Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.

 














 
BiELLE Eventi
Grazia Verasani: "Sotto un cielo blu diluvio"
Una canzone riuscita è una mano fortunata a carte
di Grazia Verasani


Ascolti collegati


Nada
Le mie canzoncine

Paola Turci

Attraversarmi il cuore

Fiorella Mannoia
Concerti

Susanna Parigi
L'insulto delle parole


Naif Herin
E' t empo di raccolto


Cristina Donà
Piccola faccia


"Questo cd nasce a più di dieci anni didistanza dal mio esordio musicale. Nel '95 vinsi con "Devi morire" il Premio città di Recanati per la canzone d'autore e l'anno dopo usci un cd dal titolo "Nata mai", per l'etichetta Bmg/Musicultura, con dodici pezzi, di cui composti sia le musiche che le parole. Ci furono apparizioni in tv, nelle radio, concerti col mio gruppo. Feci l'ospite in progetti di amici e complilation, oltre a collaborare con alcuni artisti come paroliere e a cedere pezzi miei ad altre cantanti. Di quel periodo ricordo almeno due indimenticabili avventure: come band disupporter ai Jethro Tull nel loro tour italiano e un felice duetto con Nada nel 2000. Ma da "Quo vadis, baby" in poi mi sono dedicata quasi esclusivamente alla narrativa: finora ho pubblicato otto libri, scritto sceneggiature di film e piece teatrali e mi occupo di cultura su riviste e quotidiani. I componenti della mia vecchia band, che ho omaggiato nel mio primo romanzo, non hanno mai smesso di fare musica: e questa è anche un'occasione per ringraziarli, perché da allora ho sempre rimpianto il gioco di squadra.

"Nel sangue" è nata nella sala d'attesa dell'aeroporto di Bologna, una sera. Aspettavo il ritorno di un amico da un viaggio, e ero affranta per la mia stora con P., il batterista che suonava con me. Scrissi le parole sul retro di un volantino, ripetendomi la melodia nella testa, con la speranza di non dimenticarla una volta ritornata a casa ...

"Con le mani potrei" è l'unico pezzo dove la musica è stata scritta a quattro mani, le mie e quelle di Jamaica, il mio bassista di allora, e descrive l'incotnro di due sconosciuti in un motel ...

"Nata mai" è un brano contro la famiglia. Sono stata una ragazzina che camminava sui bordi delle ringhiere, sempre eccitata dai passi falsi, e non è stato facile venire a patti coi miei legami di sangue ....

Per "Interiora" mi sono ispirata a Dylan Thomas: "Una poesia per essere vera deve essere organica come una copulazione" ...

"Alberghi sul mare" l'ho scritta in una stanza dell'hotel Eleonora di Senigallia. La finestra si affacciava sul mare ed era il mare d'inverno di Ruggeri.

"Andrea" è una filastrocca amara - e anche qui il gioco era associare un testo saturnino, surreale, a una musica sdrammatizzante.

"Dice Sandra" è per un'amica che porta quel nome e che un giorno mi confidò che in estate , al mare, nuotava solo di sera quando le spiagge erano deserte: si vergognava di mostrarsi in costume perché si sentiva grassa. Be', io l'ho sempre trovata bellissima". "Posso" non è facile fingere che un'avventura sia, come dice Mario Luzi "esente da un prezzo e da un pedaggio".

"Amsterdam" parla del'amore che può nascere tra due persone dello stesso sesso. "Cielo blu diluvio" è l'uragano emotivo dei giorni peggiori, la solitudine che non sai e che non vuoi condividere, il rumore dei passi nella notte quando il mondo dorme, il pianto a occhi asciutti. "E." è dedicata a Eleonora, che non fa più parte di questo mondo, ma che è legata, per sempre, al mio.

I miei commenti a queste canzoni non sono chiavi di lettura. Sono convinta che le canzoni sono di tutti e che ognuno ne fa quello che vuole. Dico spesso che per me scrivere un pezzo è come giocare a carte. Più dell'abilità conta la fortuna. Se qualche canzone è più riuscita di un'altra è grazie a una mano fortunata: quando non esce niente di forzato, ma solo qualcosa che ci premeva dire"
Sul web
07-05-2010  
HOME