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Tracklist
01. A Vulpi e U Mulu
02. Antura
03. A Cu Vidu Vidu
04. A Funtana
05. U Sceccu Nto Linzolu
06. A Festa
07. Mmi Chiami Bedda
08. Rosa Senza Spina
09. Tavula Vecchia Tavula Nova
10. Cu Ttia
11. Ahi Ahi
12. Giummilalleru
bonus
track
13. Qunnu Ti Chiamu Veni
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I
Malanova nascono nel 2001 con l’obbiettivo di realizzare
brani originali partendo da un attento e meticoloso lavoro di
ricerca sul campo attraverso le tradizioni popolari della Sicilia,
con lo scopo di mantenere vivo l’interesse per il dialetto
della Valle Del Mela nelle nuove generazioni. Parallelamente a
questo lavoro di ricerca sul dialetto, il gruppo ha inteso recuperare
anche l’uso di strumenti tipici della tradizione siciliana
a cui ha unito un attento studio anche sulle voci partendo proprio
dalle tante field recordings collezionate nel corso degli anni.
"Non
Iabbu e non maravigghia", è il loro terzo
disco, il primo pubblicato dal Radici Music e segue Cazzulatùmmula
del 2002 e il live Chinnicchinnàcchi del 2003. Rispetto
al passato il loro raggio di azione sembra essersi ampliato tanto
è vero che i brani di questo nuovo disco sembrano avere
un respiro più ampio, maggiore potenza espressiva e soprattutto
un attitudine ai ritmi da ballo, il che ha impresso ad ogni singolo
brano una forza vulcanica, quasi la loro musica fosse il magma
dell’Etna, vulcano che domina e sorveglia la loro terra.
Il Gruppo
composto da Saba (voce e tamburello), Peppe Burrascano( djembè,
tamburi, darbuka, caccamèlla, percussioni, voce), Giovanni
Ragno (flauti etnici,friscalètti siciliani, ciaramèlla,
clarinetto), Nunziatina Mannino (flauto traverso, flauto dolce),
Stefano “Bonny” Bonanno (bassi acustici), Gabriella
“Kenya” Fugazzotto (violino), Nino Cannistrà
(fisarmonica), Davide Campagna (tamburi a cornice, percussioni),
Pietro Mendolia (chitarre acustiche, bouzouky, laùd, chitarra
battente, voce) è stato affiancato per le registrazioni
di questo nuovo album da una lunga fila di ospiti tra cui spiccano
Ciccio Carrozza (pianoforte), Giank Bartuccio (flauthòn)
e Marco Terranova (chitarre, contrabbasso).
L’ascolto
svela tredici brani di fattura eccellente, nella quale i Malanova
tentano riuscendoci di fare la stessa operazione che molti molti
anni fa fece la Nuova Compagnia di Canto Popolare con la musica
partenopea. Certo manca una mente come Roberto De Simone in regia,
ma la buona volontà e il talento di questo gruppo fa in
modo da compensare il tutto.
Brillano
così brani come l’iniziale e travolgente A
Vulpi e U Mulu, la saltellante A Cu
Vidu Vidu, l’evocativa A Funtana,
fino a toccare il vertice del disco la splendida Mi
Chiami Bedda, un brano in crescendo dove si mescolano
le suggestioni della tradizione secolare e qualche bella intuizione
più moderna.
Insomma i
Malanova hanno intrapreso un percorso artistico che non mancherà
di regalarci nel prossimo futuro sorprese degne di nota. Attendiamo
i prossimi sviluppi.
Malanova
“Non Iabbu e non maravigghia”
2008
- RadiciMusica
Sul
sito di RadiciMusica