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Isabella Maria Zoppi: "L'arte dell'insonnia"


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Dieci racconti e otto canzoni. Una scrittrice di talento, una cantautrice di vaglia, una voce affascinante. Che poi sono la stessa persona, Isa, alias Isabella Maria Zoppi, una a cui definizioni e confini sono andati sempre stretti. Scrittrice, ricercatrice, cantautrice, in questo “L'arte dell'insonnia” (Editrice Zona) ha potuto far convivere felicemente le sue diverse anime. Si tratta di un libro, a cui è accompagnato un cd, o viceversa (il risultato non cambia). Con rimandi espliciti tra canzoni e narrazioni (per ogni racconto è indicato il brano da “abbinare”).

Risultato? Un'opera multimediale, un diario intimo di spiazzante sincerità. “Un’insonnia ben vissuta è l’arte di chi tenta di fare della propria vita un capolavoro di armonia, nella gioia di esserci comunque, un tassello del mondo. E – senza rimpianti – riempie di qualcosa per sé le ore vuote di sonno...” dichiara lei stessa in quello che è un po’ il manifesto introduttivo di quest’opera. Così i racconti e le canzoni di Isa sono frammenti di vita vissuta e sognata, confessioni e riflessioni di donna, fragilità messe a nudo impietosamente, amori naufragati, rimandi tra le ferite del presente e squarci nella memoria, filtrati da una sensibilità acutissima e da un sapiente uso della lingua, delle parole (e non è poco...). Un universo interiore fatto di «forza, paura e una carica sessuale d’intensità non consueta», per usare le parole dell’intervento di Giovanni Choukhadarian contenuto nel volume

L'album contiene in tutto otto brani, sei inediti - Questo è il tempo, Altrove (lettera da qui), Pecos Bill, Dormono le fate nei campi, L'ombra, Le ragazze di ieri - più due canzoni - Histoire, già nel primo disco, e Il viaggio, targa SIAE per il miglior testo al Premio Bianca d'Aponte 2006, pubblicata nella compilation del Premio - qui riproposte in nuove versioni.

Isa si conferma autrice e interprete di rara sensibilità, colta e affascinante, dotata di una voce calda e ammaliante («un bel registro di mezzosoprano drammatico», per citare ancora Choukhadarian). ) Rarefatte e intense le atmosfere musicali, perfettamente in linea con le tinte notturne di tutto il progetto. Merito di un bel gruppo di musicisti coinvolti nel progetto: Diego Pangolino alle percussioni, Davide Ronfetto voce, basso e chitarra elettrica, Silvia Starnini voce e chitarra acustica e di tre quinti di Yo Yo Mundi, Paolo Enrico Archetti Maestri voce, Andrea Cavalieri clarinetto e Fabio Martino fisarmonica e tastiera. Completano questo affascinante "portrait d'artiste" le belle foto di Lucia Carenini e Paolo Favaro.

Un notturno molto femminile, consigliato anche agli uomini che hanno voglia di capire un po' di più e un po' meglio l'altra metà del cielo.

Isabella Maria Zoppi
L'arte dell'insonnia

ZONA 2008
libro pp. 118 + CD musicale
ISBN 978 88 95514 76 5
Nelle librerie o sul IBS - Euro 18


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Ultimo aggiornamento: 27-01-2009
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