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Tricarico
Giglio |

Celentano
Dormi
amore, la situazione non è buona |

Vasco Rossi
Il mondo che vorrei |

Dente
Non c'è due senza te |

Dente
L'amore non è bello |

Le luci della centrale elettrica
Canzoni di spiagge deturpate |
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Tracklist
01. Apparenze
02. Il bosco delle fragole
03. Immaginai
04. Amo
05. Mondo fantastico
06. Punti di vista
07. Tre
08. Luminosa
09. Sole
10. Marzo
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E'
passato un anno dal debutto folgorante di Sanremo, che ha lanciato
il personaggio di Tricarico a livello (quasi) di massa. E Francesco
torna sul luogo del delitto, abbastanza a sorpresa, ricco di un
nuovo album, sfornato a solo un anno di distanza da "Giglio"
e di un singolo che, se non è il brano più forte della'lbum,
è almeno l'unico sicuramente in grado di non farlo stonare
sul palco. Questo devono aver pensato i maggiorenti della Sony Italia,
sbagliando i conti. Un Tricarico che non stona e che non fa numeri
non interessa alla gente del Festival che infatti lo boccia subito,
alla prima serata, nonostante i bookmakers (e io pure, per quanto
può contare) lo davano tra i favoriti.
Peraltro "Il bosco delle fragole"
non è il brano più forte di un disco che invece ha
attimi di puro godimento e comunque un pugno di canzoni da ascoltare
conp iacere e sicuramente superiori alla media di quelle proposte
a Sanremo.
Volendo si poteva scegliere meglio, per esempio questa "Mondo
fantastico" che parte un po' come fossa la sigla
di un cartone animato e semina poi nel procedere un pugno di leggere
inquietudini. "Re, è scoppiata la guerra ed è
impossibile / in questo mondo fantastico ah è vero / dev'esserci
un errore certo". Non so a voi, a me questo Re ricorda
Berlusconi quando spiega che gli stupri sono diminuiti e proprio
per questo il Governo vara le ronde dei giustizieri della notte.
"Ci deve essere un errore!". Non mi allargo affatto a
pensare che questo possa essere il retropensiero di Tricarico, ma
lo lasciamo lì come se potesse essere. Comunque "Mondo
fantastico" è una bella canzone. Conosco un altro cantautore
in grado di prendere canzoni per bambini e seminare inquietudini.
Si chiamava De André e la canzone "Girotondo".
Si parla di un Tricarico innamorato e pacificato. Forse in parte
anche. "Amo" ad esempio è
un inno all'amore, ma del tutto particolare: "Amo l'acqua
perché non mi ha mai chiesto niente / amo agosto perché
non mi hamai chiesto niente / amo la paglia perché non mi
ha mai chiesto niente / ... / amo il coniglio perché non
mi ha mai chiesto niente / perché non te ne importa niente
/ perché non me ne importa niente / ma io cosa ho chiesto
quando ti ho visto / a te a te / che mi hai guardato e poi mi hai
detto / per te solo per te"
"Punti di vista" è è
un buon rock con delle assonanze con Vasco (e ci risiamo!), mentre
"Luminosa", come promette il
titolo e come Tricarico stesso dice : "Mi piace perché
è una canzone luminosa. E' leggera. Lascia immaginare".
Ancora da segnalare l'apertura con "Apparenze"
che lascia intuire la differenza tra ciò che si percepisce
e quello che poi può essere la realtà e il finale
con "Marzo". Come al solito,
nei dischi di Tricarico non tutto è uniforme, non tutto è
piacevole, c'è qualche stridore, qualche malumore in mezzo
a tanta pace. Perché il bosco delle fragole. come spiega
lui stesso, è una metafora. Nel bosco c'è umidità,
c'è ombra, penombra, le fragole, ma anche il mistero e la
favola. E di tutto questo un po' c'è nel disco.
Un cantautore che non è più una sorpresa, ma che continua
a essere un outsider, qualcosa fuori dal sistema, anche se è
prodotto, organizzato e gestito dalla più major delle major.
Ma Tricarico conserva quel sovrappiù di distacco, di generosità
infantile che ce lo fa amare anche nei passaggipiù impervi,
quelli dove la sua voce non arriverà mai e, puntualmente,
non arriva. Ma arrivano le sue musiche, le sue canzone e le sue
parole.
Tricarico
"Il bosco delle fragole"
Sony -2009
Nei negozi di dischi
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