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Lu
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Crediti:
direzione
artistica roberto colombo
antonella ruggiero
- voce
destràni taràf
corrado bungaro - violino e nickel arpa
paolo longo - basso tuba
renato morelli - fisarmonica
gianni morelli - chitarra
paolo trettel - tromba
giordano angeli - sax soprano e chitarra
loris vescovo - voce
e chitarra
caia grimaz - voce
marmar cuisine
marlene schuen - voce
maria moling - voce
vlado grizelj - chitarra elettrica
klemen krajc - basso elettrico
ivan ciccarelli - percussioni
mark harris - pianoforte elettrico e armonium
registrato da massimo
faggioni a canazei
(teatro comunale), 14 settembre 2008 e trento
(auditorium santa chiara), 15 settembre 2008.
fonico di palco alberto genova
progetto luci walter della zoppa
service audio e luci audiosistemi srl
mixato da massimo faggioni e roberto colombo
studio “registrazioni moderne”
mastering antonio la rosa
progettato e ideato
da fabio chiocchetti
consulenza etnomusicologica renato morelli
prodotto da roberto colombo per libera sas
dvd
regia renato morelli
riprese e authoring neumamedia
consulenza legale sonja
venturi
progetto grafico keya
- art massimo abbate
foto di copertina ralf
brunel
foto libretto walter cainelli,
archivio istitut cultural ladin
microfoni shure
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Tracklist
01. Canche vael gio veide
02. Bel fascian
03. E su che riva
04. Cuant ch'o eri picinine /ducj i arbui
05. La biele stele
06. La pastora e il lupo
07. O bela mia roda
08. E jo ti amavi / Done Mari
09. Tio sunse lu patron
10. Ciant de l'aisciuda
11. A non 'nd è mai stade ploe
12. E dagji un tic a di ché puarte
13. Ce mai sarà
14. La legna verda
15. Si dilberne khasene / Fior di tomba
16. Il viaggio
17. Se o sintis di ninine
18. Danza rumena
19. Bel lingaz (inn ladin)
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Le
migliori novità vengono sempre da Oriente. E quasi sempre
in modo inaspettato. Un disco di canti ladini e villotte friulane
è prevedibile forse che affascini, che piaccia, che conquisti
e che regga ad ascolti ripetuti? La risposta è no. La raltà
dice di sì. Cultura? Non solo. Virtuosismo. Anche. Ma soprattutto
vita e il piacere di assistere a un'operazione assolutamente spettacolare,
dove 15 persone su un palco, dal vivo, danno luogo a una sorta di
jam session trascinante dove rock, musica folk, jazz, musica colta
si incontrano, si parlano, di scambiano frammenti vitali per costruire
assieme un disco difficile da dimenticare e da considerare tra le
cose migliori di questa prima metà del 2009.
Il 14 settembre 2008 si è tenuto uno straordinario
concerto nel Teatro di Canizei, replicato il giorno dopo all'auditorium
di Trento, che ha visto Antonella Ruggiero interpretare alcuni canti
ladini e friulani al fianco di Destràni Taràf (Trentino),
MarMar Cuisine (Val Badia), Loris Vescovo & Caia Grimaz (Friuli),
accompagnata dai suoi musicisti “storici” Mark Harris
e Ivan Ciccarelli, con la direzione artistica di Roberto Colombo.
I brani presenti in “Cjantâ vilotis”
fanno parte della raccolta Gartner, risalente al periodo che va
dal 1904 al 1915, interpretate e ricreate in chiave world music.
Ma l'operazione non pesa mai e non stona di una virgola.
"Ad Antonella Ruggiero ed al suo staff artistico abbiamo
affidato l’arrangiamento e l’interpretazione di un serie
di canti tratti dalla riedizione Gartner appena pubblicata
- scrivono sul sito dell'Istituto ladino - affiancandole per
l’occasione alcuni gruppi e musicisti ladini, trentini e friulani
che si sono particolarmente distinti nel recupero “creativo”
della musica di tradizione orale, spaziando liberamente dalle regioni
alpine all’Adriatico, dall’Europa centrale alla penisola
balcanica. L’obiettivo è quello di mettere a confronto
stili, esperienze e sensibilità diverse, dando la possibilità
ai musicisti locali di interagire con una grande “pop star”
che si accosterà per la prima volta con la sua sensibilità
artistica al canto ladino. Un incontro che permetterà di
stringere nuovi legami tra le
comunità ladine contribuendo a rafforzare il prestigio della
lingua presso le giovani generazioni".
