
Ascolti collegati

Pino Marino
Acqua
luce gas |

Tonino Carotone
Ciao umani |

Simone Cristicchi
Fabbricante
di canzoni |

Roberto Angelini
La vista concessa |

Roy Paci
Parola d'onore |

Bugo
Dal Cisei al Lofai |
Musicisti:
Ugo Ferrari (Voce, Chitarra Classica)
Raffaello Nadini (Chitarra Elettrica, Mandolino)
Paolo Melindi Ghidi (Basso Elettrico, Contrabbasso)
Andrea Bertacchini (Batteria, Percussioni)
Roberto Manzini (Chitarra Folk, Clarinetto, Sax Soprano)
Tiziano Popoli (Sinth, Accordeon, Tastiere)
Nel disco hanno inoltre
suonato:
Tristan Holsinger (Violoncello) Eusebio Martinelli (Tromba Trombone,
Flicorno), Mario Sehtl (Violino), Lalo Cibelli (Cori), Elisabetta
Sacchetti (Cori), Vanghelis Mercuris (Oud), Pellegrino Mazzocchi
(Percussioni) e la Banda Popolare di Marano sul Panaro (Fiati
e allegria)
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Tracklist
01. Cenere al vento
02. Ho visto
03. Giallo cinese
04. Oggi
05. Martino
06. Ora me ne vado
07. Lu bombo muscario
08. L’angelo disse
09. Quando vado via
10. Canzone per Aldo
11. La gattarina
12. La ballata de Il Grasso Bankiere
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Ecco
un disco d'esordio che, seppur imperfetto, contiene dei semi da
tenere d'occhio. Non so (ed è impossibile per ora, capire
se questi semi germoglieranno oppure no, ma di idee in questo dischetto
ce ne sono. Ci stanno un po' strette forse, ma ce ne sono. E come
ci sono dei punti forti, ci sono peraltro inevitabilmente dei punti
deboli. Gli Humus scelgono una strada interpretativa che, memori
o immemori loro, parte dall'espressionismo tedesco, dal cabaret
di Kurt Valentin, dai disegni di George Grosz, a cui fanno pensare
immediatamente i tratti della copertina e dell'interno e infine
per l'interpretazione vocale del cantante, Ugo Ferrari, che sceglie
una strada impervia e difficilissima: la teatralizzazione spinta
all'eccesso.
Il risultato finale? Come Snoopy. Irritante e irresistibile. Con
una nuance in più a favore dell'irritante e una in meno sul
versante dell'irresistibile. Si capisce che c'è da ascoltare.
Lo si gusta anche nei passaggi meglio indovinati, ci si rilassa
nell'ascoltare l'ampio tappeto acustico che sottostà alle
composizioni e a volte si balza sulla sedia per spegnere lo stereo
quando lo sberleffo diventa troppo insistito.
Gli Humus vengono da Vignola (Modena). La musica che suonano è
un folk eterodosso con influenze e contaminazioni che vanno dall’etnico,
al pop, al jazz ma incline alla musica d’autore.
Tra gli autori che hanno contribuito a titolo diverso la disco ci
sono, tra gli altri, il romanziere Tiziano Scarpa (vincitore del
Premio Strega 2009) e il biblista Paolo De Benedetti. Il risultato
è una miscela di canzoni folk un po' sghembe e un po' ricercate.
Vogliamo trovare paragoni? Ne abbiamo a decine: dai Modena City
Ramblers (almeno il loro versante scherzoso e socializzante) ai
Ratti della Sabina, col loro amore per il circo. Dalla Riserva Moac
ai Ratapignata. Ma forse con qualche carta in più da giocare.
Tra gli ultimi
concorsi nazionali a cui hanno partecipato il loro sito ricorda
“On the Road Festival” 2009, Pelago (FI), Vincitori
assoluti, “Premio Eldo di Lazzaro” 2008, Triveneto
(CB), Finalisti, ”Risonanze Unplugged” 2007, Limena
(PD) Vincitori assoluti (ex-aequo), “Premio Paolo Pavanello”
2006, Trento, Finalisti, “Premio Umberto Bindi” 2006
, Santa Margherita Ligure, GE, Finalisti, “Mirandola Rock”
2006, Mirandola, MO, Vincitori del Premio della Critica, “Premio
Emozioni per musica d’autore”2006 , Vigonza (PD),
Terzi Classificati, “Musica in viaggio” , Carpi (MO),
Secondi Classificati.
Gli Humus
hanno partecipato sia come aggregati che come artisti invitati
a diversi festival internazionali delle arti di strada, come il
Ferrara Buskers Festival (2007, 2008, 2009), l’Imola Buskers
(2007), il Bascherdais di Vernasca (2008, 2009), la Musica nelle
Aie (2008), l’On the Road di Pelago (2009), il Mojoca Festival
(2009), il Lucania Buskers Festival (2009), la Festa di Primavera,
il Cantamaggio e varie notti bianche e rosse.
Sono tornati gli esami a settembre in quest'epoca
di totale ed epocale restaurazione ed è per questo che
è giusto rimandare gli Humus a un'occasione di maggiore
approfondimento, per capire se la strada che hanno scelto è
quella giusta o meno, se deve essere così accidentata o
può riservare qualche curva in meno, se la voglia di fare
sul serio avrà la meglio sulla volontà di stupire.
Chi, poi? E per quale motivo? Siamo ancora in grado di stupirci
di fronte agli sberleffi dei giullari? Il Re è nudo. Ma
ci si trova benissimo.
Humus
"Popular greggio"
Humus - 2009
Nei negozi di dischi
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