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Crediti:
Jessica
Lombardi: flauto, piva emiliana, elettronica, percussioni, piano
e voci, chitarra, basso e organetto
Stefano Tartaglia: voce in "Nonno segnami"
Francesco Maria Rossi: voce recitante in "Occhi chiari sul
mondo"
Paolo Mengozzi: violoncello in "Dirindina" e "Babbo
tornate"
Silvio Trotta: chitarra, bouzouki e basso
Progetto grafici: Suoni e armonie
Tutti i brani sono tradizionali a eccezione del testo di "Occhi
chiari sul mondo" dello scritore Michele Monina
Arrangiamenti e produzione artistica: Jessica Lombardi
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Tracklist
01. Indovina cos'è?
02. Dirindina
03. Cecilia
04. Babbo tornate
05. Cara sposa
06. Occhi chiari sul mondo
07. Rondinella
08. Firapstrocca
09. Vanità
10. Nonno segnami
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Da
sempre ritengo che il miglior modo per sentire un disco nuovo sia
metterlo sul piatto senza saperne niente. In questo modo si rimuovono
pregiudizi (positivi o negativi) e si procede a un ascolto pulito.
"In dote" al primo ascolto mi ha spiazzato. Sembravano
due dischi in uno. Da un lato canto popolare d'epoca, datato, roba
da ricercatori e dall'altro musica affascinante, avvolgente, con
anche molte trovate "moderne". Un disco quindi che mescolava
disinvoltamente due linguaggi. Inevitabile che catturasse l'attenzione
e altrettanto invitabile, scoperto l'arcano (ossia che il disco
era effettivamente duplice), appassionarsi a quei suoni, a quei
canti. Cinque stelle.
"Ho ascoltato tre anni fa, quasi per caso, le
registrazioni dell’etnomusicologo Diego Carpitella, questi
tre LP editi negli anni ‘70 dalla Provincia di Arezzo che
raccoglievano il lavoro fatto da Carpitella e da altri collaboratori
negli anni ‘60 nelle quattro vallate aretine. Da questo materiale,
soprattutto vocale, a parte una piccola eccezione di qualche minuto
ma sempre all’interno di un brano vocale, sono rimasta affascinata.
Erano suoni che conoscevo. Conoscevo qualche filastrocca, qualche
indovinello, la nonna mi aveva cantato una ninna nanna piuttosto
che una storiella. Me ne sono innamorata e ho pensato che prima
o poi mi sarebbe piaciuto rispolverare queste registrazioni e farne
qualcosa di nuovo con i suoni più contemporanei possibili".
Così Jessica Lombardi spiega in un'intervista ad Arezzonotizie
la genesi di questo lavoro. Ed effettivamente è quello che
è successo.
Jessica Lombardi, alias Lady Jessica Lombardi, alias Fiamma Fiumana,
è un personaggio di spicco della musica popolare italiana:
suonatrice di flauto, percussioni, basso, organetto, ma soprattutto
piva emiliana (uno strumento quasi scomparso, pare ne siano rimasti
un paio in Italia), Jessica dà vita ai Fiamma Fiumana, gruppo
a forte componente femminile, assieme ad Alberto Cottica, ex Modena
City Ramblers. Ottengono più successo all'estero che in Italia,
combinando i canti delle mondine e la musica elettronica. Dopo di
ché partecipa ad altri progetti come i Dagda o i Passi verso
nord. Nel 2007 cura, produce, arrangia registra "In
dote" e nel 2008 cura, produce e arrangia il suo primo
figlio. Quest'anno la ritroviamo in finale nel Premio Teresa Viarengo
e scopriamo "In dote", col ritardo
tradizionale per i dischi di musica tradizionale.
Il lavoro è alquanto originale. Jessica ha preso le voci
di allora (30 anni fa), raccolte dai musicologi e ricercatori presso
gli anziani dell'aretino e del Casentino (scoprendo peraltro tra
essi la sua nonna acquisita, Carola Santolini, Nonna Lola, che ora
ha 94 anni, e su queste voci, o meglio sotto queste voci ha costruito
un tappeto affascinante di percussioni, flauto, piva, violoncello,
chitarre. Un lavoro eminentemente acustico, contaminato da innesti
di elettronica, sia sui suoni che sulle voci, duplicate, rallentate,
accelerate, trattate. Il fascino che ne scaturisce è indescrivibile.
L'unica cosa, da autentico appassionato quale sono, che non riesco
a dire è se questo fascino possa comunicarsi anche al di
fuori degli stretti limiti di settore. L'impressione è che
possa.
Basti pensare alla "Cecilia",
canto di grande tradizione popolare in tutta Italia, che sta alla
base anche della "Tosca" di Puccini, dove la voce dell'anziana
cantante viene ritardata, arricchita di echi e di suoni popolari,
tra piva e chitarra. Tra Pentangle e Fairport Convention. Ma è
solo un esempio: "Dirindina"
è una ninna nanna sul peso del lavoro femminile che viene
tirata a lustro con flauto, chitarra e percussioni in questa nuova
e delicata edizione. Citando lo slogan del sito di Jessica: "folk
al femminile. Tra tradizione e innovazione, cammino ascoltando i
suoni del mondo e i miei passi che li cercano".
Ma se vogliamo parlare di magia non possiamo trascurare l'unico
inedito del disco: "Occhi chiari sul mondo",
con testo dello scrittore Michele Monina, scritti appositamente
per l'album e dedicati a sua figlia, su musica popolare organizzata
da Jessica e recitata da Francesco Maria Rossi. Magica! Soprattutto
nel piccolo inserto di musica popolare che suddivide in strofe il
racconto.
O l'intensa "Vanità"
(di vanità), dove un'aria velatamente "prog" accompagna
la melodia popolare, allontanando le rime del brano ben più
indietro di quel 1965 in cui è stato inciso. Un medioevo
perenne che si propaga attraverso la nebbia dei suoni.
Magari qualche canzone può piacere di meno o le contaminazione
possono essere meno magiche, ma è l'intero lavoro che si
alza di una spanna sopra la produzione corrente. Ecco un bel modo
di lavorare sulla tradizione, facendone materiale di vita, organico,
attuale, intenso, giocoso. Una sopresa, un piacere, un modo intelligente
di ricercare e ricreare le proprie radici. Una vittoria della memoria
sull'omologazione e sulla dimenticanza.
Jessica
Lombardi
"In dote"
Radici Music Records - 2007
Nei negozi di dischi o sul
sito
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