Frammenti
di vita vissuta e sognata
di
Silvano Rubino
Dieci
racconti e otto canzoni. Una scrittrice di talento, una cantautrice
di vaglia, una voce affascinante. Che poi sono la stessa persona,
Isa, alias Isabella Maria Zoppi, una a cui definizioni e confini
sono andati sempre stretti. Scrittrice, ricercatrice, cantautrice,
in questo “L'arte dell'insonnia” (Editrice Zona)
ha potuto far convivere felicemente le sue diverse anime.
Si tratta di un libro, a cui è accompagnato un cd,
o viceversa (il risultato non cambia). Con rimandi espliciti
tra canzoni e narrazioni (per ogni racconto è indicato
il brano da “abbinare”).
Risultato? Un'opera multimediale, un diario intimo
di spiazzante sincerità. “Un’insonnia
ben vissuta è l’arte di chi tenta di fare della
propria vita un capolavoro di armonia, nella gioia di esserci
comunque, un tassello del mondo. E – senza rimpianti
– riempie di qualcosa per sé le ore vuote di
sonno...” dichiara lei stessa in quello che è
un po’ il manifesto introduttivo di quest’opera.
Così i racconti e le canzoni di Isa sono frammenti
di vita vissuta e sognata, confessioni e riflessioni di donna,
fragilità messe a nudo impietosamente, amori naufragati,
rimandi tra le ferite del presente e squarci nella memoria,
filtrati da una sensibilità acutissima e da un sapiente
uso della lingua, delle parole (e non è poco...). Un
universo interiore fatto di «forza, paura e una
carica sessuale d’intensità non consueta»,
per usare le parole dell’intervento di Giovanni
Choukhadarian contenuto nel volume
L'album contiene in tutto otto brani, sei inediti
- Questo è il tempo, Altrove (lettera da
qui), Pecos Bill, Dormono le fate nei campi, L'ombra, Le ragazze
di ieri - più due canzoni -
Histoire, già nel primo disco, e
Il viaggio, targa SIAE per il miglior testo
al Premio Bianca d'Aponte 2006, pubblicata nella compilation
del Premio - qui riproposte in nuove versioni.
Isa si conferma autrice e interprete di rara
sensibilità, colta e affascinante, dotata di una voce
calda e ammaliante («un bel registro di mezzosoprano
drammatico», per citare ancora Choukhadarian).
) Rarefatte e intense le atmosfere musicali, perfettamente
in linea con le tinte notturne di tutto il progetto. Merito
di un bel gruppo di musicisti coinvolti nel progetto:
Diego Pangolino alle percussioni, Davide
Ronfetto voce, basso e chitarra elettrica, Silvia
Starnini voce e chitarra acustica e di tre quinti
di Yo Yo Mundi, Paolo Enrico Archetti
Maestri voce, Andrea Cavalieri clarinetto
e Fabio Martino fisarmonica e tastiera. Completano
questo affascinante "portrait d'artiste"
le belle foto di Lucia Carenini e Paolo Favaro.
Un notturno molto femminile, consigliato
anche agli uomini che hanno voglia di capire un po' di più
e un po' meglio l'altra metà del cielo.
Isabella
Maria Zoppi
L'arte dell'insonnia
ZONA 2008
libro pp. 118 + CD musicale
ISBN 978 88 95514 76 5
Nelle librerie o sul IBS
- Euro 18
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