era solo fama di massa, derivata dalla partecipazione al telefilm "E.R." e dal suo indubbio successo sul pubblico femminile. Nessuno pensava potesse riuscire a fare l'attore brillante, in un film in cui dove si canta (e molto), si ride (e molto) e, nel tempo libero residuo, si pensa. Invece dopo l'uscita si iniziarono a sprecare i titoloni e Glooney assurse al ruolo di nuovo Cary Grant. Doveva ancora dimostrare di essere ancora più bravo di così.

"Fratello dove sei?" prende il via da una fuga di carcerati dai lavori forzati negli anni della grande depressione e nel loro viaggio per tornare a casa e recuperare il bottino rubato, paragonato costantemente al peregrinare diUlisse e dei suoi prodi al ritorno dalla guerra di Troia (non a caso il personaggio interpretato da Clooney si chiama Ulysses Everett McGill e la donna che lo aspetta Penn, ossia Penelope, Wharvey McGill). In questo viaggio incontrano un vecchio cieco che prevede che la loro ricerca finirà quando vedranno una mucca su un tetto, poi è la volta di un gruppo di fedeli che si battezzano in un fiume o di un nero (Robert Johnson, ma certo!) che ha venduto l'anima al diavolo ad un crocicchio per imparare a suonare la chitarra come nessun altro; quindi incidono "I'm a man of costant sorrows" a una stazione radio che diventa un successo country, partecipano a una rapina col gangster pazzo Faccia d'angelo, si fanno derubare da un venditore di bibbie, sconvolgono una manifestazione del Ku Klux Klan e cedono alla seduzione di tre sirene canterine. Finché Ulysses pn riuscirà a ritrovare la sua Penny (e le sue sei figlie) che stanno per sposarsi con i Proci. Tutto finisce bene salvo che la valle viene allagata per le necessità di una centrale elettrica. Ed ecco apparire a questo punto la mucca sul tetto della profezia. Tutto finisce bene (è una commedia), ma lo spazio per pensare non è certo mancato.

E neanche quello per ridere, sognare, sentire ottima musica e godersi strepitosi paesaggi dell'America rurale che sembra, nel profondo, non cambiata da quella della Grande Depressione. I protagonisti sono tutti strepitosi (Clooney su tutti, ma Turturro e Goodman sono a loro volta indimenticabili). E' un film che giustifica gli entusiasmi e che ha spinto il Farinotti a gratificare il film di cinque stelle ("cosa che non facevo più dai tempi di "Apocalypse now!") anche se agli Oscar del 2001 sarà gratificato solo di due nomination minori (sceneggiatura non originale e fotografia) e da nessuna statuetta

Tantissima musica, dal blues dei neri al country dei bianchi, al bluegrass, il gospel, le works song, fino a essere considerato quasi, come scrive Lietta Tornabuoni, un musical vero e proprio. La colonna sonora, curata da T-Bone Burnett, uno che sta dietro ai migliori dischi americani dell'ultimo decennio, è infatti uno dei plus di questo film ed è in grado di vivere perfettamente anche da sola. Ricchissimo anche il campionario di citazioni per cinefili. Da "Bonnie and Clyde" a "Nick mano fredda", da "Furore" a "I dimenticati".

«Noi siamo fanatici del vecchio cinema - dicono i Coen - dai capolavori americani alle commedie italiane ai film "peplum" con Steve Reeves. Abbiamo mescolato il tutto in questa storia, che ripropone liberamente l’Odissea di Omero nel vecchio Sud Usa del 1935-37, con tre ergastolani in fuga e musica country». Il sound dà ritmo ai "canti" della storia: i motivi country sfociano nel nuovo rock pop, quasi un musical cine-teatrale».«Se i miti, il teatro, gli dei e il viaggio erano il pane dell’antica Grecia, la musica ha accompagnato gli americani che cercavano la nuova frontiera e un approdo, come Ulisse. Così, la cultura classica si mescola nel film ai temi della società nomade Usa, agli scenari delle cittadine ancora senza luce, ma dove la radio e la musica diramavano leggende e campagne politiche dei governatori corrotti, gesta del Ku Klux Klan e di gangsters come Baby Face».


Serve altro? No. Sono 106 minuti di puro godimento.Non perdetelo. Se lo avete perso cercatelo. E' un imperdibile!

La frase:
"Mi devi credere, la donna è il più crudele strumento di tortura mai inventato per tormentare la vita dell'uomo "

Da vedere: Per godere del grande cinema, con grandi attori, ottima fotografia e grande musica. Puro spettacolo ... con qualcosa in più.

Cast
George Clooney (Ulysses Everett McGill); John Turturro (Pete); Tim Blake Nelson (Delmar O'Donnell); John Goodman (Big Dan Teague); Holly Hunter (Penny Wharvey McGill); Michael Badalucco (George Nelson); Del Pentecost (Junior O'Daniel)
Sul web  
Ultimo aggiornamento: 21-08-2009
HOME