I gruppi si dividono equamente la scena e anche la superstar Antonella
non è sempre coinvolta in prima persona. Dopo l'inizio corale
e meraviglioso, da brivido, di "Canche
Vael gio veide" (Quando vedo Vael) che ha il
compito di proiettarci direttamente nel clima dell'evento, "Bal
fascian", ad esempio è proposta dai soli
Destràni Taràf che propongono un tema a ballo matrimoniale
della Val di Fassa, intrecciato con un brano strimentale appartenente
al repertorio del Carnevale di Bagolino. "E sun
ché riva" (Sulla riva) è invece
proposta dai MarMar Cuisine con l'appoggio di Loris Vescovo e Caia
Grimaz e così via fino alla fine, in un'alternanza di interpreti
che non compromette minimamente la cifra unitaria dell'opera.
La scaletta del dvd e del cd è simile per 17/19esimi (cambia
un solo brano: "Einladung tsum tants"
sul dvd eseguita da Destràni Taràf e "Bel
lingaz" (Bella lingua), inno ladino dei MarMar
Cuisine in coda al cd, mentre "Se o sintis a di
ninine" di Loris Vescovo e Caia Grimaz c'è
solo sul cd, così come solo sul dvd c'è il bis interpretato
dalla sola Antonella Ruggiero con i fidi Mark Harris al piano e
Ivan Ciccarelli alle percussioni.
Una nota di merito anche per il libretto che per ogni brano riporta
il testo, la formazione che l'ha suonato, la traduzione e alcune
piccole note a margine che collocano il brano nel periodo in cui
è stato scritto e l'occasione. Molti i momenti di grande
fascino: ne seleziono alcuni per praticità. "Ce
mai sarà" di Loris e Caia che parte solo
con chitarra acustica e violino a dialogare con le due voci, prima
che entrino gradatamente il piano di Mark Harris e poi gli altri
strumenti. "Che sarà? / Sarà che tutto è
nulla / e che in questo mondo / dobbiamo stare / In questo mondo
/ abbiamo poche ore / e in quell'attimo / l'eternità".
Dallo spillo all'universo, in pura sintonia di animo con Luigi Maieron.
"La legna verda" è una
ninna nanna che risale al 1906: "Facciamo la nanna / facciamola
cantando / finché la bimba si va addormentando / la bimba
si addormenta a poco a poco / come la legna verde dentro il fuoco".
Antonella Ruggiero al canto, Destràni Taràf, Mark
e Ivan alle musiche. Una delizia.
"Fior di tomba" (preceduta da
"Di siberne khasene" di tradizione
klezmer, e fusa con essa) è l'unica canzone che vi farà
esclamare "Questa la conosco!". E per forza: è
la progentrice di "O bella ciao".
"Fior di tomba" è del 1906.
"Ducj i arbui" è una
piacevolissima simil-bossanova con testo scherzoso: "Tutti
gli alberi sono fieri quando sono carichi di fiori/ così
sono anche le ragazze quando hanno due o tre fidanzati".
Ma al di là del singolo episodio, della bravura di Antonella
(virtuosa con anima), della classe ormai acclarata di Loris Vescovo,
delle voci purissime di Caia, Marlene e Maria, della maestria musicale
di un vecchio leone come Mark Harris e dei nuovi (per me) Marmar
Cuisins, dell'eclettismo dei Destràni Taraf, è proprio
tutto il progetto che suona bene, avvolge e coinvolge, spaziando
dalla musica popolare a un suo oltre, presente, qui e ora, che è
impossibile non amare. Uno dei dischi (e dei dvd musicali) più
belli di questo primo semestre del 2009. Per inciso nell'estate
del 2009 sono in programma dei nuovi concerti di "Cianta
Vilotis": chi fosse in grado non deve perderseli.
Antonella
Ruggiero/Loris Vescovo & Caia Grimaz/Destrani Taraf/Marmar Cuisine
"Cjantâ vilotis"
Libera - 2009
Nei negozi di dischi o sul
sito
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