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Addio
al Mantova Musica Festival |
| Separazione
tra Amministrazione e organizzatori. Ma
Comune e Arci hanno già in mente
un nuovo progetto musicale per luglio
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| IMMF
- la storia |
2004: le origini
MMF nasce in alternativa a
un Sanremo in odore di mafia.
Ha un successo straordinario
di pubblico (circa trentamila
presenze nonostante il clima)
e mediatico e una formula
che ricalca quella del Festivaletteratura:
artisti sparsi in città,
a macinare musica di tutti
i generi, con in più
l’impegno di una battaglia
civile.
2005: seconda edizione
Il MMF si svincola dalla concomitanza
con Sanremo, ma mantiene il
binomio arte-impegno civile
in coincidenza con la festa
della Repubblica.
2006: “Italia,
Italie”
La terza edizione ruota intorno
al tema “Italia, Italie”
e vuole valorizzare la musica
come luogo delle identità
diverse nello spazio e nel
tempo, ma anche come patrimonio
comune del Paese.
2007: “muri”
Una musica senza muri per
una società senza muri.
Novità, la notte bianca,
luogo di musica e conversazione:
dal giorno alla notte al giorno
tra musica e parola.
2008: “la mia
vita è come un rock”
Un omaggio allo stile di vita
e al modo di pensare rock,
che racchiude i concetti di
velocità e lentezza
della società che culmina
in un'affollatissima messa
rock finale con Don Ciotti.
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23/01 - A cinque
anni dal suo inizio - quando da un'idea
di Nando Dalla Chiesa e con la direzione
artistica di Vittorio Cosma e Titti
Santini nacque come alternativa al
Festival di Sanremo, affidato quell’anno
a un direttore artistico compromesso
da frequentazioni mafiose - il Mantova
Musica Festival è arrivato
al capolinea. Ma se da una parte un'esperienza
si conclude, dall'altra sta già
prendendo forma una nuova proposta
targata Comune di Mantova-Arci.
Non sarà un semplice rimaneggiamento
con un cambio di direzione artistica,
ma un progetto totalmente diverso,
sia come data (si parla della prima
settimana di luglio) che come contenuti:
«L'Arci di Mantova - ha dichiarato
l'assessore alla Cutura Paolo Gianolio
- ha presentato un progetto incentrato
sulla musica unita alla cucina».
Nessuna anticipazione su chi potrebbero
essere gli artisti coinvolti, né
dalla parte del pentagramma nè
tantomeno da quella dei fornelli.
Si sa però che al progetto
stanno lavorando Roy Paci, musicista
già pluriospitato al MMF, il
"gastronauta" Davide Paolini,
giornalista del Sole 24 ore e docente
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dell'Università di Parma, e
Stefano Baia Curioni, direttore del
Centro Ask (Centro ricerca arte, scienza
e saperi della Bocconi).
Sembra quindi evidente che uno degli
obiettivi della nuova rassegna musical-gastronomica
sia il tentativo di integrare arte
e territorio, spettacolo e sapori,
probabilmente coinvolgendo associazioni
e ristoratori di Mantova e del mantovano,
per arruvare a creare una manifestazione
per un
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pubblico "trasversale", in linea
con il modello del Festivaletteratura,
che da sempre riesce a catalizzare l'attenzione
di un target di pubblico molto vario con
una proposta di "divertimento intelligente".
Musica di generi diversi, quindi - dal
pop alla popular passando per l'elettronica
- unita al cibo con abbinamenti a tema
e possibilmente con produzioni pensate
ad hoc per le Piazze e gli spazi del centro
storico di Mantova.
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